Cercasi GM

Martedì, 19 Giugno 2012 21:19
  

Siamo onesti, da quando Eric Bischoff fu licenziato e congedato, peraltro in maniera tutt’altro che onorevole, in molti hanno occupato il ruolo di General Manager di Monday Night Raw, ma mai nessuno si è attestato sui livelli di eccellenza raggiunti dall’ex WCW; e dire che tra coloro che si sono seduti su quella poltrona c’è stata gente del calibro di Stephanie McMahon, William Regal, Vickie Guerriero e “Stone Cold” Steve Austin, mica gli ultimi arrivati! Certo, abbiamo assistito anche ad orrori come Jonathan Coachman o Mike Adamle, o a storylines decisamente inusuali come quella del GM anonimo: ad alcuni piaceva, altri la trovavano stupida (personalmente ho detestato il fatto che sia stata abbandonata di punto in bianco…), e poi…

 

…e poi, beh, c’è stato John Laurinaitis e il suo ‘People Power’… ovvero un GM heel (con annessa cricca di tirapiedi e sottoposti vari) che spacciandosi per paladino della gente, ha in realtà agito in base ad una precisa agenda compiendo tutta una serie di nefandezze nei confronti del face di turno. Dispiace per il buon Johnny che ce l’ha messa tutta, ma la cosa non solo non funzionava, ma in certi momenti sapeva terribilmente di già visto e rivisto.

 

Ieri sera si è chiusa definitivamente la sua parabola, e una nuova era è iniziata, speriamo breve, in cui vari GM si susseguiranno in attesa di un sostituto permanente; il pensiero corre immediatamente al periodo in cui c’era un diverso Guest Host in ogni puntata, anche qui con alterne fortune… La verità è che per ricoprire un ruolo simile c’è bisogno di una persona che abbia esperienza del business e che sia dotata di abbastanza personalità e carisma da poter interagire coi main eventer della federazione.

 

Per la verità, di nomi che corrispondono a questa descrizione ce ne sarebbero anche, e già che ci siamo, la butto lì: troppo facile dire Ric Flair, quindi dico che mi piacerebbe tanto rivedere on screen “The Million Dollar Man” Ted DiBiase, uno dei migliori heel di sempre nonché uno di quegli atleti che hanno raccolto molto meno di quanto avrebbero meritato. Il suo personaggio non solo si adatterebbe alla perfezione al ruolo, ma sono convinto che potrebbero venire a crearsi tante situazioni interessanti. Eppure, difficilmente ciò accadrà, anzi, considerando alcuni precedenti, le probabilità che la federazione compia ancora una volta una scelta ‘discutibile’ sono piuttosto elevate.

 

Non ci resta che incrociare le dita…

 

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Gabriele Basile

I don't believe in many things, but I do believe in duct tape.

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