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Scandalo AIDA, colossale solo il flop. ESCLUSIVA MYGENERATION: i video della ressa con l'amministrazione!

Sabato, 07 Luglio 2012 10:34
Scandalo AIDA, colossale solo il flop. ESCLUSIVA MYGENERATION: i video della ressa con l'amministrazione!
  

Biglietti acquistati con largo anticipo, organizzazione svizzera, un’Aida colossale con cento comparse e una piramide di dodici metri, cosa poteva andare storto? Tutto, evidentemente. Ma partiamo con ordine, primo step: la fila alla biglietteria.

Alcuni mesi fa era comparsa una convenientissima offerta, per lo spettacolo in questione, sul sito letsbonus.com. Niente di strano, i coupon sono diventati ormai metodi di pagamento di uso quotidiano. Abbagliati dalla possibilità di spendere pochissimo per vedere quella che si preannunciava come l’opera, anzi no, lo spettacolo dell’anno, in molti hanno deciso di acquistare i biglietti online. Grande è stato lo stupore di tutti gli spettatori che, giunti all’Arena Flegrea - Napoli -, armati del proprio foglio stampato, sono stati costretti ad aspettare più di un’ora in fila, per poi scoprire, una volta arrivati alla tanto agognata casetta verde, che i biglietti per la propria area erano finiti. Già, proprio così, persone che avevano pagato per avere posti in area Vip o primo settore si sarebbero dovuti accontentare del terzo o addirittura del quarto? Qui, come il lettore avrà capito, cominciano le dolenti note perché, se la scelta di adibire soltanto due casse al cambio biglietti, per quanto assurda, possa essere giustificata (carenza di personale?), l’assegnazione di un posto diverso è certamente tutt’altra storia. A volte le parole non bastano e noi preferiamo esprimerci attraverso questi video.

Questa strana odissea continua e, una volta entrati nell’Arena e preso posto lì dove si poteva, ma non certo dove si doveva, si attende ancora. Intorno alle 22 (lo spettacolo doveva iniziare alle 21.00) fa il suo ingresso sul palcoscenico un fischiatissimo responsabile della Mostra d’Oltremare.

 

 

Tra le scuse e la rabbia, ciò che riusciamo veramente a capire è che non sapremo mai di chi è la colpa di quanto accade: forse della mostra d’Oltremare o del fantomatico incidente del pullman dell’Orchestra o piuttosto dell’agenzia organizzatrice LB-KLASSIK GmbH? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto il nostro supplizio prosegue: il direttore d’orchestra si lamenta perché i musicisti non hanno luce sufficiente per leggere gli spartiti. Un prode tecnico è costretto ad arrampicarsi per correggere la direzione delle luci, finalmente si comincia, stavolta per davvero, ma…Probabilmente sarebbe stato meglio non farlo. La scenografia e la coreografia sono estremamente scarne, dove sono le trecento comparse promesse? E le donne a seno nudo, la cui ricerca riempiva le pagine dei nostri giornali? Spariti, tutti, ci resta solo il velo pietoso che vorremmo stendere sull’Orchestra che, riprendendo una battuta di una signora del pubblico, ha suonato la Marcia Trionfale peggio della banda del suo paese, con tutto il rispetto per le bande che almeno non millantano doti che non hanno. La totale assenza di empatia con lo spettatore rende le performance dei cantanti assolutamente incommentabili.

Atto dopo atto l’Arena si svuota inesorabilmente di persone e si riempie di fischi. Giustamente, aggiungerei.

Il resto è silenzio.

 

AGGIORNAMENTO 11/07/2012: In seguito alla richiesta di molti lettori circa la possibilità di ottenere un rimborso del biglietto della suddetta Aida, la redazione di MYGENERATION ha provveduto a contattare la Federconsumatori Campania, la quale ci ha risposto prontamente, chiedendoci di diramare il comunicato che riportiamo qui di seguito (vedi immagine).

 

"La Federconsumatori Campania indignata per lo "spettacolo" indecente andato in scena all' Arena Flegrea venerdi' 6 luglio, offre la propria assistenza agli incolpevoli spettatori , oggetto dello psicodramma della "prima". Di «colossale» c’è stato solo il flop. E come tale verrà ricordato. E non come la prima grande rappresentazione dell’estate napoletana all’Arena Flegrea. Dell’opera, l’Aida, è rimasto ben poco. Solo tanta rabbia e un bel po’ di soldi da restituire agli spettatori che hanno acquistato i biglietti. È successo di tutto. Prima il botteghino chiuso, poi il ritardo. Gli orchestrali, a bordo di un bus, vittime di un incidente stradale e gli interpreti di cui trascorsi già alcuni giorni, ancora si ignorano le generalità.. Altro non poteva accadere. L’opera, il giorno della prima, è iniziata alle 23 e si è conclusa poco prima delle 2 di notte, con l’ultimo atto addirittura incompleto. Pochi applausi, un mare di fischi e tanta rabbia. Un flop vero e proprio.

Sicuri che la responsabilità dell'accaduto non ricada sugli enti, come la Mostra D'Oltremare, che incolpevoli si erano fidati della Società organizzatrice l' evento facente capo alla signora Braschi, la Federconsumatori offre assistenza attraverso i propri legali a tutti gli spettatori che hanno subito un evidente e scandaloso disagio da parte degli organizzatori e che hanno quindi diritto ad un irrinunciabile risarcimento per il danno subito.
Siamo certi che la nostra città ed i napoletani meritino rispetto anche e soprattutto per gli eventi che pretendono di fare cultura in una citta' che della cultura e' protagonista."

 

AGGIORNAMENTO 12/07/2012: La Federconsumatori ci ha invitato a divulgare un secondo comunicato in merito all'Aida. Federconsumatori e il direttore della Mostra d'Oltremare Nando Morra fanno fronte comune, assieme agli spettatori, per chiedere le scuse e il risarcimento dovuto dall'organizzazione della signora Braschi. La Mostra d'Oltremare si sposta così dalla parte degli spettatori indignati, per difendere l'immagine e la grande tradizione lirica della nostra città.

MYGENERATION chiede ancora una volta ai suoi lettori di divulgare la notizia per far sì che giunga a tutti gli interessati. Federconsumatori Campania ci ha inoltre informato che, nella giornata di ieri, in seguito alla pubblicazione del primo aggiornamento, ci sono già stati contatti di spettatori desiderosi di ottenere un risarcimento.

Invitiamo nuovamente gli interessati a contattare la Federconsumatori Campania al numero 0814202363. La sede regionale è in Corso Umberto I,381 Napoli.

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Emma Di Lorenzo

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