Allez la France!

Lunedì, 30 Aprile 2012 06:54
  

Perdonateci, cari lettori, Perdonateci se siamo un po’ pedanti, e facciamo subito notare, a volte anche con insistenza, quelle rare volte in cui indoviniamo qualcosa. Si, perché anche questa settimana, come la precedente, vi faremo notare che noi l’avevamo detto!

Ci riferiamo al ritorno dei socialisti; se non ci credete, infatti, potete andare a rileggervi il primo articolo di questa rubrica, A volte ritornanodel 2 gennaio: abbiamo preannunciato proprio questo. Ma ora dobbiamo chiedervi perdono per la seconda volta; in quell’articolo, purtroppo, abbiamo parlato solo della situazione italiana, trascurando le ora attuali elezioni presidenziali in Francia.

Noi immaginiamo che vi siate resi conto, infatti, che la settimana scorsa Nicolas Sarkozy (dell’UMP), attuale Presidente della Repubblica francese, è stato battuto, nel primo turno delle elezioni presidenziali, da François Hollande; costui è il candidato del Parti Socialiste, ed ora sta aspettando il ballottaggio per infliggere la mazzata definitiva al suo avversario. Questo potrebbe essere il momento di una grande rinascita per il Parti Socialiste, dopo l’abissale sconfitta di Lionel Jospin nel 2002 e le speranze deluse di Ségolène Royal nel 2007.

Del resto, in tempi di crisi si rispolverano anche i rimedi più vecchi, quelli della nonna: una spruzzata di rosso su tutto questo libero mercato ed esso piacerà di più a tutti. Un po’ come mettere lo zucchero sulla merda, cosicché tutti la mangino lamentandosi di meno. Si, perché, alla fine, il Parti Socialiste è pur sempre il partito dalle cui fila uscì François Mitterrand, Presidente dal 1981 al 1995, l’uomo che, con i suoi collaboratori più stretti, Jacques Delors (ministro dell’economia dal 1981 al 1984 e poi Presidente della Commissione Europea dal 1985 al 1995) e Jacques Attali (vera eminenza grigia dell’UE), è stato il principale autore dell’attuale architettura economico-istituzionale dell’Unione Europea; proprio quell’architettura che negli ultimi anni ha dimostrato tutte le sue debolezze.

Nonostante il pedigree del partito, però, mercati e politica sono in subbuglio: una vittoria di Hollande, il cui programma elettorale punta il dito contro la speculazione finanziaria ed i grandi patrimoni (campa cavallo…), potrebbe indebolire profondamente la linea politica dell’austerity che ora va tanto di moda; e che noi conosciamo bene grazie a zio Monti.

Insomma, anche in Francia coltivano i garofani, e questi garofani francesi non sono disposti a perdere altro tempo: sanno bene che il potere logora chi non ce l’ha.

Vota questo articolo
(3 Voti)
Lorenzo Fattori

Dottore in Sociologia, laureato alla Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Napoli - Federico II.

Presidente del Consiglio degli Studenti e membro studentesco del Consiglio di facoltà della Facoltà di Sociologia.

Membro dell'Esecutivo provinciale dell'UdU - Unione degli Universitari.

In precedenza, ho collaborato con la pubblicazione studentesca SpazioTempo, con il giornale online AgoraVox Italia e con la rivista scientifica Quaderni d'Altri Tempi.

 

- "Homo sum: nihil humanum est a me alienum puto" -

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.