Non è tempo di morire. Scandaloso atto di sciacallaggio a Caserta: rubate due fedi dalla mano di una salma

Giovedì, 24 Gennaio 2013 22:12
  

Caserta. Al giorno d’oggi, morire è diventato un lusso. Nonostante i numerosi report di giornali ed emittenti televisive, che più volte hanno denunciato gli illeciti del sempre fiorente mercato della morte, sembra che allo schifo non ci sia mai fine. Per questo motivo, la morte di un caro, per forza di cose, espone le famiglie a due angosce: la prima, derivante dalla perdita del caro estinto, e la seconda, dalla paura di quanto possa accadere prima e dopo il funerale.

Esempio palese delle precedenti affermazioni è la vicenda che mi accingo a raccontarvi. Qualche giorno fa, è arrivato in redazione un comunicato stampa che ha dell’incredibile: racconta la triste storia di una famiglia che nel giorno dei funerali della compianta mamma, si è vista costretta ad affrontare tre furti nell’arco di poche ore.

Per rigore di cronaca riporto per intero il comunicato, omettendo data e firma del segnalatore per tutelarne la privacy.

Agli organi di stampa.

Con preghiera di pubblicazione e diffusione.

Ieri ho perso la mia cara mamma. Già potete immaginare quanto sia sconvolta da questo evento. Ma non potevo nemmeno immaginare che la morte di mia mamma fosse occasione di atti di sciacallaggio. Il sospetto che questi atti indegni siano probabilmente sistematici, mi spinge nonostante il momento di dolore a lanciare un avvertimento ai cittadini casertani.

Mia madre è deceduta nel pomeriggio circondata dai sui cari. Poche ore dopo mia sorella si accorge che la sua casa, a poche centinaia di metri da quella di mia madre, lasciata incustodita per sole due ore serali, è stata svaligiata……mentre già nella mattina era stata rubata una bicicletta nel nostro cortile.

Ma il furto più infame è il terzo: al momento della copertura della bara, prima dei funerali, mia mamma possedeva ancora al dito due fedi nuziali, la sua e quella di sua madre, che noi figli le avevamo lasciato perché impossibili da sfilare senza danni alla persona.

Appena arrivati nella sala mortuaria del cimitero di Caserta, subito abbiamo notato la mancanza degli anelli, nonché un cambiamento “calore” alle mani di mia madre ed una strana macchia scura alla radice del dito anulare. Mosse le dovute contestazioni di incuria nella custodia della salma ci siamo poi rivolti alle forze dell’ordine.

Aimè, non è più tempo di piangere i nostri morti con animo sereno.

 

Una storia questa, che ci spinge a riflettere. Con quale coraggio l’uomo è capace di profanare un cadavere, forzarne la mano per appropriarsi di due fedi? A cosa siamo arrivati? Potremo mai augurare serenamente “riposa in pace” ad un caro estinto?

Per il momento restiamo in attesa che le indagini delle forze dell’ordine diano i primi risultati.

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Mirko Galante

Da sempre appassionato di comunicazione in ogni sua forma. Amo la fotografia e le riprese video. Adoro raccontare ciò che mi circonda attraverso uno sguardo critico ma propositivo. Non mi piace la vita in ufficio, ore ed ore dietro una scrivania non fanno per me. Preferisco mettermi in gioco, stare in strada alla ricerca di notizie, condividere esperienze, avventure e pericoli tra la gente. Non posso fare a meno della scarica di adrenalina che si ha quando armato di una telecamera nascosta, raccolgo prove per un'inchesta.

Questo è giornalismo investigativo.

 

Il mio motto è : Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno del male, ma a causa di coloro che guardano senza fare niente. (Albert Einstein)

 

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