Un giorno per la storia

Martedì, 29 Ottobre 2013 08:53
  

 

Un giorno per la storia: ventisei ottobre 2013. Angelo Ferrillo, blogger della pagina facebook “La terra dei fuochi”, è stato l’organizzatore  della mobilitazione generale  avvenuta appena tre giorni fa. Manifestazione per denunciare tutti i soprusi che sono avvenuti e avvengono tutt’ora  nel territorio campano e per proporre un nuovo modus operandi riguardo lo smaltimento dei rifiuti . Arriviamo a piazza Dante per le 15.30, la piazza era  già colma di striscioni e simboli di protesta di tutti i generi: da semplici cartelli con i nomi dei paesi inquinati,  e  striscioni contro  l’indifferenza delle istituzioni  e  contro le bonifiche mai arrivate  ,a scheletri o simboli di morte per sottolineare la gravità della situazione. Bambini con bandiere di pace, intere famiglie piene di volontà, masse di ragazzi provenienti da tutta la provincia, le note e agguerritissime ” mamme vulcaniche” e rappresentanze  venute fin da Taranto per protestare contro l’emissioni dannose da parte dell’Ilva. Insomma non mancava proprio nessuno. Ci dirigiamo verso via Medina e poi ancora nei pressi di piazza Municipio fino ad arrivare a Piazza del Plebiscito. Durante il tragitto Angelo Ferrillo è stato la voce del corteo.  Arrivati a piazza del Plebiscito, in pochi minuti la piazza si è riempita e il colpo d’occhio era notevole. Rivoluzione civile, non politica. Questa è la prima cosa che specifica Angelo. Non dobbiamo chiedere l’appoggio delle istituzioni, non dobbiamo creare né un partito politico né un’associazione per cambiare, ma il popolo deve incominciare un’opera di boicottaggio economico, proporre un nuovo piano di compostaggio, un piano vantaggioso per la raccolta differenziata e la rimozione del segreto di  stato sul SISTRI(Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti). Nonostante nell’epilogo del corteo ci siano state delle contestazioni da parte di collettivi organizzati nei confronti del blogger Ferrillo, riguardo i suoi metodi di organizzazione  e le sue parole, la manifestazione si è chiusa con messaggio di grande speranza per tutti grazie alle numerose proposte per un radicale cambiamento. Un buon inizio in vista di un grande cammino.

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Giulia Compagnone

Nata a Napoli,frequenta la facoltà di giurisprudenza. Da sempre innamorata della sua meravigliosa città, nonostante i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ogni giorno cerca di impegnarsi , di lottare per lei, attraverso azioni pratiche e attraverso la sua scrittura. Non finisce mai di stupirsi di quanto possa dare questa città, malgrado sia un vero e proprio paradiso abitato da diavoli.Ama la cultura e tutto ciò che è legato ad essa ,ha uno spiccato senso civico ed è appassionata di musica e di danza.

Le due sue citazioni preferite sono:" raccontare le cose come stanno vuol dire non subirle" di Roberto Saviano e " vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre" di Oriana Fallaci.

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