Un aiuto concreto per finanziare le tue idee: il Microcredito

Lunedì, 12 Novembre 2012 11:03
  

Non hai liquidità? Non hai un lavoro? Hai delle buone idee imprenditoriali, ma neanche la “Banca del Monopoli” è disposta a concederti un finanziamento? Una boccata d’ossigeno, in tal senso, proviene dall’Unione Europea che ha dato attuazione a un progetto, già in cantiere da più di un anno e mezzo, mediante la costituzione dell’ “European Progress Microfinance Facility “(Epmf) . Tale iniziativa avrà la finalità di fornire finanziamenti da 5000 a 25000 euro a tasso zero, rimborsabili in 5 anni senza bisogno di garanzie, per sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali oppure per la realizzazione di nuovi investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti. Solo per la nostra Provincia sono stati stanziati all’incirca 30 milioni di euro, ma sarà possibile avvalersi di tale strumento anche nel resto della Campania e in altre regioni quali Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia.

Chi può accedervi?

Per poter usufruire del Fondo, per quanto attiene alle Persone Fisiche, bisogna essere cittadini europei oppure essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno ed aver compiuto 18 anni. Inoltre è necessario non essere sottoposti a divieto a contrarre con la Pubblica Amministrazione, oppure avere a carico sentenze definitive per reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita. Per quanto riguarda le Persone Giuridiche, invece, è necessario che queste siano costituite in forma di microimprese, cioè che occupino meno di 10 dipendenti con fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro, o che, in alternativa, abbiano la forma di imprese del terzo settore (associazioni riconosciute o cooperative sociali) iscritte all’albo sociale della Regione Campania. Nel bando vengono inoltre dettate alcune condizioni riguardanti il settore di competenza di queste microimprese, prevedendo che siano escluse, ad esempio, quelle di pesca ed acquacoltura, industria carbonifera, attività agricola,  attività di costruzioni ed immobiliari. Le domande di accesso al Fondo possono essere presentate a partire dal giorno 19 Novembre alle ore 9.00 fino alle ore 12.00 del 19 dicembre 2012. I soggetti interessati dovranno presentare la domanda in formato elettronico, a pena di esclusione, direttamente a “Sviluppo Campania s.p.a.”.

A quali condizioni?

E’ necessario presentare un Business Plan esplicativo dell’attività imprenditoriale che si intende implementare. In fase di selezione dei singoli progetti, gli organi preposti valuteranno la validità tecnica, economica e finanziaria del progetto, la coerenza di quest’ultimo rispetto ai settori prioritari d’intervento, la propensione alla creazione di nuova occupazione e il grado d’integrazione sociale.

Il Comune di Napoli, al fine di rendere tale servizio di più semplice fruizione, ha istituito un’apposita casella di posta elettronica (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) con l’inserimento in una mailing list per essere costantemente aggiornati sull’iniziativa. Inoltre ha organizzato eventi divulgativi presso le Municipalità, con l’intento di illustrare punto per punto il Bando, e seminari che aiutino a redigere un Business Plan.

E’ un dato di fatto che il tessuto socio-economico sul quale si fonda l’impresa Europea (con l’eccezione delle sole Gran Bretagna e Germania), italiana, e in particolare quella del sud del nostro Paese, sia costituito in gran parte dalle piccole e medie imprese. Queste realtà sono quelle che maggiormente risentono della crisi economica, avendo a disposizione minori strumenti  e margini per arginare drastiche riduzioni di fatturato, e riscontrando maggiori difficoltà di accesso ai finanziamenti, dovute a crisi di liquidità degli Istituti di Credito, e date le scarse garanzie che le PMI sono in grado di prestare. Inoltre la crescente pressione fiscale, ne mina sempre più le possibilità di sopravvivenza. Questo tipo d’intervento si presenta indubbiamente come un’iniziativa concreta - che a breve termine potrà fungere da ammortizzatore sociale -, sperando che riesca a ricoprire un ruolo di importante catalizzatore per la crescita economica delle aree meno sviluppate. Dovrebbe tuttavia essere inserito in un contesto generale di incentivi alle PMI.

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