LO STRANO CASO DI VILLA FERRETTI. UNA PIOGGIA DI FINANZIAMENTI PER UN BENE MAI UTILIZZATO.

Martedì, 12 Giugno 2012 19:40
  

Bacoli. Quello che sto per raccontarvi  non è altro che lo squallido esempio di come il denaro pubblico  venga sistematicamente gettato al vento dalle amministrazioni locali. Una pratica oramai nota a tutti, ma che non deve mai smettere di farci indignare.

Villa Ferretti è un bene confiscato alla camorra posto ai piedi del castello di Baia. Un paradiso in terra: area dotata di struttura padronale di tre piani con giardino di 12 mila metri quadrati e spiaggia privata. Un incanto che tra ristrutturazioni e opere di riqualifica è costato circa 3/4 milioni di euro. Una cifra considerevole che pare non sia servita a molto. Infatti, ad oggi il bene è ancora inutilizzato e iniziano a vedersi i primi segni di degrado. Ma facciamo un passo indietro nel tempo e ripercorriamo le tappe principali di questo spreco colossale.

La Villa fu sequestrata nel lontano 1995 al boss Giuseppe Costagliola, il quale l’aveva acquistata negli anni ‘90 per una cifra, tutto sommato modica, di 223 milioni del vecchio conio. Costagliola era il braccio destro di Rosario Pariante, capo del clan operante nella zona di Bacoli e Monte di Procida. A seguito del sequestro del ’95, Villa Ferretti viene definitivamente confiscata nel 1997. Fu l’allora sindaco di Bacoli, Antonio Illiano, a chiedere che il bene fosse riutilizzato per fini sociali. Così dal 2003 al 2010, si sono susseguite numerose, ma soprattutto costose, opere di ristrutturazione. Altrettanto numerose sono state le richieste di finanziamento, ma ogni proposta ed iniziativa approdava ad un nulla di fatto: troppe le inerzie e troppi gli interessi che hanno reso il complesso Ferretti una inutile e costosa bellezza. I primi finanziamenti ottenuti dal comune di Bacoli per la riqualifica della villa, sono quelli concessi dal Programma Operativo Regionale per il periodo 2000-2006  nell’ambito del Progetto Integrato Territoriale Campi Flegrei. Una cifra pari a 1.500mila euro fu stanziata per i restauri, svolti dalla cooperativa Con.Ar.Ed, società che vinse la gara d’appalto pubblicata con bando nel novembre 2006.

Successivamente il comune di Bacoli attraverso la stipula di un partenariato con l’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, riesce a farsi attribuire i fondi del Progetto Integrato regionale aree protette. Una cifra pari a 300mila euro che, divisa in due rate da 150mila euro, sarebbe dovuta servire al completamento degli arredi interni dell’edificio padronale e al completamento degli arredi del pontile esterno. Ma anche questa volta nulla di fatto, la struttura restò chiusa per poi essere derubata di due condizionatori.

Il 19 aprile 2010 viene assegnato al comune di Bacoli un ulteriore finanziamento di 2 milioni di euro, grazie alla legge della Regione Campania, numero 1 del 2009, che prevedeva la presentazione da parte dei comuni di progetti da finanziare nell’ambito dello sviluppo del settore e degli itinerari turistici locali. Il proggetto presentato dall’amministrazione locale denominato “Parco di Villa Ferretti”, oggi nel 2012 non è stato ancora completato, anzi pare che questa idea sia stata abbandonata per un nuovo progetto riguardante la possibile apertura di un “Museo del Mare”. In parole povere Villa Ferretti resta una struttura abbandonata e non vissuta dai cittadini, pronta ad assorbire come una spugna ulteriori finanziamenti.

Nel frattempo va segnalata una forte opera di ostruzionismo da parte del comune di Bacoli nei confronti di due onlus (Asgam e Tutti a Scuola), che nell’arco di tre anni, più volte si sono offerte a prendere in gestione parte della struttura, per aiutare i bambini disabili ed educare alla legalità i ragazzi dal passato problematico. 

Sovviene quindi il sospetto che poteri occulti, molto influenti sul territorio in questione, non si siano ancora rassegnati alla confisca del bene e che continuino a sabotare ogni iniziativa utile al riutilizzo nel sociale della struttura. Se così fosse, non ci resta che sperare, nell’attuale Sindaco di Bacoli,  augurandogli di trovare la forza ed il coraggio per opporsi a questa prepotenza, restituendo in questo modo Villa Ferretti ai legittimi proprietari: i cittadini.


 

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Mirko Galante

Da sempre appassionato di comunicazione in ogni sua forma. Amo la fotografia e le riprese video. Adoro raccontare ciò che mi circonda attraverso uno sguardo critico ma propositivo. Non mi piace la vita in ufficio, ore ed ore dietro una scrivania non fanno per me. Preferisco mettermi in gioco, stare in strada alla ricerca di notizie, condividere esperienze, avventure e pericoli tra la gente. Non posso fare a meno della scarica di adrenalina che si ha quando armato di una telecamera nascosta, raccolgo prove per un'inchesta.

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