Taccole? Nascondete i gioielli!

Mercoledì, 25 Giugno 2014 00:57
  

I corvidi sono una famiglia che comprende i più grandi uccelli appartenenti all’ordine dei passeriformi, nonché stimati tra le specie più intelligenti; tra queste, vi è la taccola (Corvus monedula).

 

 

La taccola, spesso confusa col corvo, si distingue da quest’ultimo per le dimensioni più ridotte, la macchia grigio-metallica dietro la nuca e i vispi occhi “a perla” che le conferiscono un aspetto arguto. Solitamente nidifica in colonia scegliendo anfratti e buchi in edifici o tronchi d’alberi; a volte si insediano in vecchi nidi di uccelli più grandi, oppure costruiscono il nido tra il fitto fogliame o nei comignoli di case abitate. Il nido può servire come posatoio per l’intero anno. La femmina e il maschio costruiscono insieme il nido con stecchi, e lo rivestono internamente con peli, corteccia, stracci e materiali vari, mescolati a terra. 

SAM 6185okprima

Nel corso dei secoli, questi corvidi hanno acquisito fama di “briganti”, per la particolare tendenza a rubare oggetti fulgidi, tra cui anche gioielli che brillano; tale abitudine è riportata anche ne La Taccola di Rheims,un poema del diciannovesimo secolo di Richard Harris Barham, in cui si narra del furto dell’ anello di un cardinale, imputato ad una taccola.

SAM 6180okanteprima

Pressoché onnivore, le taccole si nutrono di alimenti vegetali e animali, cereali, frutti e insetti; talvolta saccheggiano anche nidi d’altri uccelli nutrendosi delle uova e dei piccoli. L’ indole socievole di questo volatile, a volte lo spinge ad unirsi in stuoli ad altre specie di uccelli (come gli storni), per la ricerca di cibo. Le sue abitudini profondamente gregarie furono oggetto di studio da parte dell’ illustre etologo Konrad Lorenz, che ne rilevò i comportamenti sociali: esistono numerose vocalizzazioni e posture destinate alla formazione delle coppie e alla creazione (e al mantenimento) di una gerarchia di dominanza all’interno delle colonie. Il seguente scatto ritrae uno sparuto numero di taccole, da anni nidificanti a Napoli, negli anfratti presenti sulle pareti laterali sottostanti al ponte di via Pietro Castellino.

SAM 6201okultima

Ultima modifica il Sabato, 28 Giugno 2014 23:01
Vota questo articolo
(4 Voti)
Letto 2196 volte

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.