#IceBucketChallenge: ghiaccio per tutti!

Dai ammettiamolo: quest’estate non ha fatto poi ‘sto gran caldo. Gli anticicloni si sono passati una...

LE “DEPORTATE”

Due delle specie di tartarughe più comuni in commercio: Trachemys scripta scripta e Trachemys script...

mCouple - Amate/controllate il vostro partner

Il Vaso di Pandora. C'è chi dice che «chi ha la mutanda in testa non campa più», ma credetemi quand...

Una pedina fondamentale in difesa delle piante.

Viene comunemente detta “crisopa” ma in realtà, questo è un nome che fa riferimento a tutti gli inse...

Womenagainstfemminism: l’antifemminismo impazza sul web

Se cerchi su google la parola femminismo trovi sulla fedele wiki le seguenti definizioni: A- &...

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#IceBucketChallenge: ghiaccio per tutti!
Agosto 23
Dai ammettiamolo: quest’estate non ha fatto poi ‘sto gran caldo. Gli anticicloni si sono passati una mano sulla coscienza e ci hanno concesso un’estate relativamente fresca. Eppure, nonostante il clima mite, c’è qualcuno che non ha saputo rinunciare a un bel tuffo gelato, o meglio: a una bella secchiata d’acqua ghiacciata!     Parlo ovviamente di quei mattacchioni di Hollywood, espertissimi nel creare mode bizzarre. Ma niente frivolezze: si tratta di una campagna di sensibilizzazione per la cura della SLA, la sclerosi laterale amiotrofica, gravissima malattia neurodegenerativa per la quale non esiste ancora una cura. Vi starete chiedendo: cosa c’entra l’acqua ghiacciata? Beh, si tratta di una catena virtuale: si viene nominati e bisogna donare alla ricerca (sul sito www.als.net) oppure subire la secchiata (o entrambe), postando il video o le foto sui social network, come ci mostra l’attore James McAvoy (X-Men, In Trance). A raccogliere la sfida, ogni ora sempre più numerosi, attori, cantanti, sportivi e politici come: Tom Hiddleston e Chris Hemsworth, Piquè e Shakira che ha nominato papa Francesco, Michael Jordan e Mike Tyson, Alonso ed Hamilton, persino il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, e l’ex presidente USA George W Bush. L’amatissimo Sherlock, aka Benedict Cumberbatch, dopo essersi sottoposto volontariamente alla secchiata, è stato bagnato altre 4 volte dagli amici. Si può essere più devoti alla causa? Forse… Anche star italiane si sono cimentate in quest’ardua impresa:  Emma, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Elisabetta Canalis, Salvatore Esposito (Gomorra), i The Jackal e soprattutto Fiorello, che ha nominato addirittura Renzi. Il Presidente del Consiglio ha accettato la sfida tramite Twitter e puntuale è arrivato ieri il suo video sul web. Vale il detto “premier bagnato, governo fortunato”?    
LE “DEPORTATE”
Agosto 22
Due delle specie di tartarughe più comuni in commercio: Trachemys scripta scripta e Trachemys scripta elegans, detta anche tartaruga dalle orecchie rosse, per via delle due strie purpuree sul capo.   Analogamente a cani e gatti, sovente anche queste creature divengono ennesimo prodotto “usa e getta”, del consumismo umano. Frequentemente accade che questi rettili vengono difatti acquistati presso negozi di animali, accolti poi in casa, ed infine abbandonati per inconvenienti di varia natura (dimensioni eccessive allo stadio maturo, o problemi logistici durante i periodi vacanzieri ecc.); le immagini che seguono costituiscono prova schiacciante a sostegno delle mie parole, in quanto fotografie scattate presso la fontana del belvedere all’interno della Villa Floridiana a Napoli; la fontana, ormai quasi satura, accoglie attualmente oltre venti esemplari di tartarughe di varie dimensioni, accumulate nel tempo in seguito ad abbandoni da parte di ex-proprietari.   Ciò nondimeno, l’epilogo nella fontana della Floridiana rientra nella casistica più felice: molte le proteste da parte dei volontari animalisti, impegnati nei centri di recupero fauna selvatica, che lamentano mancanza di strutture e spazi da poter adibire all’accoglienza di ulteriori tartarughe devolute. Va inoltre scartata anche l’opzione del “rilascio in libertà” che molti padroni di tartarughe seguitano a prendere in considerazione, cercando il primo fiume o specchio d’acqua ove poter congedare il rettile; quest’ultima non è purtroppo una soluzione, poiché le due specie in questione sono alloctone, (ossia provenienti dall’estero) e dunque appartenenti ad altri ecosistemi, regolati da diverse situazioni climatiche, quindi oltre alle scarse probabilità di sopravvivenza, l’introduzione di questi animali in un ecosistema che non gli appartiene, può alterare l’equilibrio eco-sistemico preesistente, a danno di altre specie. Pertanto, in accordo con molte associazioni ambientaliste ed animaliste, è sconsigliato l’acquisto di queste tartarughe, nonché la vendita delle stesse; sono tuttora in atto petizioni ed iniziative alfine di vietarne definitivamente il commercio.    
mCouple - Amate/controllate il vostro partner
Agosto 22
Il Vaso di Pandora. C'è chi dice che «chi ha la mutanda in testa non campa più», ma credetemi quando vi dico che grazie a questa app cambierà totalmente il significato di questa locuzione. Controllo totale del proprio partner: dove va, cosa fa, chi chiama e chi gli/le telefona (d'altra parte anche le donne possono avere il boxer in testa, no?!), controllo degli SMS che riceve, e chi più ne ha, più ne metta. Ovviamente non vi azzardate a scrivere cose compromettenti sulla chat di Facebook, perché anche quella è monitorata! L'unica cosa che manca è il controllo dei pensieri del/della mutandato/a, però una goccia di libero arbitrio sarà pure tollerabile, oh mutandatori?! Ah dimenticavo, ma suppongo, per questioni legali, sia sottinteso: la vostra vittima partner deve installare mCouple come voi e accettare che il vostro stalking amore!
Una pedina fondamentale in difesa delle piante.
Agosto 21
Viene comunemente detta “crisopa” ma in realtà, questo è un nome che fa riferimento a tutti gli insetti che, come questa specie, appartiene all’ordine dei neurotteri.   Quest’insetto è tra quelli che svolgono una funzione più che utile in ambito agroalimentare, poiché al suo stato larvale, è a sua volta un accanito divoratore di altri insetti, tra cui afidi. Gli afidi sono una superfamiglia di insetti tristemente noti per i danni che arrecano alle colture, tanto da esser talvolta denominati pidocchi delle piante. La crisopa, correttamente chiamata col suo nome scientifico Chrysoperla carnea, prima di giungere allo stadio adulto (come nelle foto) attraversa ben 3 stadi diversi di larva, durante i quali viene utilmente sfruttata nella tecnica della lotta biologica, un metodo che sfrutta la competizione naturale tra specie viventi, a danno di quelle nocive (ad esempio: in un campo infestato da afidi, vi si introduce un massiccio quantitativo di larve di C. carnea,al fine di ridurre, o annientare la popolazione di afidi presenti), a tal fine è difatti ampiamente allevata in diverse biofabbriche in America ed Europa. Chrysoperla carnea è un insetto piuttosto cosmopolita, le cui attività variano a seconda del clima, per quanto sia diffuso anche nelle regioni fredde; è molto comune in Italia, in agro sistemi ove non vi sia un uso massiccio di fitofarmaci.   Quando diviene adulta, C. carnea, cambia regime alimentare, nutrendosi di melata, nettare e polline; di abitudini notturne, è facilmente attratta da fonti luminose. Le sue attività si concentrano per lo più nei mesi caldi, da maggio a settembre, per poi entrare ai primi freddi, in una fase svernante detta diapausa, che consiste in uno stato di totale inattività ed immobilismo (in luogo per lo più riparato), mediante il quale l’insetto riesce a sopravvivere fino a 9 mesi.  
Womenagainstfemminism: l’antifemminismo impazza sul web
Agosto 21
Se cerchi su google la parola femminismo trovi sulla fedele wiki le seguenti definizioni: A-     la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano tuttora, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate; B-     la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona; C-     il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l'Ottocento, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che - in vari modi - si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere.   Ti basterà inoltre far scorrere  la rotellina del mouse per vedere quanti anni di sacrifici e battaglie sono stati consacrati in nome di questa bella parola: dagli albori dell’800’ a oggi, dall’Europa alle Americhe, passando per il femminismo liberale, socialista, lesbico e radicale, dalle suffragette alla Woolf, innumerevoli signore hanno lottato per annullare qualunque divario, eccetto le sacrosantissime evidenze anatomiche, tra il sesso maschile e quello femminile. Noi tutte oggi siamo eredi di questo ricchissimo patrimonio e noi tutte, ancora oggi, sentiamo nella civilizzata Europa frasi di ‘ironiche’ , la cui ironia i maschietti ci devono ancora dare il piacere di spiegare, di cui ‘donna al volante pericolo costante’ è l’esempio più banale ed esplicativo.   Eppure nel resto del mondo le cose cambiano, o almeno c’è  chi ci prova, perché mentre in Svezia inventano il diritto di paternità al lavoro, in modo che anche il papà, oltre la mamma, possa dedicarsi al pargolo appena nato, in Afghanistan è in vigore la lapidazione. Ma, senza guardare così lontano, basta fare un giro per le periferie delle nostre città e vedere quante ragazze siano sui marciapiedi costrette a vendere il proprio corpo al peggior offerente, basti guardare come i nostri papà non sappiano nemmeno cosa sia un ferro da stiro e quante zie facciano le casalinghe. Con questo non vogliamo dire che è colpa del nostro papà che non sa piegare la camicia che ci sono le prostitute sui marciapiedi, ma di certo la mentalità così sessista inculcataci dai nonni non aiuta a migliorare il nostro significato nella società.   ‘Brava a nonna ma ricordati le femmine sono femmine, se studi va bene, ma è una cosa che puoi fare con calma!’ ha detto così la mia nonna quando l’ho telefonata per dirle dell’ultimo esame andato bene. Le avrei voluto dire ‘No. Non funziona così, proprio perché sono una ragazza devo darmi da fare. Cara nonna la mia migliore amica studia ingegneria e sono pochissime le sue colleghe, perché la matematica è una cosa da maschi. Cara nonna non sono zitella se non ho il fidanzato, magari per ora preferisco stare con gli amici e concentrarmi nel realizzare il mio sogno. Cara nonna, tu così fiera e bella piena di dignità e rigore,  con il rossetto perfetto e la collana intonata, come tu ami le mie mani senza smalto, come tu ami i miei occhi senza trucco, come tu mi ami quando prendo un bel voto, così mi amerà l’uomo con cui deciderò di condividere la vita, amerà i frutti delle mie mani il mio sguardo e la mia mente. Cara nonna se faccio la ceretta, curo il mio corpo e mi piace essere al passo con la moda lo faccio perché mi piace sentirmi così, non perché sono esposta in vetrina.’ Ma non gliel’ho detto, le ho detto ‘ ma sì hai ragione ora mi prendo qualche giorno di vacanza.’   Mettendo da parte quadretti familiari e discorsi da ‘ si stava meglio quando si stava peggio’, la più importante ‘info’ che ci tenevo voi sapeste a proposito del femminismo è che in questi giorni impazza sul web l’ hashtag womenagainstfemminism, in cui innumerevoli ragazze si scattano foto con cartelli che riportano frasi del tipo ‘ non mi serve il femminismo perché rispetto gli uomini’, ‘ non mi serve il femminismo perché se un uomo mi fa un complimento non lo considero un insulto’ ‘non mi serve il femminismo perché mette le donne contro gli uomini’ . Care ragazze manco la mia nonna sarebbe arrivata a tanto. Questo hashtag non merita la mia imparzialità di articolista: è un insulto ad anni di sforzi inimmaginabili.     Vorrei chiarire alcune cose: la parità sociale, politica ed economica dei due sessi perché mai dovrebbe offender il sesso maschile!? È così importante mettere i maschietti sul piedistallo, o peggio farsi venerare come inutili bamboline bon-ton?! Stamattina sono uscita di casa in jeans e maglietta e , nonostante fossi l’anti-Belen del policlinico, un gentiluomo mi ha urlato un ‘giocoso’ apprezzamento che forse avrebbe dovuto farmi impettire e sorridere, ma mi ha soltanto offesa e disgustata. La sera scorsa il mio ragazzo mi ha detto ‘che bei capelli profumati che hai’. Il primo non era un apprezzamento, ma una terribile offesa. Il secondo era un bel complimento. Se mia madre facesse soltanto le pulizie da mattina a sera, probabilmente mio padre inconsciamente la crederebbe in fondo un po’ stupidella; mia madre lavora e rincasa la sera, come mio padre. Questo è un esempio di parità sociale e non comporta litigi ma, tutt’altro, permette a due persone di apprezzarsi di più.   Ragazze il femminismo non urla al mondo abbasso i maschi, usiamoli soltanto per riprodurci e tagliamoci un seno per combattere meglio come la amazzoni, ma magari cerca di far capire, come diceva una signora a noi molto cara,  che ‘dietro un corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede di essere ascoltata.’ 
Cuore e grinta non bastano. Serve l'impresa al San Mames.
Agosto 21
"Non è un saluto ma un eterno tributo... Sventola il tuo nome nell'azzurro delnostro cuore!!!". Queste le parole con cui la curva B ha salutato l'angelo CiroEsposito, realizzando in suo onore una perfetta coreografia che ne riproducevail nome, tra le lacrime e i cori di tutto il San Paolo. I preliminari di Champions League contro l'Athletic Bilbao hanno aperto ilsipario sulla nuova stagione azzurra, con un ospite speciale in tribuna: ilnuovo c.t. della nazionale Antonio Conte, che ha presenziato all'evento nelle vestidel suo nuovo ruolo. L'avvio dei napoletani sembra essere incoraggiante. Il Napoli non sembra temerel'avversario e, da subito, si mostra pericoloso in area di rigore. E' LorenzoInsigne a sprecare l'occasione più clamorosa a soli dodici minuti dal fischiod'inizio, quando manca l'aggancio e spreca il perfetto passaggio filtrante diJorginho. Dopo cinque minuti, un bel cross di Callejon dalla fascia destraattraversa tutta l'area dell'Athletic senza trovare risposta in nessun compagnodi squadra. A partire dalla mezz'ora del primo tempo, i baschi si scuotono einiziano un altissimo pressing, arrivando più volte al cospetto di Rafael cheal 33' salva su Aduriz, dopo il pericoloso colpo di testa di Laporte andatofuori al 27'. Ma la compattezza, la solidità e l'esperienza della squadra di ErnestoValverde è entrata in scena al 41', quando il destro preciso di Muniain hafatto calare il silenzio e il gelo a Fuorigrotta. Di ritorno dagli spogliatoi, la squadra azzurra è tesa, ma più convinta delproprio potenziale. L'Athletic Bilbao allenta la pressione e molla la presa eil Napoli combatte con grinta e cuore per riequilibrare il risultato. Insigne esce tra i fischi e lascia spazio in campo a Mertens che dà energianuova all'organico azzurro. Al 68', Gonzalo Higuain imbambola la difesa basca espedisce il suo destro nell'angolino più lontano, dove Iraizoz non puòprenderla. Gli ultimi venti minuti del match sono caratterizzati da un monologo offensivorecitato dall'undici di mister Benitez. Troppi errori in area di rigoreallontanano il Napoli dalla vittoria. Al 70', è Callejon a spedire la pallafuori, sprecando un gol quasi fatto e, dopo pochi minuti, Michu, peccandodi eccessivo altruismo, passa a Callejon piuttosto che tirare in porta. La gara si chiude, dunque, sul risultato di 1-1. Situazione non sicuramente facile per il team partenopeo che, martedìprossimo, dovrà tirare fuori grinta e coraggio per affrontare i baschi nellapropia tana, all'Estadio de San Mames, per poter passare il turno ed entrarenei gironi della massima competizione europea.
Il Fascino (neanche troppo discreto) del Male
Agosto 18
«L'Amore è femmina» cantava Nina Zilli, eppure, benché il gentil venga assai spesso associato al più nobile dei sentimenti, è altrettanto vero che la storia è piena di personaggi femminili (da Eva a Lorena Bobbit, passando per Maria la Sanguinaria e Courtney Love) che con la seduzione, l'inganno o la pura e semplice malvagità hanno portato un ottimo numero di punti alla squadra dei Cattivi.   Tuttavia questo articolo non si occuperà di esse, ma tratterà delle donne dei videogiochi e delle Serie TV (non del cinema, né della letteratura... questa è pur sempre la NerdZone!) le cui azioni, in un modo o nell'altro, erano votate a scopi tutt'altro che buoni!   Attenzione: stiamo parlando di personaggi cattivi, non necessariamente di belle sventolone (cosa già fatta qui), quindi non vi meravigliate se trovate, accanto a qualche bonazza, qualche donna meno attraente.   Pronti?   10 – Lily Aldrin (How I met your mother) Sorpresi? E perché mai? Lily è manipolatrice, doppiogiochista, presuntuosa, bugiarda e opportunista... e mi fermo qui! A nulla valgono gli sforzi degli sceneggiatori (e della brava attrice Alyson Hannigan) di farla sembrare mitica e simpatica, rimane infatti l'unica voce stonata in un sestetto altrimenti perfetto.     9 – Dahlia Gillespie (Saga di Silent Hill) Ecco un esempio di personaggio femminile sicuramente non attraente, ma dotato di un certo fascino (e privo di qualche venerdì): leader dell'Order, vale a dire una delle principali sette religiose della piccola cittadina lacustre, ha dedicato la sua vita a risvegliarne la divinità che avrebbe portato il Paradiso in terra.     Sfortunatamente nel dedicarsi a questo "nobile" intento ha causato – tra le altre cose – sofferenze indicibili a sua figlia Alessa (che pure non sfigurerebbe in questo articolo...),     e ha allegramente manipolato il povero Harry Mason nel primo capitolo della saga.   8 – Catwoman (Serie TV Batman) Dimenticate Halle Berry, scordatevi Michelle Pfeiffer: la vera Catwoman è la sola e unica Julie Newmar!     Arcinemica dell'Uomo Pipistrello, ma comunque attratta da lui (che ricambiava eccome, fermo restando che la differenza di alignment rendeva una relazione tra i due impossibile), rappresenta la cattiva bellissima e perfida, quella per cui chiunque avrebbe perso la testa, cosa del resto accaduta anche al Joker (!) e al Pinguino.   7 – Pamela Swynford de Beaufort (True Blood) Meglio nota come Pam, è uno dei vampiri più importanti della fortunata serie targata HBO e interpretata da Kristin Bauer.     Prima di essere trasformata da Eric (a cui va la sua lealtà incondizionata) all'inizio del secolo scorso, lavorava in un bordello e tuttora il suo personaggio è caratterizzato da una forte sensualità e da un notevole appetito (bi)sessuale. Tuttavia non è questo che la rende interessante per noi: Pam è infatti letale, spietata e fermamente convinta della superiorità dei vampiri nei confronti degli esseri umani, la cui vita è per lei priva di qualsiasi importanza. Bella, malvagia e dotata di un umorismo nero davvero inimitabile... che altro chiedere a una cattiva?   6 – Regina Mills (Once Upon a Time) La Regina Cattiva per eccellenza, ma a differenza della fiaba, nella serie il suo odio per Biancaneve nasce non dalla gelosia per la bellezza di quest'ultima, ma dal fatto che la ragazza fu la diretta responsabile della morte dell'uomo che amava. Elencarne tutte le nefandezze qui richiederebbe uno sproposito di caratteri, perciò mi limiterò ad aggiungere solamente che Lana Parrilla nel suo ruolo è da paura.     Sul serio.   5 – Carmilla (Saga di Castlevania) Ecco un personaggio cattivo nell'anima: vampira antichissima e spietata che adora fare il bagno nel sangue delle sue vittime, adoratrice di Dracula, nonché fervente sostenitrice del carattere fondamentalmente malvagio dell'Umanità. Perché proprio lei tra le varie supercattive della serie della Konami? Un po' perché la sua apparizione in Simon's Quest sotto forma di maschera mi terrorizzò non poco alla fine degli anni '80,     un po' perché si tratta di un personaggio ricorrente, che col tempo abbiamo imparato ad apprezzare. Una chicca: guardate in vent'anni come è cambiato il suo aspetto!     4 – Edea Kramer (Final Fantasy VIII) Benché sia l'antagonista principale solo della prima parte del gioco, e una volta sconfitta diventi un personaggio giocabile e la sua malvagità scompaia (era infatti manipolata dalla Strega Artemisia),     ciò che ci mostra fino a quel momento è veramente tanta roba. Provate a immaginare una strega cattivissima e misteriosa. Fatto? Ora mischiatela con un dittatore spietato e megalomane. Fatto ancora? Ora dotatela di un aderentissimo vestito nero e di un fascino assolutamente unico e capirete perché ho scelto lei tra le tante cattive della saga Squaresoft.     3 – Ada Wong (Saga di Resident Evil) Anche di Ada abbiamo parlato abbondantemente, sia per la sua bellezza che per l'alone di mistero che contraddistingue le sue azioni: è buona? Cattiva? Per chi lavora? Ama Leon o lo usa semplicemente per arrivare ai suoi scopi?     A sensazione dico che nei prossimi capitoli il personaggio virerà più decisamente verso il bene, ma per ora ha tutte le carte in regola per finire sul podio delle cattive ragazze.   2 – Diana (Visitors) Qui si deve andare a scavare un po' nel tempo e tornare ai meravigliosi Anni '80: parliamo infatti di una vera e propria icona, il cui volto era quello della bella Jane Badler.     Spietata e ambiziosa, non si ferma davanti a nulla pur di raggiungere i suoi scopi; la vita per lei non ha alcun significato e non esita a far fuori i suoi stessi "amici" pur di accelerare i suoi progressi. Più avanti si scopre, che essendo l'amante del dittatore del pianeta dei Visitors, ha fatto pressioni su quest'ultimo affinché ordinasse l'invasione della terra. Memorabile è la scena in cui inghiotte un grosso roditore.   1 – Sniper Wolf (Saga di Metal Gear) Come si fa a essere più cattivi di Diana? O più affascinanti di Ada Wong? Semplice: basta essere Sniper Wolf. La tentazione di scegliere – per la saga di Metal Gear – The Boss era forte,     dal momento che stiamo parlando di uno dei capisaldi della serie e un personaggio dotato di rara profondità, ma Wolf ha vinto alla fine. Perché? Cos'ha in più?     Azzardo: forse l'interpretazione di Tasia Valenza che dona al personaggio un accento e una parlata un po' cantilenante veramente indimenticabili. Sniper Wolf è un cecchino solitario, nata e cresciuta in un Iraq devastato dalla guerra:«I was born on a battlefield. Raised on a battlefield: gunfire, sirens and screams... they were my lullabies...», attraverso il combattimento e l'incontro con Big Boss è riuscita a dare un senso alla sua vita, e anche una volta unitasi alla FOXHOUND, mantiene un barlume di umanità impedendo l'uccisione dei cani-lupo dell'isola. La sequenza finale in cui, con un polmone perforato, racconta la sua vita a Snake è ancora da brividi e la trovate alla fine dell'articolo nella versione originale per PS1. Cattiva sì, ma con umanità.   E anche questa Top Ten è finita, ma prima di chiudere è opportuno ricordare che si tratta di voti dal carattere puramente soggettivo e chiaramente faranno storcere il naso a qualcuno; alla luce di ciò, vi invito a sottoporre la vostra personale classifica! E ora, commuovetevi con la morte di Wolf (versione GameCube qui: http://www.youtube.com/watch?v=QMgIFyri7hU ).   Oppure la versione per Playstation    
We Are Dreamers. Un progetto fotografico di Gabriele Palmato e Alessio Piombo.
Agosto 16
Cos’è il sogno? È difficile definirlo. Secondo il vocabolario si tratta di qualsiasi “attività mentale anche frammentaria, che si svolge durante il sonno”. Non solo, in senso figurativo il sogno è un’“immaginazione vana, fantastica, di cose irrealizzabili”.   “I sogni son desideri di felicità” recita un cartone animato. “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo” canta un famoso rocker emiliano. "I have a dream", “Io ho un sogno” è il titolo del discorso tenuto da Martin Luther King il 28 agosto 1963. “Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita” recita La tempesta di William Shakespeare.   Il sogno fa parte di noi. Tutti noi sogniamo. “Tutti noi abbiamo un sogno da inseguire”. Ma non sempre è facile. C’è chi combatte tutta la vita per poterlo realizzare, c’è chi molla alla prima difficoltà e  c’è chi ci è riuscito. Spesso si chiede all’altro: “Qual è il tuo sogno nel cassetto?”, un detto che usiamo frequentemente, un detto alla base del progetto fotografico di Gabriele Palmato e Alessio Piombo.   Due giovani fotografi che, partendo dalla semplice domanda “Qual è il tuo sogno?”, hanno realizzato una serie di scatti, per lo più ritratti, di persone incontrate per strada alle quali si pone proprio tale domanda.   E di sogni ce ne sono tanti:   “Sogno di avere una buona carriera nell'ambito di studio senza dover smettere di suonare con la mia band” Dream# 107 “Diventare primo produttore agricolo in Liguria” Dream #103 "Ho tanti sogni segreti ... al primo posto però c'è : alzarsi sempre al mattino con un motivo per cui sorridere" Dream #102 "Il mio sogno è non avere sogni. Non avere nulla da desiderare e vivere godendomi quel poco che ho. Quel poco che vale molto. Gli amici, un tetto sopra la testa, una birra fresca, un amore” colorDream#91   Il sogno è qualcosa di astratto, di inafferrabile, spesso però tangibile. Attraverso una fotografia Gabriele Palmato e Alessio Piombo cercano di rendere percepibile quella volontà che alberga dentro di noi. Una vera e propria sfida.     We are Dreamers: https://www.facebook.com/pages/We-Are-Dreamers/1483969445159208?fref=ts
Megaconcerto con protesta per la discarica di Chiaiano. Il teatro San Carlo organizza l’evento
Agosto 14
Ci sarà un concerto di musica sinfonica con l’orchestra del Teatro San Carlo in onore della chiusura della discarica di Chiaiano. L’iniziativa è partita dalla società Sapna. L’evento segnerà la celebrazione dell’avvio per i lavori di “tombatura”della discarica. Previsti per il mese di settembre. I comitati antidiscarica però non ci stanno e già protestano: “Ci sembra una pagliacciata – dicono – stanziamo i fondi per la bonifica del territorio”. Il concerto dovrebbe avere luogo nell’ultima settimana di settembre. Il teatro San Carlo è in cerca di sponsor per finanziare la serata. I costi previsti si aggirano intorno ai 50mila euro. Durante gli anni successivi all’apertura della megadiscarica di Chiaiano (maggio 2008) numerosi sono stati gli eventi mondani che hanno caratterizzato la storia di questo scempio ambientale. Dalla serata con comizio di Beppe Grillo ai festeggiamenti del I maggio (in perfetto stile p.zza San Giovanni) con i giovani rapper del territorio più acclamati. Si sono esibiti, infatti, ai piedi della Cava del Poligono, artisti come Co’ Sang, Sangue Mostro e 99 Posse.
Cinema di stagione: estate mediocre e impressioni di settembre
Agosto 14
La notizia dell’estate cinematografica è triste: la morte di Robin Williams mediante suicidio. Commenti a profusione nell’arco di pochissime ore, a partire dal presidente Obama, che si è dimostrato una volta di più un magnifico retore; peccato che la sua abilità politica nel destreggiarsi nel caos globale del terzo millennio non sia equivalente. Difficile aggiungere altre parole nel mare magnum di epitaffi e commenti: è scomparso un grande attore, ma, senza cinismo, the show must go on, e la grande industria hollywoodiana fa e disfa senza requie. Per esempio, già è in programma il sequel di “Tartarughe Ninja”, il film reboot sui famosi rettili umanoidi che ha sfondato i botteghini americani ad inizio agosto, segnando al contempo la riscossa dopo il peggior luglio degli ultimi anni e la resurrezione sul grande schermo di Megan Fox, la stordente bellezza che turbò i sogni di Shia LaBeouf e di legioni di adolescenti nei primi due Transformers prima di eclissarsi per una serie di concause. In Italia l’affluenza estiva al cinema come il solito non è mai oceanica, tuttavia buoni risultati sono stati raggiunti dall’ultimo capitolo dei Transformers – senza Megan Fox – nonché da “Apes Revolution”, in attesa di Dwayne Johnson nei panni erculei e di “Dragon Trainer 2”. Insomma, nulla, a parte l’usuale gigantesco Andy Serkis in motion capture, di indimenticabile. Dunque, cinema rimandato a settembre, o tutt’al più all’ultimo fine settimana di agosto, specie in Italia. C’è da accontentare vari palati: i nostalgici degli eighties saranno deliziati dalla terza reunion degli immarcescibili mercenari “expendables”, cioè “sacrificabili”, capitanati da Stallone e rafforzati da Harrison Ford, con Mel Gibson quale villain (dal 4 settembre); gli estimatori di Christian Bale, in attesa di vederlo nelle vesti bibliche di Mosè, potranno apprezzarlo nel dramma metropolitano “Il fuoco della vendetta “ (“Out of the Furnace”) di Scott Cooper, dove cercherà di farsi giustizia da sé per la morte di un suo caro (dal 27 agosto); infine, doppio appuntamento con l’erede al trono di grazia e bellezza che fu di Liz Taylor, ovvero Scarlett Johansson, che però presta nella fattispecie il suo morbido e desiderato corpo non ad un ruolo di bambola sexy bensì ad una doppia trasformazione fantascientifica. In un caso – “Under the Skin”, dal 28 agosto – è un’affascinante nonché inquietante creatura aliena che proverà a sperimentare sensazioni umane; in un altro, diretta da Luc Besson, sarà “Lucy”, ragazza che per caso acquisirà superpoteri mentali dando vita ad un action adrenalinico, in sala dal 25 settembre. Le impressioni cinematografiche di settembre, mese anche di un festival veneziano che si annuncia purtroppo in tono minore, saranno poi il prologo di un autunno caldo, ovviamente in senso positivo, e la corsa agli Oscar 2015 potrà cominciare.
#MyTopTweet91
Agosto 12
Eccoci alla terza parte della mia inchiesta “La diffusione delle droghe pesanti nel mondo dei pubblicitari”, questa settimana ci occuperemo di un grande marchio italiano che è bravo a scegliere i suoi testimonial quasi come il Pd fa con i suoi segretari di partito! Mi riferisco alla Melegatti, nota azienda dolciaria che per lanciare il suo nuovo prodotto ha scelto niente poco di meno che Valerio Scanu!   Per quei pochi, pochissimo anzi due o tre persone che non lo sapessero Valerio Scanu è un cantante diventato famoso grazie al talent di Maria De Filippi, ha vinto Sanremo battendo per un soffio Pupo ed Emanuele Filiberto di Savoia ( è tutto vero, controllate voi stessi) e poi inspiegabilmente l’oblio . Finché un mese fa finalmente ha fatto la sua ricomparsa sugli schermi nello spot della Melegatti e nonostante la breve apparizione è riuscito a riconquistare il cuore degli italiani.   Ecco per voi alcuni dei tanti messaggi di affetto che gli sono arrivati.   #Melegatti:   -Diego il maestro:Ho visto lo spot dei cornetti Melegatti con Valerio Scanu. In confronta la pubblicità di Pittarosso sembrava girata da Stanley Kubrick   -Gennaro Costanzo: I croissant Melegatti di Valerio Scanu, in tutti i bar e in tutti i laghi     - Pinuccio: eliminiamo pure Melegatti dalla spesa (zia acida)     -Fran Altomare: A tutte le unità! A tutte le unità! La pubblicità delle brioche con Valerio Scanu  potrebbe apparire all’improvviso sui vostri teleschermi   -Lord Lucas: Ecco ho visto dei cornetti Melegatti con Valerio Scanu e potrebbe essermi passata la voglia del dolce   -Matteo Soragna: Vorrei avere la spensieratezza del responsabile del marketing della Melegatti che sceglie come testimonial Valerio Scanu   -Maria De Filippy: Le mie vie sono infinite. In una sola sera vi ho mostrato #TemptationIsland e  Valerio Scanu che pubblicizza le brioche della Melegatti   - Fran Altomare: Per levare le merendine ai vostri figli, ditegli che rischiano di vincere UN'INTERA GIORNATA insieme a Valerio Scanu     -Alessandro Verdicchio: Dopo aver visto #ValerioScanu  nella pubblicità della #Melegatti ho rivalutato quella di #SimonaVentura di #Pittarosso #pensacheschifo   -Milito’s smile: Valerio Scanu che sbuca fuori durante la pubblicità della Melegatti. Paura   Alla prossima!!
VACANZA, DIVINA PASSIONE: VIAGGI PER TUTTE LE TASCHE DEGLI APPASSIONATI DI LETTERATURA
Agosto 11
Dedicato ai ritardatari, ai turisti dell'ultimo minuto, agli indecisi, ai "quest'anno non so che fare" e "ma sai, niente di che". Se sentite di appartenere ad una di queste categorie e vagate fra siti e pagine alla ricerca dell'illuminazione, questo è l'articolo che fa per voi!Vi proporrò tre soluzioni diverse, per tre diversi portafogli e gusti personali, ma il tutto sempre e rigorosamente sul filo conduttore della passione per i libri.   Tipo A: ha fondi a sufficienza, non è spaventato dalla lontananza e ha voglia di un viaggio speciale, che ripercorra le pagine dei suoi libri preferiti. Si tratta, preferibilmente di una fanciulla alla ricerca dell'amore vero, convinta che la cavalleria e le atmosfere dell'epoca vittoriana non siano morte per sempre e alla ricerca del suo Mr. Darcy personale.Avete già indovinato di che viaggio si tratta? Lei, l'autrice dei libri più letti d'Inghilterra, la si ama o la si odia e se la sia ama è per sempre. Migliaia di fan club, feste ed eventi (anche in costume) sono stati creati per celebrarla e i suoi personaggi, provenienti da epoche ormai lontane, sono, per gli amanti del genere, sempre attuali, vivi, reali. Naturalmente, sto parlando di Jane Austen, scrittrice nata il 16 dicembre 1775 nell'Hampshire, che meglio di chiunque altro è riuscita a raccontare la vita dell'Inghilterra di allora, a descrivere le ambientazioni, le situazioni, la società dell'epoca, con le sue luci ed ombre, le aspirazioni, le abitudini e la cultura, in un dipinto talmente acuto da diventare voce universale. Degli adattamenti per il grande e piccolo schermo, i puristi guardano solo la versione della BBC del 1995 con Colin Firth e Jennifer Ehle, mentre i romantici si innamorano irrimediabilmente della pellicola del 2005, con la regia di Joe Wright e Keira Knightley e Matthew Macfadyen come Elisabeth & Darcy. A qualunque categoria apparteniate, non potete che far visita all'amata Jane e ai suoi personaggi. Che aspettate? Partite subito!Il "Jane Austen Tour" non può che partire da Chawton. Nel cottage in mattoni dove visse la scrittrice, oggi è ospitato il Jane Austen's House Museum, arredato con mobili d'epoca tra cui il tavolo da scrittura di Jane: vi si conservano lettere, manoscritti, gioielli e il libro di musica della scrittrice. Per non parlare dell'atmosfera e del paesaggio che si spiano fuori dalle finestre, in questo villaggio di quattro case, attorniato da campagna e boschi dove passeggiare. Seconda tappa, Bath, dove Jane Austen visse dal 1801 al 1806. Anche Bath ha mantenuto lo stile del tempo ed è un gioiello di architettura georgiana. Passate al Jane Austen Centre che offre tour guidati sulle tracce della scrittrice. Questi ultimi sono riservati alle fan più accanite e capaci di imedesimarsi al meglio nella parte, poiché le guide sono in costume e c'è la possibilità di girare la città in carrozza!Altra meta imprescindibile è la location del film Pride & Prejudice del 2005: Longbourn, la casa della famiglia Bennet, è il palazzo di Goombridge, nel Kent, dove troverete un'atmosfera surreale e vi semprerà davvero di essere finiti fra le pagine di un libro. Pazzesco il giardino che circonda la struttura, con la "Enchanted Forest", una foresta magica dove avrete la possibilità di vedere buffi conigli giganti che pesano (davvero!) fino a 60kg e animali unici, nati dall'incrocio tra zebre e asini. Netherfield, invece, la residenza di Mr. Bingley, si trova a Basildon Park, a Reading, nel Bearkshire, meraviglioso palazzo del XVIII° secolo affacciato sul Tamigi, di cui si visitano i giardini e le sale sontuosamente arredate con mobili d'epoca. Il palazzo di Chatsworth è stato usato per Pemberley, la sfarzosa residenza di famiglia di Mr. Darcy (su su, ammettetelo, quante volte avete sognato di vestire i panni di Lizzy e di poter vivere fra quelle mura principesche col vostro Darcy?). Si trova nel Peak District, Derbyshire, ha un giardino di 100 acri, un parco di 1000 acri, un buon ristorante, le sale bellissime e ospita mostre d'arte.E chissà che lì non incontriate davvero il vostro amato Darcy.   Tipo B: ha un budget limitato, intende restare entro i confini nazionali ed è alla ricerca di una meta insolita, affascinante, fra arte e letteratura, sogno e storia.Ecco la mia proposta per voi! La mostra "Divina Passione, Francesca da Rimini nelle Commedie illustrate tra XV e XX secolo, da Baccio Baldini a Renato Guttuso", a Rimini, presso il Museo della Città, in Via Tonini 1, dal 4 luglio al 28 settembre 2014 (ingresso libero).Orari: da martedì a sabato ore 14 – 23; martedì e giovedì anche dalle 10 alle 12,30; domenica e festivi 17-23; chiuso lunedì non festivi.Se siete appassionati di Lettertura italiana ed in particolare dell'opera del Sommo Poeta, non potete perdervi questo eccezionale evento culturale. Perché non approfittare delle vacanze estive ancora in sospeso? Protagonista della mostra il personaggio forse più amato della Commedia, Francesca da Rimini (e il canto quinto), in una selezione di opere dantesche dalla Collezione Ambrogio, la più vasta e importante al mondo, formata da più di mille tra volumi, antiche stampe, codici e manoscritti della Commedia e di edizioni stampate nel XV secolo, quando l'arte tipografica era appena nata. Il percorso si svolge attraverso sette secoli di tradizione: dalla rarissima editio princeps del poema stampata a Foligno da Johann Neumeister nel 1472 e l'ancor più rara seconda edizione, impressa a Mantova sempre nel 1472. L'esposizione include le edizioni della Commedia apparse nel XVI secolo, a partire dal celebre volume del 1502 stampato da Aldo Manuzio fino alle grandi Commedie illustrate di Flaxman, Pinelli, Von Sturler, Doré, Von Bayros e di Guttuso. Se potete, procuratevi una buona edizione della Commedia a cura di Natalino Sapegno per ripassare la storia d'amore più tormentata e celebre di sempre e immergetevi fra le mille sfumature offerte dalle rappresentazioni di Francesca e nell'avoluzione subita dal personaggio nel corso della storia: prima peccatrice e lussuriosa, poi eroina che sacrificò la vita in nome dell'amore. Tra gli autori rappresentati: Baccio Baldini, Franz v. Bayros, Monika Beisner, Matteo Benali, Sandow Birk, Sandro Botticelli, William Blake, Gustave Dorè, John Flaxman, Bonaventura Genelli, Renato Guttuso, Juke Hudig, Achille Incerti, Gian Giacomo Macchiavelli, Margaret & Helen Maitland Armstrong, Tom Phillips, Bartolomeo Pinelli, Adolf Sturler, Henrietta Thornton.Per concludere, quale studente di Lettere può dire di non essersi mai imbattuto in uno dei libri di Enrico Malato? Il Sommo Studioso, presidente del Centro Pio Rajna e vice presidente della Casa di Dante, dice a proposito del Sommo Poeta: «Nessun manoscritto originale di Dante è arrivato fino a noi. Fa impressione, per compattezza e completezza, la raccolta messa insieme da Livio Ambrogio, che probabilmente non ha eguali nel mondo, con documenti irreperibili».   | Info: info@francescadarimini.it | musei@comune.rimini.it+39.0541.704421/704426 | +39.3318346391   Per completare la vacanza consigliata al turista ritardatario di tipo B, ricordo che, sempre a Rimini, dal 17 luglio, tutti i giovedì fino al 25 settembre, la storica dell'arte Michela Cesarini, accompagnerà appassionati d'arte e di storia nel cuore della città medievale (includendo, nel giro, anche la sopracitata mostra "Divina Passione").Incontro alle ore 17 in piazza Cavour (Fontana della Pigna).Costo di partecipazione: 7 Euro a persona, riduzioni per bambini e famiglie.Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente.   |Info: +39.333.7352877; michela.cesarini@discoverrimini.it   Tipo C: non ha il becco di un quattrino e trascorrerà le vacanze a casa cu mammà.Ecco il mio consiglio: SVEGLIA CICCIO BELLO!!! Se la mia città è anche la tua e, dunque, vivi a Napoli, beh! Guardati intorno! Meraviglie di ogni genere si nascondono fra i vicoli di Partenope: troppo spesso dimenticati o del tutto sconosciuti ai suoi stessi abitanti, musei, archivi, librerie, opere d'arte, castelli, rovine e chi più ne ha più ne metta.   Ottima guida per questo viaggio alla scoperta della nostra città una novità letteraria: Napoli insolita e segreta, il libro di Valerio Ceva Grimaldi e Maria Franchini pubblicato da Jonglez.   "Straordinarie biblioteche antiche, sconosciute anche ai napoletani, i resti di un'antica casa chiusa, un foro che guarisce l'emicrania, ipogei ellenistici unici al mondo, un bunker trasformato in galleria d'arte, una lucertola pietrificata in una chiesa, una Vespa da guerra col cannone, collezioni private rare e di pregio, una torretta greca in un teatro, un singolarissimo orologio che misura l'equazione del tempo, le barre di un cancello nella cattedrale che suonano come uno xilofono, la scala di un palazzo interamente scavata nel tufo, gli enormi impianti idraulici di una fontana tra le più grandi d'Europa, un misterioso simbolo fallico nelle catacombe di San Gennaro, una macchina anatomica settecentesca unica al mondo, una traversata in zattera a 20 metri sotto la città... Lontano dalla folla e dagli abituali cliché, Napoli conserva tesori nascosti che rivela solo ai suoi abitanti e ai viaggiatori che sanno abbandonare i soliti itinerari. Una guida per quanti credevano di conoscere bene Napoli o anche solo per chi desidera scoprirne il volto nascosto".   Ecco, inoltre, qui di seguito, tutti gli orari estivi dei principali musei e siti d'interesse a Napoli:   Archivio di stato di Napoli P.tta Grande Archivio, 5 Tel. 081 5638301-5638256 e-mail as-na@beniculturali.itOrari: luglio visite guidate il lunedì e il giovedì ore 10.30/12.30.Sezione Militare Via Egiziaca a Pizzofalcone, 44Orari: su prenotazione. Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola CeRD Discesa Gaiola Cala S. Basilio Tel. 081 2403235 email info@areamarinaprotettagaiola.itOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-16.00. Giorno di chiusura: lunedì. www.areamarinaprotettagaiola.it Cappella del Monte di Pietà Via S. Biagio dei Librai, 114 e-mail beniculturali@intesasanpaolo.comOrari: sabato 10.00-18.00, domenica 10.00-14.00. Cappella Sansevero Via De Sanctis, 19 Tel. 081 5518470 e-mail info@museosansevero.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30–18.10, domenica 9.30–13.40. Giorno di chiusura: martedì. Castel Sant'Elmo e Museo del Novecento a Napoli Via Angelini, 22 Tel. 081 2294401-5587708 prenotazioni 081 2294401 e-mail sspsae-na.santelmo@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì ore 8.30-19.30; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: martedì Castel dell'Ovo Borgo Marinaro Via Eldorado n. 3 Tel. 081 7954593 e-mail casteldellovo@comune.napoli.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.00-19.30 ultimo accesso ore 18.45; domenica e festivi ore 9.00-14.00 ultimo accesso ore 13,15 Catacombe di Napoli Via Tondo di Capodimonte, 13 Tel. 081 7443714 e-mail info@catombedinapoli.itOrari Catacombe di San Gennaro: dal lunedì al sabato ore 10.00-17.00, domenica ore 10.00-13.00 visite guidate ogni ora. Visite per disabili ore 10.00-13.00 accesso dall'Ospedale San Gennaro vicoletto S. Gennaro dei Poveri, 22.Orari Catacombe di San Gaudioso: dal lunedì alla domenica ore 10.00-13.00 visite guidate ogni ora. Centro Musei delle Scienze Naturali: Real Museo Mineralogico, Museo di Antropologia, Museo di Fisica, Museo Zoologico via Mezzocannone, 8 Museo di Paleontologia Largo San Marcellino, 10 Tel. 081 2537587e-mail codidatticacm@unina.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 09.00 – 13.30, lunedì e giovedì anche ore 14.30-16.50. Giorni di chiusura: sabato e domenica. Certosa e Museo di San Martino Largo S. Martino, 5 Tel. 081 2294541 e-mail sspsae-na.sanmartino@beniculturali.itOrari: dal giovedì al martedì ore 8.30-19.30. Giorno di chiusura: mercoledì. Chiesa di San Severo al Pendino Via Duomo, 286 Tel. 081 7956423Orari: dal lunedì al sabato ore 9.00-19.00. Giorno di chiusura: domenica www.comune.napoli.it Cimitero delle Fontanelle Via Fontanelle, 80 Tel. 081 19703197 e-mail info@napoliservizi.comOrari: tutti i giorni ore 10.00-17.00. www.comune.napoli.it Collezione Duca D'Aosta Scuola militare "Nunziatella" via Parisi, 16 Tel. 081 7641520-7641486 e-mail cdosede@scuolana.esercito.difesa.itOrari: su prenotazione. www.esercito.difesa.it Complesso della Real Casa Santa dell'Annunziata Via Annunziata, 34 Tel. 081289032Orari Ruota e Succorpo: dal lunedì al sabato ore 9.00-18.00. Giorno di chiusura: domenica. Complesso di San Biagio Maggiore e San Gennaro all'Olmo – Fondazione Giambattista Vico Via S. Biagio dei Librai, 35 Tel. 0974 945549 emai info@fondazionegbvico.org Complesso Monumentale dei Girolamini Via Duomo, 142 Tel. 081 2294571 e-mail mn-gir@beniculturali.itOrari: dal lunedi al venerdi 09.00 -17.00, sabato e domenica 9.00 -13.30. Giorno di chiusura: mercoledì. Complesso Monumentale di Santa Chiara Via S. Chiara, 49 Tel. 081 5516673-7971224 e-mail info@monasterodisantachiara.euOrari: tutti i giorni ore 09.30-18.00. Orari biblioteca: martedì e giovedì ore 10.00 – 12.00; tutti i giorni ore 15.30–17.30. Complesso Museale dell'Augustissima Arciconfranternita dei Pellegrini Via Portamedina alla Pignasecca, 41 (accesso dal cortile dell'Ospedale) Tel. 0815518957 email museo@arciconfraternitapellegrini.orgOrari: visite guidate su appuntamento dal lunedì al venerdì ore 09.00-12.00 (preferibilmente visite di gruppo, anche di modesta entità). Giorni di chiusura: sabato e domenica. Complesso Museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco Via dei Tribunali, 39 e-mail complessomusealepurgatorio@gmail.com www.purgatorioadarco.com – CHIUSO Convento di San Domenico Maggiore Sala Degli Arredi Sacri Piazza S. Domenico Maggiore Tel. 081 4420039 e-mail info@parteneapolis.itOrari: dal martedì alla domenica ore 09.30 -12.00; venerdì e sabato ore 16.00-19.00. Giorno di chiusura: lunedì; 15 agosto. Domus Ars – Chiesa di San Francesco delle Monache Via S. Chiara, 10 Tel. 081 3425603 – 3388615640 e-mail direzione@domusars.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 10.00–19.00; sabato e domenica solo in caso di eventi www.domusars.it Fondazione Morra Greco Largo proprio d' Avellino, 17 Tel. 081 210690–5510343 e-mail info@fondazionemorragreco.comOrari: dal lunedì al venerdì ore 10.00–14.00/15.00-19.00; sabato ore 11.00-14.00/15.00-19.00. Giorno di chiusura: domenica. Chiusura dall'8 al 31 agosto. Fondazione Plart – Museo della Plastica Via Martucci, 48 Tel. 081 19565703 e-mail info@plart.it, fondazioneplart@gmail.comOrari: dal martedì al venerdì ore 10.00–13.00/15.00–18.00; sabato ore 10.00–13.00. Giorni di chiusura: domenica e lunedì. Chiusura dall'8 al 28 agosto. Gallerie d'Italia – Palazzo Zevallos Stigliano Via Toledo, 185 Tel. numero verde 800454229 e-mail info@palazzozevallos.comOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00 -18.00; sabato ore 10.00-20.00. Ultima entrata 30 minuti prima dell'orario di chiusura. Giorno di chiusura: lunedì, 15 agosto. Galleria Regionale d'Arte Moderna dell'Accademia di Belle Arti e Gipsoteca Via Costantinopoli, 107a Tel. 081 441900 – 3381835893 e-mail us.accademiadinapoli@gmail.com,segreteria.direzione@accademiadinapoli.it Orari: da martedì a sabato 10.00–13.30. Giorni di chiusura: domenica elunedì. Chiusura agosto. Laes Napoli e la Città Sotterranea Vico S. Anna di Palazzo, 52 Tel. 081 400256 – 3339729875 e-mail laes@lanapolisotterranea.itOrari: giovedì ore 21.00; sabato ore 10.00/12.00/18.00; domenica e festivi ore 10.00/11.00/12.00/18.00 (raduno Piazza Trieste e Trento – altezza Bar Gambrinus). Per gruppi anche altri giorni su prenotazione. Madre – Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina Via Settembrini, 79 Tel. 081 19313016–292833 | e-mail museomadre@coopculture.itOrari: dal lunedì al sabato ore 10.00–19.30; domenica ore 10.00–20.00. Giorno di chiusura: martedì; la biglietteria chiude un'ora prima. Memus – Museo e Archivio Storico del Teatro San Carlo Via San Carlo, 98/F Tel. 081 7404064 prenotazioni Tel. 081 7972331-7972412-7972348 e-mail memus@teatrosancarlo.it, promozionepubblico@teatrosancarlo.it,Orari: dal lunedì al sabato ore 10.00-17.00; domenica 10.00–14.00. Giorno di chiusura mercoledì.Chiusura dal 2 agosto al 2 settembre. Mudum – Museo Didattico Multimediale Via Costantino, 25 Tel. 081 621225 e-mail istitutocampano@libero.itOrari: lunedì, mercoledì e venerdì ore 09.00–13.00; martedì e giovedì ore 09.00-16.00. Chiusura dal 22 luglio al 31 agosto. Musa – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti Complesso di Santa Patrizia Via Armanni, 5Sezione di Anatomia Tel. 081 5666013 (Prof. Vincenzo Esposito)Sezione di Farmacologia per informazioni Prof. Enrico Lampa Tel. 081 5665834Orari: su prenotazione Tel. 081 5666909 e-mail segreteria.rettorato@unina2.it (dott.ssa Alessandra Minale) Museo Arca – Arte Religiosa Contemporanea Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova Piazza Santa Maria La Nova, 44Tel. 081 5521597–5523298–0143583 e-mail info@oltreilchiostro.org, cultura@oltreilchiostro.org, museale@oltreilchiostro.orgOrari: dal lunedì al venerdì ore 09.30-15.00; sabato e domenica solo su prenotazione ore 10.00–13.00. Museo Archeologico Nazionale Piazza Museo, 19 Tel. 081 4422149 prenotazioni 848800288 e-mail ssba-na@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì ore 9.00-19.30; la biglietteria chiude mezz'ora prima. Giorno di chiusura: martedì. Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch Vico Lungo Pontecorvo 29/d Tel. 081 5641655 e-mail info@museonitsch.orgOrari: dal lunedì al venerdì ore 10,00-19,00; sabato ore 10.00-14.00; gruppi su prenotazione (min. 10 persone).Giorno di chiusura: domenica. Chiusura dal 2 agosto all'8 settembre. Museo Artistico Industriale Piazzetta Salazar, 6 Tel. 081 7647471 – CHIUSO Museo Ascione del Corallo Angiporto Galleria Umberto I Piazzetta Serao, 19 Tel. 081 421111 e-mail info@ascione.comOrari: solo su prenotazione; lunedì ore 16.15-20.00; martedì-venerdì ore 10.30-14.00/16.15-20.00; sabato ore 10.30-14.00. Giorno di chiusura: domenica. Chiusura agosto. Museo Associazione Circolo Artistico Politecnico G. Caravita di Sirignano Piazza Trieste e Trento, 48 Tel. 081 426543 e-mail associazionecircoloartistico@gmail.comOrari: su prenotazione dal lunedì al venerdì ore 10.00-13.00/17.00-20.00. Giorni di chiusura: sabato e domenica.Chiusura agosto. Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) Piazza Municipio Tel. 081 7957722 (biglietteria) Tel. 081 7957713-7957721 (segreteria)Orari: dal lunedì al sabato ore 9.00-19.00; la biglietteria chiude alle ore 18.00. Museo Civico Gaetano Filangieri Via Duomo, 228 Tel. 081 203175 e-mail museofilangieri@libero.it (visitabile solo Sala Filangieri al pian terreno)Orari: dal martedì al sabato ore 09.00–14.00. Giorni di chiusura: domenica, lunedì, 15 agosto, 19 settembre. Museo del Giocattolo di Napoli Via Suor Orsola, 10 Tel. 081 2522308 e-mail museodelgiocattolo@unisob.na.itOrari: venerdì ore 9.00-14.00. Chiusura dall'11 al 22 agosto. Museo delle Arti Sanitarie Ospedale degli Incurabili Via Longo, 50 Tel. 081 440647 e-mail info@ilfarodippocrate.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.00-13.30; sabato su prenotazione; visite fuori orario su prenotazione. Chiusura agosto. Museo dell'Opera di San Lorenzo Maggiore e Scavi Archeologici Via dei Tribunali, 316 Tel. 081 2110860 e-mail scavisanlorenzo@libero.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30-17.30; domenica ore 9.30-13.30. Museo del Mare di Napoli Via di Pozzuoli, 5 e-mail info @museodelmarenapoli.i tOrari: solo su prenotazione; dal lunedì al sabato ore 9.00-13.00/15.00-19.00; domenica ore 10.00-13.00. Museo del Mediterraneo MAMT Via Depretis 130 Tel. 3408062908 e-mail info@mamt.it.Orari: dal mercoledì al lunedì ore 9.00-20.00. Giorno di chiusura: martedì. Museo del Sottosuolo Piazza Cavour, 140 Tel. 3476455332 e-mail info@lamacchinadeltempo.infoOrari: su prenotazione. Museo del Tesoro di San Gennaro Via Duomo, 149/a Tel. 081 294980–3442286 e-mail info@museosangennaro.itOrari: dal giovedì al martedì ore 9.00-17.00. Giorno di chiusura: mercoledì Museo del Tessile e dell'Abbigliamento Elena Aldobrandini Piazzetta Mondragone, 18 Tel. 081 4976104 e-mail istmondragone@virgilio.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.30-13.00/15.00-17.00 sabato ore 9.30-13.00; domenica per gruppi su prenotazione. Museo di Anatomia Veterinaria Via Veterinaria, 1 Tel. 081 2536119 e-mail giuseppe.paino@unina.itOrari: su prenotazione. Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes Riviera di Chiaia, 200 Tel. 081 7612356 e-mail sspsae-na.pignatelli@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì dalle 8.30 alle 14.00; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: martedì Museo di Etnopreistoria "Alfonso Piciocchi" Castel dell'Ovo Borgo Marinari Tel. 081 7645343 e-mail museo@cainapoli.itOrari: dal lunedì al venerdì su prenotazione; sabato e domenica ore 10.00-13.00. Museo Diocesano Largo Donnaregina Tel. 081 5571365 e-mail cderosa@museodiocesanonapoli.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30-16.30; domenica ore 9.30-14.00. Giorno di chiusura: martedì Museo di Palazzo Reale Piazza del Plebiscito, 1 Tel. 081 5808320 e-mail sbappsae-na@beniculturali.itOrari: dal giovedì al martedì ore 9.00- 20.00; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: mercoledì Museo Duca di Martina Villa Floridiana via Cimarosa, 77 via Falcone, 171 Tel. 081 5788418 e-mail sspsae-na.martina@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì ore 08.30- 13.15. Giorno di chiusura: martedì Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa Stazione FF.SS. Pietrarsa Via Pietrarsa, 6 Tel. 081 472003 e-mail museoferroviariopietrarsa@ferservizi.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 8.30-13.30; sabato e domenica solo su prenotazione e per gruppo (min. 30 persone), visite guidate ore 9.30/11.30. Museo Laboratorio della Civiltà Contadina – Masseria Luce Via Luce San Pietro a Patierno Tel. 081 7389344 – 3336634120 e-mail lucemuseo@libero.itOrari: dal martedì al sabato ore 10.00-13.00/17.00-20.00; domenica e festivi solo su prenotazione ore 10.00-13.00; per le scuole su prenotazione anche il lunedì. Chiusura agosto. Museo Navale dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope Villa Doria D'Angri Via Petrarca, 80 Tel. 081 5476632–5475418 e-mail antonio.scamardella@uniparthenope.it Orari:dal lunedì al venerdì ore 9.00-14.00. Giorni di chiusura: sabato e domenica. Museo Nazionale di Capodimonte Via Miano, 2 Tel. per informazioni 081 7499111 per prenotazioni 081 2294502e-mail sspsaena.capodimonte@beniculturali.itOrari: dal giovedì al martedì ore 8.30- 19.30; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: mercoledì. Museo Orientale Umberto Scerrato Via Chiatamone, 61/62 Tel. 081 6909736 e-mail museorientale@unior.itOrari: giovedì e venerdì ore 11.00-14.00. Dal lunedì al mercoledì visite guidate su appuntamento. Giorni di chiusura: sabato e domenica. Museo Scientifico della Tecnologia e del Lavoro "Luigi Petriccione" Corso S. Giovanni a Teduccio, 887 Tel. 081 472780 e-mail ipiapont@tin.itOrari: dal lunedì al giovedì ore 8.00 -14.30; visite fuori orario su appuntamento. Museo Scientifico Fondazione Idis Città della Scienza Via Coroglio, 104 Tel. 081 2420024 e-mail idis@cittadellascienza.it – CHIUSO Museo Storico dell'Istituto Suor Orsola Benincasa Corso Vittorio Emanuele, 292 Tel. 081 2522207-2522205-2522210 e-mail labrestauro.aprile@unisob.na.itOrari: su prenotazione. Museo Storico Musicale San Pietro a Majella Via S. Pietro a Majella, 35 Tel. 081 5644411 e-mail info@sanpietroamajella.itOrari: su prenotazione. Napoli Sotterranea Piazza S. Gaetano, 68 Tel. 081 296944 – 3404606045 – 3286763984 -3475369002 e-mail info@napolisotterranea.orgOrari: tutti i giorni ore 10.00-18.00 (visite ogni ora). Orto Botanico dell'Università degli Studi di Napoli Federico Ii e Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica Via Foria, 223 Tel. 081 2533937 e-mail robnap@unina.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.00-14.00 su prenotazione telefonica. Giorni di chiusura: martedì, sabato e domenica. Osservatorio Astronomico di Capodimonte Salita Moiariello, 16 Tel. 081 5575111 per prenotazione visite guidate Tel. 0815575429 e-mail museo@oacn.inaf.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.00-13.30 su prenotazione per gruppi. Giorni di chiusura: sabato e domenica. PAN – Palazzo delle Arti di Napoli Palazzo Roccella Via dei Mille, 60 Tel. 081 7958604-7958605 e-mail pan@comune.napoli.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30-19.30, domenica ore 9.30-14.30. Giorno di chiusura: martedì. Parco Archeologico Ambientale di Pausilypon Grotta di Seiano Discesa Coroglio, 36Gratuitamente: su prenotazione dal lunedì al sabato ore 09.30/10.30/11.30 Tel. 081 2301030. Con visita guidata a pagamento su prenotazione dal martedì al venerdì ore 12.00, sabato e domenica ore 10.00/12.00 Tel. 081 2403235 e-mail info@gaiola.org. Nel mese di agosto il parco è visitabile solo con visite guidate a pagamento. Pio Monte della Misericordia Via dei Tribunali, 253 Tel. 081 446944-446973 e-mail info@piomontedellamisericordia.itOrari: dal lunedì alla domenica ore 9.00-14.30. Giorno di chiusura: mercoledì. www.piomontedellamisericordia.it Raccolta d'Arte della Fondazione Pagliara Corso Vittorio Emanuele, 292 Tel. 081 2522207-2522225-2522201Orari: su prenotazione lunedì, mercoledì e venerdì ore 9.30-14.00 . Giorni di chiusura: martedì, giovedì, sabato e domenica. Stazione Zoologica A. Dohrn – Acquario Villa Comunale Viale Acquario, 1 Tel. 081 5833263-5833111 e-mail stazione.zoologica@szn.itOrari: da martedì alla domenica ore 09.30–18.30. Giorno di chiusura: lunedì. Tomba di Virgilio e Leopardi Via Piedigrotta, 20 Tel. 081 669390Orari: tutti i giorni ore 9.00-17.30. Agosto chiuso. Tunnel Borbonico Vico del Grottone, 4 Tel. 081 7645808 – 3662484151 e-mail mail@tunnelborbonico.infoOrari: dal venerdì alla domenica con visite ore 10.00/12.00/15.30/17.30; percorso avventura su prenotazione. Giorni di chiusura: dal lunedì al giovedì. Per maggiori informazioni: http://www.napolike.it/musei-e-siti-culturali-di-napoli-orario-estivo-2014#ixzz3A5XchTovUnder Creative Commons License: Attribution Non-Commercial No DerivativesFollow us: @napoliketweet on Twitter | Napolike on Facebook
APPUNTAMENTO CON LA LUNA
Agosto 10
Ricordo a tutti voi, cari lettori di mygeneration, il secondo appuntamento con la “super-luna” oggi, 10 agosto 2014.   Se un tempo il 10 agosto era noto per l’attesa notte di San Lorenzo, durante la quale il firmamento è tradizionalmente ricolmo di stelle cadenti, quest’anno gli astri calanti stenteranno a brillare, sbiaditi dagli argentei raggi della luna che, come accadde circa un mese fa (il 12 luglio), sarà più grande del 14 per cento e più luminosa del 30 per cento, poiché sorgerà nuovamente al plenilunio in fase di perigeo (cioè la distanza orbitale minima tra terra e luna).   Cogliete l’occasione per godervi lo spettacolo: stando infatti alle previsioni meteo, l’estate sembra finalmente aver sopraffatto le anomalie climatiche che hanno turbato l’inizio della corrente “bella stagione”; si preannuncia dunque cielo sereno e sgombro da nubi. Pertanto, incito anche stavolta i temperamenti romantici a dare libero sfogo alle proprie pulsioni e fantasie; il mio invito è aperto a tutti: a coloro che contemplano i tramonti, agli appassionati di licantropia, a chi osserverà la luna abbracciando la propria metà, e a chi invece avverte la mancanza della persona amata… per quanto lontana possa essere, vivrà sempre sotto lo stesso cielo, illuminato dalla medesima luna.    
#setiseflieticancello. Save yourselfie, la campagna sociale contro il selfie
Agosto 03
Selfie sì, Selfie no. Questo è il dilemma. Il selfie, o meglio l’autoscatto per dirlo con parole “antiche”, è diventato ormai parte di noi, non ne possiamo fare a meno. È una mania, un modello sociale, un’ossessione.   Soggetti fotografati in mille possibilità diverse, spesso allo specchio, altre volte dall’alto, sempre alla ricerca di escamotage per farli nel migliore dei modi e poi subito condivisi in rete. E come per la parola selfie, altri termini sono stati coniati: belfie, per indicare il selfie del lato b; helfie, lo scatto della nuova pettinatura appena conclusa dal parrucchiere; felfie, quando il selfie è con un animale; riccing, per i selfie nei posti posti strani e angusti, ed infine bikini bridge per indicare la foto delle anche insieme alle gambe.   Una vera e propria frenesia narcisistica da sembrare quasi un disturbo mentale, una dipendenza. È questo il tema al centro di uno spot realizzato da Alessio Fava e Pasquale Frezza, i quali con ironia a sarcasmo denunciano l’uso smodato del selfie.   Una “dipendenza” che viene associata a quella dell’alcolismo: non a caso il video si apre con una serie di sedie disposte a forma di cerchio e con un terapeuta che ascolta le diverse problematiche;  una scena che richiama proprio una seduta di un gruppo di alcolisti anonimi.     “Alzavo il gomito più volte al giorno”, “Per me l’immagine è tutto”, “Non c’è la luce giusta” sono solo alcune frasi che portano alla sparizione di coloro che del Selfie ne hanno fatto una filosofia di vita.  #setiseflieticancello   Dunque, andateci piano con quel pulsante!
La doppia vita dei numeri, Erri De Luca
Agosto 02
69 pagine, poche parole per una storia che accompagna il lettore oltre il tempo e lo spazio, in equilibrio sulla linea sottile del dormiveglia, separa la notte e il giorno, il sogno e la realtà. Le prime pagine, a dire il vero, si stringono forte alla materialità, ad una vita quotidiana legata a doppio nodo alla solitudine, fredda e un po' squallida. Due corpi uniti da un vincolo di parentela, due anime distanti e quasi estranee, almeno in apparenza. Il sipario si apre sulla sala da pranzo di una casa qualsiasi, la notte di un capodanno perso nella memoria, simile a quelli che l'hanno preceduto e a quelli che verranno. Fratello e sorella seduti ad un tavolo, immuni ai festeggiamenti del mondo esterno, chiusi in una bolla da cui i suoni si odono ovattati, rimpianti di lei, paure di lui. Immediata la vicinanza alle opere di Eduardo, che pure l'autore celebra nell'introduzione al libro. Impossibile sfuggire al fascino di Napoli e del suo dialetto, che lei padroneggia e sfoggia nel punzecchiare il fratello e che lui finge di non ricordare per gli influssi di una vita trascorsa al nord, pur lasciandolo riemergere nei momenti d'ira. Ingrediente essenziale il gioco della tombola, imprescindibile in attesa della mezzanotte: la tradizione vuole che i numeri estratti, con i loro significati, regalino ai giocatori una storia ricca di colpi di scena. Non solo: invitati d'eccezione gli spiriti dei genitori dei due protagonisti. Un velo sottile separa i personaggi vivi dai defunti e lievi presenze si percepiscono al tavolo da gioco, mentre la stanza si anima dei ricordi di famiglia. A differenza di quelli di Eduardo, i fantasmi di De Luca sono pronti all'ascolto, ansiosi di partecipare e ricongiungersi ai cari che li hanno evocati. Essi rispondono ad un richiamo e, per un attimo, il loro intervento fa sì che passato e presente si mescolino fra le pagine del racconto.Così breve, impossibile prendere fiato durante la lettura. Dall'inizio alla fine, senza accorgersene.   Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997, 2004), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all'aria aperta. Pastori e pescatori nell'Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino, 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro Matino, 2008), Il giorno prima della felicità (2009), Il peso della farfalla (2009), E disse (2011) e I pesci non chiudono gli occhi (2011). Per "I Classici" Feltrinelli ha curato Esodo/ Nomi(1994), Giona/ Ionà (1995), Kohèlet/ Ecclesiaste (1996), Libro di Rut (1999), Vita di Sansone (2002), Vita di Noè/ Nòah (2004) e L'ospite di pietra di Puškin (2005). Per gli "Audiolibri" Emons/Feltrinelli, In nome della madre letto da Erri De Luca (2010). Tra i suoi libri più recenti, Le sante dello scandalo (Giuntina, 2011).
In arrivo una stagione da sballo
Agosto 01
Il Comic-Con 2014, trionfalmente conclusosi a San Diego da poco, non è solo il più grande raduno mondiale di nerd. È anche una grande vetrina per editori, produzioni televisive ed attori che ruotano intorno al mondo dei supereroi. Le serie tv presentate quest'anno saranno sugli schermi americani il prossimo autunno, e le sorprese non sono poche. Oltre alla riconferma degli amati succhiasangue di The Vampire Diaries, la CW ha deciso di bissare il successo di Arrow con The Flash. Il popolarissimo Stephen Amell, l'Oliver Queen televisivo, sta aiutando molto i produttori anche nella sponsorizzazione degli altri show della rete. Il suo telefilm è così seguito anche per il rapporto che ha saputo instaurare con i fan: simpatico e alla mano, risponde personalmente a molti, lancia quotidianamente i contest più strani e supporta alcune campagne di beneficenza, come Prayers for Sophie. È stato proprio Stephen a dare lustro a Barry Allen/Grant Gustin, presentando sulla sua pagina Facebook il lungo trailer della serie. Un altro supereroe calcherà le scene, insieme a tutti i suoi alleati e nemici: Gotham ci mostrerà le avventure del giovane commissario Gordon, che si intrecceranno con quelle di un Bruce Wayne ancora bambino. In arrivo anche Constantine, al quale è stato dedicato solo un film con Keanu Reeves, ormai di culto. Stavolta sarà l'attore britannico Matt Ryan a vestire i panni dell'esorcista John Constantine, e il progetto promette benissimo. Tralasciamo i polizieschi, i pompieri, i medici, gli avvocati, i gruppi di amici e chi più ne ha più ne metta: l'offerta televisiva americana è come sempre steminata e la prossima stagione soddisferà i gusti di tutti. Che lo streaming sia con voi!
Cosa c'è dietro le stelle? - Jostein Gaarder
Agosto 01
Una domanda tanto ingenua quanto vera: cosa c'è dietro le stelle? Tutti, ma proprio tutti, ce lo siamo chiesto almeno una volta, magari guardando il cielo limpido e trapunto di stelle in una notte d'estate. Le risposte che potremmo ottenere sono diverse e contrastanti, ma a noi non interessano, non in questo momento. Adesso, la nostra risposta è racchiusa in una favola. Sì, cari lettori, avete intuito bene: il libro di questa settimana fa parte di uno dei generi che io adoro di più, ovvero i romanzi per l'infanzia che sono ancora più preziosi quando vengono letti da adulti. Delle piccole perle di saggezza, raccontate con un linguaggio semplice e che per questo va dritto al cuore. Non abbiamo niente di cui meravigliarci, in fondo, perché nella storia dell'umanità la filosofia, la poesia, le riflessioni più profonde sono sempre state espresse attraverso le fiabe.   Questa fiaba, nello specifico, ci racconta di Lik e Lak, gli unici due bambini del paese di Sukhavati, dove nessuno invecchia e nessuno muore. La curiosità, come si sa, è caratteristica dei bambini, e questi due desiderano visitare la Terra, di cui hanno sempre sentito parlare dal vecchio Oliver, e che è nata proprio dalla fantasia degli abitanti di Sukhavati. Allora, a bordo di una sfera di cristallo, Lik e Lak partono alla volta di questo pianeta fantastico, dove tutto è così diverso, così strano...    Cosa vuole dirci lo scrittore, che il nostro mondo è una favola e le nostre vite tante avventure fiabesche? Chissà, in fondo Gaarder è un filosofo e teologo, non dimentichiamolo, e la filosofia mondiale si è spesso occupata della riflessione su quale sia la realtà e quale la finzione (un esempio su tutti, Zhuangzi e la farfalla). Ma questo è un libro per bambini e tutto assume il sapore di un'avventurosa scoperta, che aiuterà anche noi a guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi e liberi dai pregiudizi. Già, ecco l'altro punto chiave: ribaltando il punto di vista, si ribalta anche il pregiudizio verso ciò che è diverso e sconosciuto. Siamo proprio noi, gli umani, i diversi! Ah, se solo potessimo usufruire dell'innocenza dei bambini, forse capiremmo che tutto quel che diamo per scontato non lo è, e che ogni piccola cosa va assaporata come se fosse unica. Non abbiamo l'innocenza, purtroppo, ma abbiamo una favola moderna bella e bizzarra: approfittiamone.  
Nessuno al mio fianco - Nadine Gordimer
Luglio 31
Questo articolo non è solo una recensione, ma anche un omaggio alla scrittrice premio Nobel Nadine Gordimer, che lo scorso 14 luglio si è spenta a Johannesburg, alla veneranda età di novanta anni. Penso sia doveroso ricordare chi, per mezzo della letteratura, ha lottato per l'uguaglianza, per mettere in pratica le idee in cui credeva. E ha vinto.  Be', è stato più che altro Nelson Mandela a vincere, nel 1994, le prime elezioni libere e interrazziali del Sudafrica, mettendo così fine a decenni di apartheid, che avevano segnato profondamente e dolorosamente la società. “Sono sempre stata attiva contro l’apartheid. Tre dei miei libri sono stati banditi e forse allora ci si poteva chiedere perché volessi rimanere in un Paese dove la mia gente non poteva leggere i miei libri. Ma facevo parte dell’opposizione all’apartheid e non volevo andarmene”, disse una volta la signora Gordimer in un'intervista.   Il libro di cui ci occupiamo oggi è ambientato all'inizio degli anni Novanta, prima delle elezioni che vedranno Mandela vincitore. È stato definito un “romanzo d'idee”, perché è ricco di eventi e azioni mossi dalle idee, o meglio, dalle ideologie. I personaggi che la scrittrice costruisce sono attori non solo della storia del romanzo, ma anche della Storia con la s maiuscola: sono fittizi, certo, ma si muovono così bene nella società contemporanea che sembrano davvero farne parte. Protagonista è Vera Stark, in cui possiamo facilmente individuare un alter ego della scrittrice stessa. Vera è un avvocato per la causa anti-apartheid, ed è una donna intelligente, a volte dura, libera e indipendente, capace di schiacciare gli altri con la sua forte personalità. La crisi sociale che sta attraversando il paese è in realtà rispecchiata dalla crisi privata dei personaggi, come a sottolineare che loro sono un tutt'uno con il luogo a cui appartengono. Oltre alla straordinaria Vera, molti altri personaggi interessanti si muovono tra le pagine del romanzo: suo marito Bennet, dolce e dedito alla famiglia; i coniugi Maqoma, esiliati di colore di ritorno al loro paese, dove scoprono una realtà diversa in cui continuare la lotta per l'uguaglianza; la figlia di questi ultimi, che incarna l'incontro di più culture, forse troppe per una sola ragazza. La lista non è finita, ma lascio a voi lettori il piacere di completarla.   Nel complesso, questo romanzo non è semplice, non è una lettura leggera, no. Ma allo stesso tempo il forte aspetto politico non lo rende un libro difficile da digerire, uno di quelli che ci sforziamo di leggere solo per imparare qualcosa. Si tratta, invece, di un romanzo ben costruito che suscita interesse anche in chi non ha molta familiarità con il Sudafrica (la sottoscritta).  Allora, buona storia a tutti.   
Quando l'Italia dice no a un film
Luglio 31
“Stasera in contemporanea con gli Stati Uniti…”: i fan di serie tv questa frase ormai la conoscono bene. Per il cinema è diverso, i tempi di attesa sono più lunghi, a volte eterni. Numerosi film, purtroppo, nel Bel paese non vedono mai la luce, o meglio il buio della sala cinematografica. Penso, ad esempio, a Wish I was here, il secondo film di Zach Braff, noto a tutti come JD di Scrubs. La trama sembra avvincente: Zach interpreta un padre, marito e attore che lotta per affermarsi e finisce con l’istruire personalmente i figli a casa, poiché non può permettersi la retta della scuola privata e l’unica scuola pubblica sta per chiudere. (Qui il trailer) Nel cast spiccano i nomi di Kate Hudson (Nine, Quasi famosi), Jim Parsons (Big Bang Theory), Donald Faison (Turk in Scrubs) e Joey King, giovane attrice che a soli 15 anni vanta già la partecipazione a serie come Fargo e New Girl e al film Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Il film è nato grazie al fortissimo impegno dell’attore, regista e sceneggiatore Braff, che ha lanciato una campagna online per cercare fondi e ha raccolto 3,1 milioni di dollari, la metà del budget totale. Mentre in America il film è uscito il 25 luglio, in Italia nessuna casa di distribuzione ha acquistato la pellicola. L’attore ha espresso la sua delusione su twitter e subito è stata creata una petizione online per avere il film anche da noi. (Qui il link) Vedremo cosa succederà. Penso anche a Muppets Most Wanted, sequel di I Muppets, che aveva segnato il grande ritorno dei pupazzi più folli di sempre. In questo secondo capitolo i Muppets, impegnati in un tour europeo, vengono coinvolti in un furto di gioielli di cui è responsabile il famigerato Costantine, sosia di Kermit. Facile intuire le esilaranti conseguenze. (Qui il trailer) Anche qui il cast vanta nomi di prestigio, con la solita carrellata di vip: Tina Fey (Mean Girls), Ricky Gervais (Una notte al museo 1 e 2), Ty Burrell (Modern family), Tom Hiddleston (The Avengers), Ray Liotta (Sin City – Una donna per cui uccidere), Danny Trejo (Machete Kills), Célin Dion e Uscher. Sorprende il fallimento del film al botteghino americano: il sequel ha incassato meno della metà del primo film. Molti parlano di una campagna pubblicitaria sbagliata, che, pur abbondantissima, è incentrata solo sul lato comico. Bisogna mostrare anche il lato serio per attirare il pubblico al cinema, anche solo per ‘vedere come va a finire’.  L’insuccesso americano ha sicuramente spaventato le case di distribuzione di un paese come l’Italia che non ha mai amato troppo (a mio parere, sbagliando!) la comicità stile Muppets. Vi lascio con la sfida tra lo Chef svedese dei Muppets e il famosissimo Gordon Ramsay: imperdibile!
Parti con il libro: bella Napoli che legge di notte (programma dell'evento)
Luglio 31
La libreria come luogo di aggregazione, d'incontro, di idee. Questa sera (31 luglio 2014), fino alle 24.00, non solo libri, ma anche attività culturali e degustazioni di prodotti tipici. Un percorso alla scoperta della lettura, nella suggestiva atmosfera estiva delle notti napoletane. Un felice risveglio della nostra città, che d'improvviso sembra essersi ricordata di essere (ed essere sempre stata) culla di civiltà millenarie, terra di infinite conoscenze, inestimabile bellezza. Un'iniziativa unica e divertente, prima in Italia, per incentivare la lettura e l'acquisto di volumi da portare in vacanza e da scoprire sotto l'ombrellone. Parteciperanno all'iniziativa "Parti con il libro" la neonata Iocisto, il megastore Feltrinelli di piazza dei Martiri, Pironti a piazza Dante, Pisanti (Libreria scientifica editrice) sul corso Umberto, Berisio a Port'Alba, Colonnese a San Pietro a Maiella, Evaluna a piazza Bellini e L'Ibrido in via Nilo.     La serata avrà inizio alle 18.00, all'ospedale psichiatrico "Leonardo Bianchi" in calata Capodichino, con la rappresentazione Il Conte, performance teatrale ispirata al Conte di Montecristo di Dumas, su adattamento di Valeria Rinaldi. In scena, l'attore Ettore Nigro e la compagnia "Asylum Anteatro ai Vergini". Non solo: allo spettacolo seguirà un incontro nell'archivio dell'ospedale, non a caso! L'archivio, oggi, ospita quasi tutto il patrimonio inestimabile dei libri dell'Istituto italiano di Studi Filosofici, dopo lo sfratto subito da Gerardo Marotta due anni fa. Il dibattito, che comprenderà anche un reading di Maurizio De Giovanni, promotore e testimonial dell'evento, vedrà la partecipazione (tra gli altri) di Antonio Gargano (docente di Letteratura spagnola nella facoltà di Lettere della Federico II), Nino Daniele ed Enrico Panini (assessori comunali rispettivamente alla Cultura e alla Attività produttive), Lello Iovine (presidente dell'associazione Pietrasanta), Guido Trombetti (ex rettore della Federico II e attuale vicepresidente della Giunta regionale) e, naturalmente, Sicolo e Marotta. Si discuterà su un appello al Parlamento e al Governo di avviare una pratica per la salvezza dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici. Promotrici dell'evento le associazioni Ali - Ascom Comfocommercio e Cna, in collaborazione col Comune. Sono co-promotrici dell'iniziativa l'associazione "A voce alta" e le case editrici "Homo scrivens" e "Ad est dell'equatore". Ai percorsi di lettura si accompagneranno anche quelli alla scoperta dei prodotti tipici, con le degustazioni di "Racconta con il cibo, leggi con gusto" nella Taverna a Santa Chiara (alle 22.00) e nell'aula magna di "Eccellenza Campane" a via Brin (alle 18.30).     Ecco il programma della serata (fonte: repubblica.it): - Feltrinelli Megastore di Piazza dei Martiri. Dalle 20.00: "Scrittura al femminile" con Vincenza Alfano, Antonella Del Giudice e Antonella Ossori, che leggeranno brani dei loro libri. Alle 21.30 Maurizio De Giovanni terrà un reading di suoi inediti, accompagnato musicalmente da Lelio Morra, autore e cantautore della band "JFK e la sua bella bionda".   - Libreria Pisanti sul corso Umberto. Alle 19.00, si terranno incontri d'autore con Peppe Lanzetta e Michele Serio, seguiti alle 21.00 dal reading di Pino Imperatore (con la collaborazione di Anna Barbato). Alle 22.00, "Buon compleanno Harry Potter", a cura di Serena Venditto.   - Libreria Evaluna a piazza Bellini. Alle 19.30, Commemorazione di Guido Sacerdoti ad un anno dalla scomparsa. Alle 21.30 si terrà un reading a cura di Giancarlo Marino, cui seguirà alle 22.00 una "Notte di poesia".   - Passeggiata letteraria a cura di "Homo Scrivens". Un percorso a piedi, con tappa alle librerie aperte durante la notte bianca, tra degustazioni, letture e brindisi. Partenza alle 19.30 dal bookstore "Iocisto" a piazzetta Fuga, per arrivare alle 22.30 al megastore Feltrinelli di piazza dei Martiri. Durante la passeggiata saranno letti i nanoracconti di "Cammin facendo", non più lunghi di 250 battute (poco più di quattro righi). Si raggiungeranno poi le librerie "Dante Alighieri" (Tullio Pironti) a piazza Dante, la Berisio di via port'Alba e Colonnese in via San Pietro a Majella. L'itinerario si concluderà alla taverna Santa Chiara con un reading coordinato da Marinella Pomarici, dell'associazione "A voce alta".   - Eccellenze Campane in via Brin. Alle 18.30, nell'aula magna di Eccellenze Campane, ci sarà Valerio Ceva Grimaldi, che presenta il suo libro "Napoli insolita e segreta". Interverrà anche il fotografo del libro, Fernando Pisacane.   - Grangusto, su via Marina. Parteciperà a "Parti con il libro" offrendo un caffè, un cappuccino o un aperitivo ad ogni cliente che, entro il primo agosto, avrà acquistato libri da Pisanti al corso Umberto, spendendo almeno 20 euro.     Lista dei reading:   - Libreria "Dante Alighieri" a piazza Dante. dalle 19.30, letture di Maria Flora De Ioanni e Giulia Musciacco. Ospiti dell'evento, Celestino Genovese, autore del romanzo storico "La fontana di Bellerofonte. 1820" e Mauro Giancaspro, ex direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli e autore del volume "Elogio del recupero. Quasi un delirio".   - Libreria Berisio (via Port'Alba). Dalle 20.00, "La libreria" di Penelope Fitgerald (Sellerio), "Le notti bianche" di Dostoevsky, "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury, "Il sogno di un bibliofilo" di Gino Doria. Letture di Maria Flora De Ioanni e Giulia Musciacco.   - Libreria Colonnese a via san Pietro a Majella. Dalle 20.30, "Il metalibro, viaggio intorno al libro", a cura di Gaetano Colonnese e Vittorio Dini (Colonnese editore). Letture di Andrea Fiorillo e Sergio Del Prete.   - La taverna a Santa Chiara. "Breviario della cucina napoletana" di Mario Stefanile (edito da Colonnese), a cura di Franco De Ciuceis, con letture di Andrea Fiorillo. Seguirà un menu di degustazioni, in collaborazione con "La compagnia della qualità", associazione "Oltre il giardino" - Confederazione nazionale artigianato.
Football...in lingerie!
Luglio 31
"La Legends Football League è un campionato di football americano femminile caratterizzato dal fatto che le giocatrici, oltre a calzature, un casco (simile a quelli usati per l’hockey su ghiaccio) e protezioni per spalle, gomiti e ginocchia, indossano solo mutandine e reggiseno."    No. Non hai letto male...succede davvero!   Ma sì dai...cosa c'è di strano: bellissime atletiche ragazze che giocano a football mezze nude. Non so voi, ma in reggiseno e mutandine mi ci ritrovo in davvero poche specialissime occasioni: dopo la doccia, prima della doccia, quando vado al mare (non so se il bikini vale).   Ad ogni modo una bella partita di pallacanestro con il mio depresso culetto e la mia seconda scarsa in bella mostra non la giocherei: A- non sarebbe corretto ledere la psiche dei miei compagni con visioni poco gradevoli. B- se anche fossi un gran pezzo di ragazza i lividi senza vestiti sarebbero indelebili cicatrici da battaglia!   Sorrisi a parte, la barzelletta è realtà: nato nel 2004 come Lingerie Football League con soltanto un paio di squadre, il campionato ne conta ormai 12 e, lividi o no, le ragazze ci danno dentro dando spettacolo molto gradito agli occhi di innocenti maschietti. Care ragazze, demodè o retrò che sia, a dirla tutta preferisco i completini del vecchio classico sport: uniformano la squadra, attutiscono i brutti colpi e soprattutto concentrano il pubblico e i giocatori sul gioco e non su...che tette!      
#MyTopTweet90
Luglio 28
Ed eccoci alla seconda parte  della mia inchiesta su “La diffusione delle droghe pesanti nel mondo dei pubblicitari”. Oggi ci dedicheremo al meraviglioso mondo degli spot che hanno per protagonisti grandi star internazionale.   Il primo divo a lanciare questa moda è stato George Clooney che a onor del vero non ha mai rinunciato alla propria dignità per pubblicizzare qualche prodotto. Ma “George Clooney is inside” è stata l’eccezione che conferma la regola perché dopo di lui si è scatenato l’inferno!!   Antonio Banderas si è trasferito nel Mulino Bianco iniziando una perversa relazione con la gallina Rosita, Shakira che evacua a suon di bifidus, Owen Wilson che in piena sindrome di Peter Pan va in giro con il monopattino offrendo il Crodino a cani e porci.   Poi c’è Kevin Kostner protagonista della rubrica di oggi che merita un discorso a parte. Il noto attore è diventato il testimonial del tonno Rio Mare e fin qui non ci sarebbe nulla di strano ma vediamo nel particolare come si svolge lo spot: Kevin è in vacanza ad Amalfi e vive nel faro (frutto di un’allucinazione da metanfetamine dei pubblicitari) e lo vanno a trovare tre signore prese su eBay per risparmiare dopo tutto quello che avevano speso per Kostner.   L’attore le accoglie in casa e quando gli chiedono perché è venuto in Italia lui risponde “Perché avete un grande cucina, un grande tonno!”  e mangiano tutti insieme appassionatamente scatolette di tonno manco fosse una spigola da 10 kg appena pescata!!   Insomma un grande inno ai prodotti e alla cucina della nostra terra!   #KevinKostner:   - Genio78: Se Kevin Kostner mi invita a casa sua e poi mi serve il tonno Rio Mare giuro che mi alzo da tavola e urlo:"BARBONE, DAMMI ALMENO IL SALMONE" - Gin B.:Se la principessa Marion vedesse Kevin Costner che si mangia il tonno Rio Mare, penserebbe che lo sceriffo di Nottingham non è poi così male - Il Cappellano Matto: Sei più imbarazzante di Kevin Kostner nella pubblicità della Rio Mare. - Elisa Buson: #KevinCostner in... "Balla coi tonni"... Uno spot a dir poco indecoroso, l'imbarazzo si taglia con un grissino - Vj GiordZ ‏: A volte RITONNANO #kevincostner #riomare #tonno #tonnoriomare - Sihame Haddioui :Kevin #Costner che fa la pubblicità per la #RioMare. C'è  veramente crisi per tutti, c’è giustizia!! - ♣Donatella Emme♣: Ho visto #KevinCostner che faceva la pubblicita' del tonno #RioMare! Addio vi ho voluto bene!! :)) - Erika Fabiano: E dopo il Mulino anche l'insalatissima. Dai lupi ai gamberetti. Che smacco. Da te Kevin non me l'aspettavo. #insalatissimariomare #riomare - MonicaSpicciani♏Art: Poero #KevinKostner... Da Balla coi lupi a Balla coi tonni... Pure doppiato male... #pubblicitàdelmenga - Stefano Mazzurana ‏: – Ma sentitela un po’ 'sta babbiona... Mo' te la dovevo pure aprire la scatoletta...! Alla prossima!!
Darklight: la prima scuola di Lightsaber Combat a Napoli. Due chiacchiere con il fondatore
Luglio 28
Qualche giorno fa ero impegnata in una delle consuete discussioni nerd su Star Wars che intraprendo molto di frequente con il mio amico Matteo Barbato, Maestro di Scherma della Sala Posillipo. Improvvisamente lui sbotta: «Scommetto che, se sapessi che esiste una scuola di Lightsaber Combat a Napoli, ti ci fionderesti, mentre in sala da me latiti». I miei occhi si sono illuminati: «Spiegami dove, come e perché e presentami chi ha avuto questa idea geniale: la Nerd Zone di MYGENERATIONWEB merita questa notizia!». È così che, in poche ore, il disponibilissimo e gentilissimo Marco Normanno Signore, fondatore della Darklight, prima scuola di Lightsaber Combat a Napoli, ha risposto alle mie domande. Andate avanti a vostro rischio e pericolo, l'intervista che segue sembra uscita dal salotto di casa di Sheldon e Leonard. Poi non dite che non vi avevo avvertiti! Emma Di Lorenzo della Redazione MYGWEB: Da dove nasce l'idea di studiare ed applicare delle tecniche di scherma ad uno strumento che, in realtà, non esiste? Marco Normanno Signore: Beh, nasce dalla mente di George Lucas e degli sceneggiatori di Star Wars. Nella saga di Star Wars c'è una forte presenza fantasy (infatti si parla di Space Opera e non di Fantascienza), e Lucas decise di "inventare" quest'arma, un misto di tecnologia futuristica e stili antichi. EDL: Sì, certo, ma principi fondamentali della saga sono il credere nella Forza in quanto, cito, «ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia» e il costruire da soli la propria spada. Il vostro gruppo credete nella Forza? MNS: «Ho girato questa galassia in lungo e in largo, ed ho visto un sacco di cose strane...» per dirla come Han Solo, però non siamo un gruppo "religioso". I principi del Codice Jedi (e di quello Sith per chi di noi abbraccia quel ruolo) sono tranquillamente applicabili nella vita quotidiana, perché sono solo principi di buon senso. Ma credere ad una Forza che ci circonda, ci penetra, mantiene unita la galassia non è tanto distante da ciò che ci insegna la fisica, no? EDL: Sono decisamente d'accordo. Esiste dunque una preparazione anche "spirituale", che richiama le filosofie orientali alle quali si è ispirato Lucas, che consigli o che applichi prima di dare inizio al corso? MNS: Non è un caso che moltissimi insegnanti di LS negli USA (ma anche in altri paesi) vengano dall'aikido. La preparazione spirituale è necessaria in ogni arte marziale, ma quando hai a che fare con un'arma, diventa ancora più importante, quindi nemmeno noi ne siamo esenti. La meditazione in movimento (lo "zazen" dei giapponesi) è quello che pratichiamo noi. E naturalmente studiare il Codice Jedi, perché sforzarsi di capire cosa significhi una frase di poche parole è un esercizio che amplia la mente (non l'ha inventato Lucas, insomma...). EDL: Molto interessante, andiamo nel pratico: mi hanno spiegato che le tecniche con LS richiamano quelle del bastone, è esatto? E quali sono, invece, le tecniche peculiari che un apprendista Jedi potrebbe imparare solo da voi? MNS: No, le tecniche di LS non richiamano quelle del bastone, tutt'altro. Esistono sette stili principali di LS, e sebbene quasi tutti si possano applicare ad un bastone (o al saberstaff, la spada di Darth Maul, per intenderci - ed anche la mia ), sono mutuate da diversi stili di spada. Per esempio, nello shii-cho, il primo e più antico stile, le tecniche sono quelle base della katana o della longsword europea, mentre lo stile makashi (quello del Conte Dooku, per intenderci), le tecniche sono prese dal rapier del XVII secolo europeo e nella forma Ataru richiamano quelle di alcuni stili di Wushu. Insomma, ogni forma (o stile) di l.s. prende spunto dai diversi stili esistenti. EDL: Come in Star Wars, è necessario possedere delle particolari caratteristiche per intraprendere questo percorso? Avete ovviato in qualche modo alla cavolata dei Midi-chlorians? MNS: - Ride- Sei una fan della trilogia originale come me, quindi? Sì, abbiamo ovviato con il metodo "New Jedi Order", cioè allenamento, allenamento e allenamento. Non ci sono requisiti particolari, naturalmente, se non che bisogna capire dall'inizio che stiamo lavorando su un'arte marziale (nel significato originale del termine), e quindi occorrono dedizione, impegno, e voglia di progredire. EDL: Beh, sì, cancellerei volentieri lo scempio fatto da Lucas e attendo con terrore i nuovi episodi, ma andiamo avanti. Quanto è difficile iniziare per un neofita? Per me, che non ho alcuna conoscenza di scherma o di arti marziali, sarebbe un traguardo irraggiungibile? MNS: Quando abbiamo collaborato con Futuro Remoto nel 2012, ho allenato due ragazze che partivano da zero, ma veramente da zero e in tre mesi hanno messo su una coreografia apprezzata dal pubblico, quindi direi che chiunque può iniziare. Certo, non aspettarti di imparare la forma Ataru (acrobatica) al terzo giorno di corso, ma per il resto chiunque può praticare LS. EDL: Ottimo! A chi deve rivolgersi chi vuole seguire i vostri corsi? MNS: Finché non riusciamo a trovare una sede per gli allenamenti (e a Napoli è dannatamente difficile, credimi), basta scrivere a me, o a Mario Guida o Emanuele Romolo Criscuolo. Potete trovarci nel gruppo Facebook Darklight https://www.facebook.com/groups/526108680737350/?fref=ts. D'estate, o quando il tempo lo permette, ci vediamo alla Floridiana al Vomero per allenarci.   EDL: Ultima e forse più importante domanda: dove è possibile reperire l'arma «elegante, per tempi più civilizzati»? MNS: Per allenarsi all'inizio va bene anche una shinai, ma chi inizia dovrebbe sapere che il costo di una lightsaber non è economico, ed oscilla tra i 100 e i 500 Euro (dipende dal modello), incluse le spese di spedizione dagli USA. EDL: E come sono fatte queste spade? MNS: L'impugnatura in alluminio è quella che contiene anche il led (per la luce, ovviamente), le batterie, i controlli, e la scheda sonora completa di altoparlante; la "lama" è un tubo di policarbonato opaco rivestito di vari strati di plastica adesiva. EDL: Concluderei con un grazie e che la Forza sia con te! MNS: Grazie a te!   Per approfondire: Foto di Futuro Remoto: https://www.facebook.com/darklightsaber/photos_stream Un sito che vende lightsaber: http://www.ultrasabers.com/ Concludiamo con una foto di un evento MYGENERATIONWEB con protagonisti alcuni membri della Redazione:   E adesso godetevi un duello tipo...    
Le 95 tesi di Lutero al Teatro alla deriva
Luglio 27
L'uomo in quanto tale sfida se stesso per trasformarsi, alla fine, nella copia conforme di ciò che ha inizialmente sfidato e cadere nei medesimi errori.   Errare humanum est e di certo Martin Lutero, padre del protestantesimo, non era divino. Lo racconta la storia e lo sottolinea "Le 95 tesi", spettacolo teatrale scritto e diretto da Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andato in scena mercoledì 23 luglio come secondo appuntamento della suggestiva rassegna Teatro alla deriva, che continuerà il 31 luglio, con "W Circus" della compagnia Te.Co.   Cinque uomini in barca, pardon, in zattera, per raccontare l'uomo Martino e il suo lungo martirio interiore, la cui forte somatizzazione risulta in disturbi gastrointestinali frequenti, simbolo di un disagio incontenibile che parte 'dalla pancia'. Antonio Piccolo interpreta il protagonista con la dignità e il dolore di chi porta avanti le proprie idee, fino in fondo, nonostante tutto...e tutti. Amico e suo opposto, Stefano Ferraro, spalla all'inizio e coscienza, poi, di un Lutero più umano degli uomini. È un cerchio, una rivoluzione che non ha senso, perché cambiamento di un uomo solo che si fa portavoce di idee condivise, eppure non prodotte da un insieme e solo seguite da una massa. In cosa è dunque diverso Lutero- Antonio Piccolo- rispetto al trio di prelati, sua nemesi, costituito da Raffaele Ausiello (impegnato anche nel ruolo di un Papa – giocatore di basket sopra le righe), Eduardo Di Pietro, Alessandro Paschitto? Nella ferma e sicura ‘fede’ che dimostra di avere nelle sue idee e, pur cadendo, Martino risulta vincitore tra i vinti, vittima di una rivoluzione impossibile da attuare in solitario, eppure necessaria a se stesso come individuo per non soccombere al suo male di vivere. Sulla zattera al centro del lago si muovono i cinque personaggi, una situazione non facile, eppure affrontata coraggiosamente dagli attori, un po’ meno dalla regia che paga la mancanza di spazio e riesce ad essere, per forza di cose, presente più nelle scelte estetiche-statiche che nei movimenti. Risulta, infatti, molto interessante la rappresentazione del Papa, l’uso del binomio occhiali da sole da sobillatore di masse/ occhiali da vista, la bandiera tedesca da Deutschland über alles con gli attori con indosso maschere da schermidori che vi si nascondono dietro e la palla da basket sempre al centro del ‘palco’. Tutti spunti interessantissimi per “Le 95 tesi” che testimoniano la qualità alta della Rassegna Teatro alla deriva.   Ricordiamo il terzo appuntamento, fissato per giovedì 31 luglio alle ore 21 alla Terme Stufe di Nerone con “W Circus”, regia di Chiara Vitiello, con Simona Pipolo e Chiara Vitiello.     Teatro in Fabula  presenta:    ‘LE 95 TESI. UNA STORIA DI LUTERO’   di e regia - Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo con Raffaele Ausiello | EduardoDiPietro | Stefano Ferraro | AlessandroPaschitto | Antonio Piccolo

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