UN’ARENAS PER TUTTI, TIFOSI E GIOCATORI SCENDONO IN PIAZZA

Lunedì, 18 Marzo 2013 18:33
  

Il Cagliari Calcio, dopo aver momentaneamente abbandonato nel maggio 2012 lo stadio Sant'Elia poichè considerato inagibile, aspettando che i lavori lo riportino a norma, è riuscito ad avere la concessione di giocare le partite casalinghe allo stadio Is Arenas di Quartu Sant'Elena per due anni. L'impianto sportivo che può ospitare un numero di persone non molto elevato, è stato perfezionato e arricchito di posti a sedere proprio per ospitare al più presto le partite del Cagliari nella massima serie italiana. Is Arenas, però, ha presentato problemi sin dalla prima partita, infatti l'esordio in serie A non è stato dei migliori, dato che la partita Cagliari-Atalanta è stata giocata a porte chiuse. Questo è stato il primo di una lunga serie di problemi che il 14 febbraio 2013 hanno portato l'arresto cautelare del patron della società sarda Massimo Cellino e il sindaco di Quartu Sant'Elena, accusati di tentato peculato e falso ideologico. Per ampliare l'impianto, sono stati impiegati anche i soldi del comune di Quartu e, grazie alle intercettazioni ambientali, si è venuto a conoscenza del fatto che Cellino ha spinto il sindaco a deliberare il finanziamento. I lavori, che sono terminati in tempi record (solo tre mesi), non hanno reso in realtà agibile lo stadio, che è stato definito fatiscente e pericoloso; i lavori stessi, poi, secondo gli ambientalisti, hanno disturbato i fenicotteri rosa che nidificano in uno stagno presente all'esterno della struttura. Per questo motivo, il presidente del Cagliari, che in un primo momento era rimasto in carcere rifiutando gli arresti domiciliari, poichè aveva dichiarato di "non volerli" e di uscire dal carcere da "uomo libero", è stato poi trasferito presso il centro sportivo “Asseminello”, mentre il sindaco di Quartu Sant'Elena era stato rilasciato quasi immediatamente. Ieri mattina, 18 Marzo 2013, ha avuto luogo l’udienza all’Alta Corte del Coni riguardo la nota vicenda del 3-0 assegnato alla Roma a tavolino contro il Cagliari. Sticchi Damiani, avvocato dell’associazione sportiva giallo-rossa, appena uscito dall’aula ha dichiarato: “L’Alta Corte ha acquisito tutti i documenti della Prefettura di Cagliari, dell’amministrazione ed ora ha ampissimi scritti. Il problema è che ci sono due giudizi che si sovrappongono, quella amministrativa che sembrerebbe essere distinta dal giudizio del TAR Sardegna e quella sportiva che verrà valutata dal Collegio sulla base delle risultanze dell’indagine fatta dalla Procura Federale che ha fornito tutti gli elementi affinché l’Alta Corte possa decidere. Speriamo venga confermato il verdetto già chiaramente espresso. Non ci hanno dato dei tempi perché gli scritti sono complessi e hanno bisogno di tempo di decidere su una vicenda che è singolare. Le motivazioni del Cagliari e della Roma sono rimaste le stesse e non abbiamo discusso su quello“. Nel frattempo, Is Arenas ancora ora è considerato stadio inagibile, infatti l'ultima partita disputata dal Cagliari in casa contro il Torino è stata giocata a porte chiuse.

Tutto ciò ha portato ovviamente molto rancore e disordine nell'ambiente cagliaritano, toccando non solo la tifoseria rossoblù, ma anche i giocatori. Per questo, il 6 marzo, nel capoluogo sardo, è andata in scena "Is Arenas is now", una manifestazione popolare alla quale hanno partecipato i tifosi, i giocatori e chiunque si interessi del Cagliari Calcio, affinchè la squadra torni a giocare ad Is Arenas dinanzi ai propri fans. Si parla anche di una possibile riapertura parziale dei cancelli della struttura, in occasione del match Cagliari – Fiorentina, che si disputerà il 30 Marzo,  in modo da consentire la visione della partita agli abbonati. I tifosi tengono le dita incrociate.

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