“Tu vuó fa l'americano” – con i modi all’italién

Mercoledì, 20 Febbraio 2013 10:58
  

Luigi Zingales, noto economista italiano di base a Chicago, è tra i fondatori di Fermare il Declino (movimento che ha come esponente più celebre il giornalista Oscar Giannino).
Luigi Zingales è uno di quelli che sanno il fatto loro in materia di economia, e sa il fatto suo anche in termini di comunicazione. Non è uno sprovveduto, né tantomento uno che non conosce come funzionano certi meccanismi mediatici.
Luigi Zinagales, a meno di una settimana dalle elezioni, sbatte la porta in faccia ad Oscar e getta una molotov su una capanna di sani principi e speranze inveendo contro il leader, accusandolo di millantato titolo (un master che l’Oscar italano avrebbe detto di aver conseguito alla Chicago Booth).
Ora, Oscar l’ha detto (anche se non troppo precisamente, ad onor del vero), il curriculum on line c’era davvero, ma lui ha anche rettificato.
Chiarita la situazione, ad un occhio attento e sgamato l’atteggiamento del magno Zingales puzza un po’, ma non di moralismo (anzi, c’è una sorta di fascino per la coerenza) ma per le tempistiche.
Lui dice di aver pregato in ginocchio Oscar per dirlo, ma non l’ha fatto secondo Zingales (mentre lo ha fatto secondo l’ANSA), insomma un battibecco che ha dato solo modo ai giornali di titolare “Zingales scarica Giannino per aver mentito sui titoli di studio” o giù di lì.
Per quanto uno possa essere anche d’accordo con l’economista padovano, la questione puzza di losco.
Ma non è dietrologia, è semplice valutazione logica: se credi in un movimento e pensi che il leader non sia correttissimo, perché alzare la polvere proprio in prossimità della campagna elettorale? Perché poi non dire apertamente che Giannino ha sbagliato invece che dimettersi?
E poi perché tirare quelle motivazioni in stile americano facendo di Zingales “uno più puro che epura un altro puro”? Troppa veemenza per una bugia veniale.

Ma il buon Zingales è abituato ad “abbandoni” al fotofinish per chi sa che non vincerà (per maggiori informazioni chiedere a Renzi); non è che per caso siamo davanti ad un solito cacciatore di posizioni di Governo che si indigna per le minchiate e si tappa il naso per le cose serie?
Non voglio azzardare giudizi facili, però il beneficio del dubbio me lo tengo.

Zingales ha lasciato un Oscar (Giannino) per ricevere un altro oscar (nome comune per un merit award): quello per il tempismo maledetto.

Se proprio si deve scegliere, preferisco chi non punta mai al secondo.

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