Una piazza tutta da scoprire

Lunedì, 19 Agosto 2013 11:23
  

Spensieratezza, libertà, immensità sono le sensazioni che si provano  nell'addentrarsi  nella meravigliosa piazza del Plebiscito a Napoli.Turisti, curiosi, ragazzi, coppie di sposi e famiglie la scelgono come meta per trascorrere giornate o per scattare foto ricordo, ma nessuno si sofferma più di tanto a conoscere la sua storia. Piazza del Plebiscito, detta anticamente “foro Regio”, fu per secoli uno slargo di poco conto fino a quando, agli inizi del Seicento, fu costruito il Palazzo Reale da Domenico Fontana. In seguito, nell'ottocento, grazie all'ingegno dei francesi, la piazza fu ridisegnata per poi essere inserita meglio nella realtà circostante. Durante quegli anni la spettacolare piazza prese il nome di piazza del “Plebiscito”, precisamente nel 1860, poiché un plebiscito aveva decretato l'annessione del Regno delle due Sicilie al Regno di Sardegna. Oggi questa piazza ,dopo essere stata un parcheggio pubblico nel 1963, è  interamente pedonale grazie all'intervento dell'allora Sindaco Bassolino che nel 1994, in occasione del vertice del G7, decise di ridarle la propria dignità. Dopo aver accennato alla sua interessante ma poco nota storia, ci domandiamo quale sia oggi l'importanza attribuitale e la sua manutenzione. È tristemente noto l'episodio vandalico del 17 aprile scorso che ha colpito le imponenti statue in pietra dei leoni , deturpati con indelebile vernice rossa. In realtà, già in precedenza abbiamo preso atto di episodi simili a quest'ultimo come per esempio le numerose scritte sul  colonnato e sui muri  della chiesa "S. Francesco di Paola" e sulle statue dei re partenopei . A questo punto, ci chiediamo dove sia l'orgoglio e il rispetto di queste persone nel colpire le ricchezze della propria città, perché la civiltà non dovrebbe essere un optional, bensì un dovere comune. A tutto ciò non c'è fine, ormai non ci si indigna più, ma si lascia correre, come se fosse una cosa normale e quotidiana, questi episodi dovrebbero suscitare scandalo, ma sembrano far parte del nostro contesto cittadino. Dov'è il controllo? Dov'è l'intervento del Comune? Dove sono i cittadini disposti a restituire a questa città il giusto e meritato rispetto? Basterebbe  un minimo di collaborazione, anche solo nel segnalare vicende spiacevoli o dare più valore a lamentele di qualsiasi genere. Principalmente, dovremmo prestare attenzione a tutto ciò che riguarda la nostra città, partendo da episodi del genere fino ad arrivare alla segnalazione di zone  abbandonate o soggette a scarso e inefficace controllo. Tutto ciò per  evitare di essere  indifferenti e cercare invece di affrontare i problemi, senza  passarci sopra, senza chiudere gli occhi facendo finta di non vedere. Con questa mentalità, sbagliata, i problemi persisteranno e ciò comporterà un ancora maggiore indebolimento generale dell'immagine della nostra città e del nostro essere.

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