Baia Verde. Tra degrado e speranza.

Benvenuti a Baia Verde, frazione di Castel Volturno.L’impatto iniziale non è dei peggiori ,data la r...

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European Photo Exhibition Award: a settembre la seconda edizione

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Baia Verde. Tra degrado e speranza.
Settembre 01
Benvenuti a Baia Verde, frazione di Castel Volturno.L’impatto iniziale non è dei peggiori ,data la realizzazione di una nuova rotonda voluta dall’associazione “I love Baia Verde”. Purtroppo l’incanto subito svanisce. Degrado e desolazione. Strade abbandonate a se stesse, cumuli di rifiuti di tutti i generi ,ville abbandonate e viali privi di insegne. Questa situazione di degrado va avanti da molti anni,data l’elevata presenza di organizzazioni criminali. Basti ricordare la strage di Castel Volturno del 2008 , nella quale morirono sei extracomunitari e Antonio Celiento, gestore di una sala giochi proprio in via Giorgio Vasari a Baia Verde , perché denunciò le estorsioni del clan dei Casalesi. I colpevoli sono stati condannati all’ergastolo nel gennaio del 2014. Sembra irreale pensare ancora che ci possano essere fenomeni di razzismo, ma la lotta tra bianchi e neri esiste ancora qui,in questo posto abbandonato dall’Italia , gettato in un dimenticatoio. Dimitri Russo, primo cittadino del PD dall’8 giugno 2014 dopo un avvincente ballottaggio con il centrodestra, si vergogna di rappresentare lo stato, uno stato che ha perso, che non riesce a mantenere un equilibrio tra cittadini di etnie differenti. “ Era meglio quando c’era la camorra, perché vi era una sorta di equilibrio tra bianchi e neri” queste sono le parole del neosindaco , già amareggiato e messo alle spalle da episodi violenti di rivendicazione avvenuti tra la comunità africana e i residenti.
Bookshelf Challenge: riempi il tuo scaffale ideale!
Settembre 01
È periodo di nomination, e io sono stata nominata. Challenge accepted!A questa rispondo perché ho degli argomenti: quali sono i libri che più ti hanno influenzata? È una lista semplice, mi ci vorranno tre puntate per finire, ma colgo l'occasione per sfidare i redattori della Nerd Zone.1) I tre moschettieri - Vent'anni dopo - Il Visconte di Bragelonne ¥ Ho girato tutta Parigi alla ricerca di un museo, di un monumento, di una cosa qualunque relativa ai moschettieri. Non diventate pazzi anche voi: nella Ville Lumière l'unica statua di D'Artagnan si trova in Place du Général-Catroux, appena fuori dalla fermata Malesherbes, ai piedi di quella di Dumas, ed è opera di Gustave Doré. Non c'è altro, a Parigi, nemmeno al Musée de l'Armée. Sono così innamorata delle storie dei moschettieri che sogno un parco a tema con spadaccini in ogni dove. Dumas è riuscito a parlare di tutto in questa trilogia, amicizia, lealtà, guerra, amore, tradimenti, intrighi politici. Ha adattato ai suoi scopi dei personaggi davvero esistiti di cui, altrimenti, non avremmo mai sentito parlare. Vi prego, di Dumas padre leggete tutto il possibile. L'uomo in questione parlava di spionaggio industriale e speculazioni ne 'Il tulipano nero' (no, la Stella della Senna nel libro non la trovate) parecchi anni prima di Gordon Gekko e del Lupo di Wall Street. Non c'è vizio o virtù con cui non si sia misurato.2) Il Club Dumas ¥ Secondo il mio modesto parere, Arturo Pérez-Reverte è il più grande autore spagnolo insieme a Cervantes. Sì, lo so che è un accostamento azzardato, ma dategli una possibilità.3) A volte ritorno ¥ John Niven ha scritto un piccolo capolavoro. Leggetelo in inglese, si intitola 'The second coming'. In un Dio del genere potrei credere davvero.4) Il Mago di Oz ¥ Baum ha infilato una metafora della crisi del '29 e del Gold Standard in una storia per bambini, e solo per questo avrebbe meritato il Nobel. È il primo libro che ho letto.5) Infinite Jest ¥ Questo libro, per molti, è una bestia nera. Non è una lettura da spiaggia, questo è certo, ma lo consiglio sempre, come il resto della produzione di David Foster Wallace. Se potete, leggetelo in inglese, soprattutto se volete imparare a scrivere nella lingua del Bardo: DFW la usava  in modo davvero sublime. I suoi saggi sono eccezionali. Iniziate con 'A supposedly fun thing I'll never do again', non ve ne pentirete.6) Il Principe ¥ Machiavelli è stato uno degli uomini più intelligenti del suo tempo, e forse non solo di quello. Si può discutere di politica, ma non credo si possano comprendere i politici - quelli veri - senza averlo letto.7) Iliade - Odissea ¥ I poemi omerici viaggiano in coppia, come i carabinieri. Li considero le fondamenta della cultura occidentale, nonché due degli esempi più alti della poesia di ogni tempo. So che esistono delle traduzioni più accurate, ma sono particolarmente affezionata a quelle di Monti e Pindemonte.8) Cime tempestose ¥ Questo libro racconta di uno degli uomini più vendicativi e oscuri che ho incontrato sinora, Heathcliff. Delle tre sorelle Brönte - le cui opere sono state troppo spesso relegate al rango di "letteratura femminile", nemmeno fossero Collezione Harmony - Emily è quella che ha creato i personaggi e l'intreccio migliore. Purtroppo 'Wuthering Heights' è il suo unico romanzo.9) Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ¥ Lo stramaledetto genio del male che risponde al nome di George R. R. Martin ha creato storie e personaggi che coinvolgono sulla carta quanto sullo schermo. Stephen King sta scrivendo "Martin non deve morire", ispirato dall'ansia che i fan del papà degli Stark e compagnia provano ogniqualvolta si discute della sua salute. Che gli Dei ti conservino intatto, George, e mi raccomando: non toccare Tyrion. Sappiamo dove abiti.10) Cronache dei Vampiri - Nuove Cronache dei Vampiri ¥ Anne Rice è la madre dei vampiri più affascinanti e umani mai raccontati. Se amate il genere, fatevi un favore: leggete i suoi libri.TO BE CONTINUED
De Guzman show. Il Napoli riparte dal Campionato
Settembre 01
All'indomani dell'eliminazione dei preliminari di Champions League contro l'Athletic Bilbao, la prima di Campionato in casa del Genoa rappresenta il trampolino da cui partire per dimenticare la delusione e l'amarezza dei giorni scorsi e iniziare col piede giusto la nuova stagione calcistica. Il Marassi ospita la prima stagionale tra il Grifone e il Napoli, le cui tifoserie sono gemellate da ben trentaquattro anni. Al Napoli serve una vittoria per ritrovare il proprio equilibrio. Il team di Benitez parte benissimo, trovando subito il gol. Trascorrono, infatti, solo centoventi secondi dal fischio d'inizio e gli azzurri vanno in rete con Calleti che, al volo, spedisce in rete il traversone disegnato da Higuain, preciso per il suo destro. Dopo un primo momento di disorientamento, i rossoblù si ridestano e mettono in difficoltà i napoletani, soprattutto nel gioco aereo con Pinilla che va vicinissimo al gol di testa al 20', rispondendo al cross di Marchese. E' bravo Rafael a mettere fuori in corner ed evitare che i genoani trovino il pareggio. La stessa scena si ripete dopo soli sette secondi. Stavolta è Edenilson a vestire i panni di assistman. Purtroppo per il Napoli, il cileno Pinilla non si arrende e finalmente al 40', riesce a fare centro, saltando più alto di Koulibaly. Al rientro dagli spogliatoi, il Genoa pare crederci più del team partenopeo, ma dopo un pressing costante e asfissiante che mette in difficoltà i napoletani, sono proprio questi ultimi ad avere le migliori occasioni per chiudere la partita. Al 63', Zuniga -sì, proprio quel Camillo che avevamo dato per scomparso, rapito o estinto- si inserisce bene in area, ma trova la chiusura di Perin, mentre dopo un minuto è Jorginho a impensierire gli avversari con un destro velenoso che va di poco alto sulla traversa. Soprattutto nel finale di gara, il Napoli sembra essere poco assitito dalla dea bendata. All'83', Insigne solo al cospetto di Perin spreca una clamorosa chance ritardando il tiro, mentre nel primo minuto di recupero, la palla prima colpita da Mertens e poi da Higuain impazza sulla linea di fondo come una pallina di ping pong, ma non entra in porta. È De Guzman a imprimere il proprio marchio sulla prima vittoria stagionale degli azzurri al 95', partendo alle spalle di tutta la difesa genoano e beffando Perin, che non può nulla su questo inserimento fatale dell'olandese. Così il Napoli conquista la vittoria negli ultimi secondi del match. Vittoria meritata? Difficile a dirsi. In campo ha regnato l'equilibrio e spesso il caos. Lo scarto tra le due squadre sta tutto nell'atteggiamento mentale dal momento che al Napoli servivano questi primi tre punti per ripartire dopo la sconfitta con l'Athletic. La reazione c'è stata. Ora, l'importante è continuare su questa strada e conquistare la vetta, partita dopo partita.
European Photo Exhibition Award: a settembre la seconda edizione
Agosto 31
Dal sei settembre al sei ottobre 2014, la città di Lucca sarà nuovamente protagonista dell’European Photo Exhibition Award, la prestigiosa rassegna della giovane fotografia continentale, giunta, quest’anno,  alla seconda edizione.   L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca (Italia), dalla Fundção Calouste Gulbenkian (Portogallo), Institusjonen Fritt Ord (Norvegia) e Körber-Stiftung (Germania).   La scelta dei dodici talenti europei è stata affidata a un gruppo di esperti nominati da ciascuna delle Fondazioni che hanno promosso la mostra: Rune Eraker (fotografo freelance, Oslo), Sérgio Mah (curatore e sociologo, Lisbona), Ingo Taubhorn (curatore presso la House of Photography/Deichtorhallen, Hamburg), Enrico Stefanelli (rappresentate della Fondazione lucchese).    I protagonisti sono stati scelti tra i fotografi che vivono e lavorano in Europa e non solo (oppure principalmente in Europa) con l’obiettivo di promuovere artisti all’inizio di carriera, mettendo loro a disposizione strutture internazionali, stimolandoli a lavorare insieme e a confrontarsi con esperti del settore scelto, a scambiarsi opinioni e condividere i metodi di lavoro. Ecco i nomi: Simona Ghizzoni, Massimo Berruti, Jan Brykczynski, Patricia Almeida, Eric Giraudet de Boudemange, André Cepeda, Linda Bournane Engelberth, Kiril Golovchenko, Arja Hyytiainen, Espen Rasmussen, Spephanie Steinkpf e Paula Winkler.   «In questa seconda edizione – afferma Stefanelli – i fotografi partecipanti sono chiamati a ritrarre i nuovi scenari sociali, lavorando su temi di forte attualità e cercando di esplorare i segnali rilevatori dei cambiamenti di identità culturale, di stili di vita, di modi di comunicare, in un’analisi critica dei nuovi modelli di partecipazione civica, sociale e politica». Non a caso il titolo, quest’anno è The new social.   Dopo la tappa iniziale a Oslo, la mostra da Lucca si sposterà a Parigi (21 ottobre – 20 dicembre) e Amburgo (31 marzo – 31 maggio 2015).   European Photo Exhibition Award: http://www.epeaphoto.org/
Addio Champions. Il Napoli retrocede in Europa League
Agosto 29
Nell'incantevole cornice del San Mames, ieri sera gli azzurri hanno lottato per guadagnarsi un posto in Champions, ma l'inesperienza, la bassa qualità in campo e i noti errori difensivi hanno regalato la qualificazione all'Atheltic Bilbao che, con il risultato di 3-1, è tornato nella massima competizione europea dopo un'assenza durata sedici anni.   Gli uomini di Benitez partono bene. Al 1' minuto, Iraizoz è subito chiamato in causa per fermare Callejon che, dopo sette minuti, spedisce il suo sinistro al volo altissimo sulla traversa. Al minuto sedici ci prova Higuain: mette paura ai baschi con un tiro di sinistro, che però finisce di pochissimo fuori. L'Atheltic si mostra un avversario più tranquillo rispetto a quello incontrato a Fuorigrotta. Il pari nullo significa l'accesso in Europa e allora è facile capire il perchè della manovra poco affrettata e del pressing quasi inesistente. Le uniche azioni offensive dei baschi si dimostrano innocue. Al 23', il colpo di testa di Gurpegi su calcio d'angolo finisce fuori e, dopo quattro minuti, Laporte spedisce la palla alta sulla traversa. Il rientro dagli spogliatoi sembra essere provvidenziale per le sorti dei partenopei in Europa. Dopo due soli minuti, il capitano azzuro Marek Hamsik disegna un sinistro al bacio angolato, che arriva in rete nel disorientamento totale del San Mames. Quando, al 50', Rafael si supera in volo sul sinistro di Balenziaga, il team napoletano crede di avere la partita in pugno e abbassa la guardia. Difficile credere a quello che succede a partire dal sessantesimo minuto. E' il 61', quando Aduriz, libero da qualsivoglia marcatura di Maggio, solo in area, fa esplodere il San Mames spedendo in porta il pallone arrivato dal corner. Il basco si ripete dopo soli otto minuti.Non si intendono Albiol e Rafael e il portiere napoletano lascia la porta incustodita per chiudere su Aduriz. Purtroppo non ci riesce ed è 2-1 per l'Atheltic Bilbao. Nulla è ancora perduto. Al Napoli serve un solo gol per poter rientrare in gara e addirittura passare senza difficoltà. Ma l'organico difensivo non è all'altezza della competizione e al 74', nell'attesa del fischio del guardialinee per posizione di fuorigioco, si disinteressa dell'azione e subisce il gol che chiude la partita. Stavolta è il neoentrato Gomez a consegnare su un piatto d'argento la qualificazione alla proprio città.   Tirando le somme, gli azzurri sono fuori. Vanificato il lavoro dello scorso anno, il team napoletano è ora chiamato a metabolizzare in pochissimi giorni quaest'uscita amara in vista dell'inizio del Campionato di domenica. I piccoli interventi sul mercato lasciano perplessi, soprattutto dopo aver valutato le prestazioni poco brillanti di uomini che, ormai, non sono più pensabili come membri di rose importanti. La non qualificazione, poi, preoccupa maggiormente perchè, aldilà del mancato compenso economico che non entrerà nelle casse della società, quale campione -semmai ci fosse una trattativa reale con qualche grande del calcio- deciderebbe di arrivare in una squadra che non giocherà la Champions quest'anno? Io credo nessuno!
#MytopTweet92
Agosto 26
Eccoci arrivati all’ultimo capitolo della mia inchiesta “La diffusione delle droghe pesanti nel mondo dei pubblicitari.” Per concludere questo viaggio, ho deciso di scegliere la pubblicità che più di tutte mi ha sconvolto, amareggiato, scioccato. La corona di spot peggiore del 2014 per me va a Carlo Cracco e la sua apologia alle patatine San Carlo. Premesso che sono una grande fan di Masterchef e proprio per questo sono incazzata nera!! Caro Cracco sono tre edizioni che rompi tu e la cucina di qualità, che vuoi costringere noi poveri mortali ad andare a cogliere direttamente dai campi i prodotti per esaltare i sapori e adesso mi vorresti dire che la soluzione a tutti i nostri problemi sono le patatine in busta!!!   Che poi chi compra un pacchetto di patatine lo divora all’istante, certamente non passa tre ore in cucina per fare un piatto complicato per poi servirlo su una patatina!   Capisco che ti hanno dato una vagonata di soldi ma la dignità non ha prezzo …   #Cracco:   - Fran Altomare: Se Cracco può sponsorizzare patatine in busta già pronte, non vedo perché Rachida non poteva sottoporre ai giudici prosciutto e melone.   - Sarah Jane Ranieri: Carlo Cracco che fa la pubblicità delle patatine San Carlo è un po' come se Umberto Eco facesse la pubblicità del libro di Moccia.   - De Ornatu Mulierum: #Cracco io mi auguro che ti abbiano pagato tanto, ma proprio tanto, per stare sulla busta delle patatine...   - Giuseppe Latorraca: #Cracco, le patatine San Carlo e la voce del popolo (FOTO)     - Donna Chisciotte: Mentre ridete e scherzate là fuori c'è Cracco che sta cercando di inventare una ricetta con le patatine San Carlo   - Coq Baroque: Parlo a titolo personale, ma sulla bontà delle patatine, trovo più affidabile Rocco Siffredi di Carlo Cracco.   - NonCiRestaCheRidere: Cracco che fa la pubblicita' delle patatine Rustiche. Da Master Chef a Master Card.   - Serena Novati: Eleggo " delusione dell'anno" Carlo Cracco. Le patatine no!!! Non sei Rocco Siffredi e non hai un decimo della sua ironia ( altro non so)   - Cerebroteso: Cracco, ora per mangiarmi due patatine dovrei smontare mezza cucina?     - Federica: Caro Cracco tempo che leggo tutta la ricetta mi sono mangiata tutte le patatine, il sacchetto, il gatto   Alla prossima!!!
Route Nazionale 2014, tra Scout, Renzi e pastorelle di Lourdes
Agosto 26
Gli scout sono quelli che fanno attraversare la strada alle vecchiette. Gli scout sono quelli che vendono i biscotti di porta in porta. O erano i testimoni di Geova? Gli scout sono i boy scout. Gli scout sono il bambino di Up. Che tenerezza quel bimbo!     Questi sono solo alcuni dei migliori luoghi comuni che ho sentito dalle persone quando dico loro che sono una scout. E vi posso assicurare che lo sono tutti eccetto, forse, l'attraversamento stradale delle vecchiette. Quello mi è effettivamente successo, ma vi posso assicurare che la "colpa" è stata della mia faccia da pastorella di Lourdes e non dell'uniforme che indossavo. Ma, bando alle ciance, se anche voi credete in questi luoghi comuni, è venuto il tempo di ricredervi perché, dal primo al dieci agosto scorso, gli scout di tutta Italia hanno dimostrato che l'AGESCI è altro e molto di più. In queste date si è tenuto, infatti, il terzo raduno nazionale della branca R/S, ovvero Rover e Scolte, ragazzi dai 16 ai 21 anni. L'ultima Route nazionale si è tenuta del 1986 ai Piani di Pezza e vi partecipò anche l'allora pontefice Giovanni Paolo II. Dopo trent'anni, trentamila ragazzi si sono incontrati per ridere, cantare, gioire, ma anche riflettere insieme sui passi della Route.   Al centro del campo, un tendone viola dove trecento rappresentanti si sono incontrati e scambiati idee, hanno dibattuto nel pieno rispetto della democrazia. L'obbiettivo dell'intera route è stato, infatti, quello di elaborare e scrivere la Carta del coraggio, che punta a migliorare il futuro per la nostra attuale società. Coraggio è stata la parola chiave della route: il coraggio di amare, di cambiare il futuro, di essere cittadini, di essere ultimi. Con questa carta gli scout, o meglio, i giovani si impegnano per apportare un cambiamento concreto. Ma c'è di più: con questa carta delle richieste di cambiamento sono state presentate al governo. Con questa carta si sono voluti rappresentare i bisogni di un'intera generazione. Dopo giornate intense di laboratori, tavole rotonde e veglie, la route nazionale si è conclusa con l'attesa dell'alba e lo smontaggio di questa "città di tela". Ci si è ritrovati nuovamente tutti nell'Arena del futuro, per ascoltare le parole del Presidente del Consiglio e scout Matteo Renzi, che ha incitato i ragazzi "Provate a cambiare il mondo, voi potete farlo", e la Messa celebrata dal Cardinale Bagnasco.Infine, la chiamata che era stata a lungo incerta, e dunque inaspettata, di Papa Francesco: "Ecco il vostro compito, costruire la città nuova".     Se siete interessati a capire meglio cosa ha significato per noi scout questa route (e capire cosa significa route!) vi consiglio il breve e divertente video postato qui sotto, che vi spiegherà tutto ciò che è necessario sapere!
Mai più impreparati... all'Asta del Fantacalcio!
Agosto 25
L'asta del Fantacalcio è come Natale, il mio compleanno o Wrestlemania: viene una volta all'anno ma le sensazioni che regala – e i giorni che la precedono – sono unici: l'attesa cresce e l'aria si carica di una miscela di tensioni e speranze man mano che spulcio dati, statistiche e commenti su amichevoli estive, mentre il tempo a disposizione diminuisce.   Naturalmente le domande aumentano ogni secondo che passa e tutte le volte che aggiungo o depenno un nome dal listone dei calciatori da chiamare durante IL giorno:   «Però... il Palermo ha subito 2 gol da una rappresentativa di controllori di tram dell'Alto Adige: forse non converrà puntare sul suo portiere?»   «Guarda un po': Marilungo ha segnato una tripletta contro il MyGeneration F.C.! Cerco di prenderlo a pochi crediti?»   «Chi sarà quest'anno il vice rigorista dell'Empoli?»   Accade a volta che tali quesiti rimangano senza risposta, preso come sono da altri dubbi del tipo:«Su chi punto come bomber? Tevez o Pepito Rossi? Il primo costerà un patrimonio, il secondo sarà affidabile?» Ed è qui che sbaglio, perché il Fantacalcio non si vince solo coi cannonieri, ma anche con tutta una serie di calciatori dal nome meno altisonante, ma che offrono rendimento costante, scarsi malus e un buon numero di bonus. Sapevate, ad esempio, che Glik del Torino ha avuto la media del 6,07 ma il numero dei suoi cartellini gialli è quasi raddoppiato nella scorsa stagione? O che la media voto di Dessena del Cagliari sulla Gazza è passata dal 5,91 del 2011/12 al 5,73 del 2013/14 passando per il 5,85 del 2012/13? O ancora che il Corriere dello Sport tratta Inler del Napoli meglio della stessa Rosea?   No? Male, anzi malissimo! Sperate forse di chiamare solo i difensori e i centrocampisti più noti? E dopo aver speso 30 per Benatia della Roma (se non va al Bayern), 60 per Vidal (se non va allo United) e 80 per Hamsik siete consci del fatto che vi potrete permettere in attacco solo i panchinari delle neopromosse?   Ma per fortuna, benché il Campionato sia alle porte, non è ancora troppo tardi:     l'app Fantacalcio 2014/15 – Guida all'Asta è ciò che fa per voi: un vera e propria Bibbia del Fantallenatore fatta di dettagliate analisi delle squadre     e di ogni singolo calciatore.     Non so se avete notato che ho usato il grassetto e la sottolineatura, questo perché l'app offre pro e contro, statistiche su presenze, rigori, ammonizioni, espulsioni, marcature e assist, e medie voto in un arco di tre anni! Con la possibilità di assegnare un numero di cuoricini (sì, lo so le stelline sarebbero state meglio, ma tant'è...) e creare delle liste personalizzate di calciatori appetibili (mi rendo conto di parlare come una velina, ma anche qui... lasciamo stare) che eviteranno quei foglietti che paiono riprodursi per sporulazione, contribuendo a quello che gli esperti hanno definito Il Disboscamento di Fine Agosto.   Inoltre, una pregevole funzione di gestione dell'asta offre una valida alternativa ai soliti file Excel, così come la possibilità di inviare automaticamente la formazione ogni settimana è un altro punto a favore di questa app. Gli altri? Costanti aggiornamenti, Probabili Formazioni, e la possibilità di utilizzo anche offline.   Qualcos'altro per 1,99€ su App Store? Sì, dei simpatici commenti su alcuni – non tutti – i calciatori. Cristian Raimondi dell'Atalanta, ad esempio:     O degli "ipse dixit" come per De Jong del Milan:     Che altro aggiungere? Sicuramente questa sconfinata mole di dati potrà aiutarvi, se invece siete tra quelli che pensano:«Tanto compro tutti a 1 e poi Ibra...» allora non esiste app che possa salvarvi!
#IceBucketChallenge: ghiaccio per tutti!
Agosto 23
Dai ammettiamolo: quest’estate non ha fatto poi ‘sto gran caldo. Gli anticicloni si sono passati una mano sulla coscienza e ci hanno concesso un’estate relativamente fresca. Eppure, nonostante il clima mite, c’è qualcuno che non ha saputo rinunciare a un bel tuffo gelato, o meglio: a una bella secchiata d’acqua ghiacciata!     Parlo ovviamente di quei mattacchioni di Hollywood, espertissimi nel creare mode bizzarre. Ma niente frivolezze: si tratta di una campagna di sensibilizzazione per la cura della SLA, la sclerosi laterale amiotrofica, gravissima malattia neurodegenerativa per la quale non esiste ancora una cura. Vi starete chiedendo: cosa c’entra l’acqua ghiacciata? Beh, si tratta di una catena virtuale: si viene nominati e bisogna donare alla ricerca (sul sito www.als.net) oppure subire la secchiata (o entrambe), postando il video o le foto sui social network, come ci mostra l’attore James McAvoy (X-Men, In Trance).   Il co-fondatore dell’iniziativa, Corey Griffin, 27 anni, è morto annegato a Nantucket in Massachesetts. Griffin aveva sostenuto il dilagare della campagna per aiutare la ricerca scientifica sulla SLA e in particolare un amico,l’ex giocatore di baseball Pete Frates, che ha intercettato un fenomeno (quello delle secchiate d’acqua ghiacciata) già in circolazione nel mondo del golf e lo ha legato alla lotta alla SLA. A raccogliere la sfida, ogni ora sempre più numerosi, attori, cantanti, sportivi e politici come: Tom Hiddleston e Chris Hemsworth, Piquè e Shakira che ha nominato papa Francesco, Michael Jordan e Mike Tyson, Alonso ed Hamilton, persino il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, e l’ex presidente USA George W Bush. L’amatissimo Sherlock, aka Benedict Cumberbatch, dopo essersi sottoposto volontariamente alla secchiata, è stato bagnato altre 4 volte dagli amici. Si può essere più devoti alla causa? Forse… Anche star italiane si sono cimentate in quest’ardua impresa:  Emma, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Elisabetta Canalis, Salvatore Esposito (Gomorra), i The Jackal e soprattutto Fiorello, che ha nominato addirittura Renzi. Il Presidente del Consiglio ha accettato la sfida tramite Twitter e puntuale è arrivato ieri il suo video sul web. Vale il detto “premier bagnato, governo fortunato”?   Ma le secchiate funzionano davvero? A quanto pare si! In America sono stati raccolti 62,5 milioni di dollari a fronte di 1,2 milioni di donatori. È una cifra altissima, soprattutto se si pensa che l’anno scorso, nello stesso periodo, erano stati raccolti solo 2 milioni di dollari. In Italia purtroppo le cose sembrano andare a rilento, poiché la Aisla, associazione italiana SLA (qui il sito per donare online: http://www.aisla.it/ ), ha raccolto solo 33 mila euro. Speriamo che per il 21 settembre, giornata nazionale SLA, la cifra sia notevolmente salita. Ovviamente non sono mancate le critiche. “Ma tutti questi vip non donano?” Non è detto che alla secchiata non segua una donazione. Ci sono poi dei vip, come il cantante Fedez e il ballarino Kledi Kadiu, che hanno mostrato online non il video della secchiata, che hanno rifiutato, bensì le ricevute delle donazioni fatte.  
LE “DEPORTATE”
Agosto 22
Due delle specie di tartarughe più comuni in commercio: Trachemys scripta scripta e Trachemys scripta elegans, detta anche tartaruga dalle orecchie rosse, per via delle due strie purpuree sul capo.   Analogamente a cani e gatti, sovente anche queste creature divengono ennesimo prodotto “usa e getta”, del consumismo umano. Frequentemente accade che questi rettili vengono difatti acquistati presso negozi di animali, accolti poi in casa, ed infine abbandonati per inconvenienti di varia natura (dimensioni eccessive allo stadio maturo, o problemi logistici durante i periodi vacanzieri ecc.); le immagini che seguono costituiscono prova schiacciante a sostegno delle mie parole, in quanto fotografie scattate presso la fontana del belvedere all’interno della Villa Floridiana a Napoli; la fontana, ormai quasi satura, accoglie attualmente oltre venti esemplari di tartarughe di varie dimensioni, accumulate nel tempo in seguito ad abbandoni da parte di ex-proprietari.   Ciò nondimeno, l’epilogo nella fontana della Floridiana rientra nella casistica più felice: molte le proteste da parte dei volontari animalisti, impegnati nei centri di recupero fauna selvatica, che lamentano mancanza di strutture e spazi da poter adibire all’accoglienza di ulteriori tartarughe devolute. Va inoltre scartata anche l’opzione del “rilascio in libertà” che molti padroni di tartarughe seguitano a prendere in considerazione, cercando il primo fiume o specchio d’acqua ove poter congedare il rettile; quest’ultima non è purtroppo una soluzione, poiché le due specie in questione sono alloctone, (ossia provenienti dall’estero) e dunque appartenenti ad altri ecosistemi, regolati da diverse situazioni climatiche, quindi oltre alle scarse probabilità di sopravvivenza, l’introduzione di questi animali in un ecosistema che non gli appartiene, può alterare l’equilibrio eco-sistemico preesistente, a danno di altre specie. Pertanto, in accordo con molte associazioni ambientaliste ed animaliste, è sconsigliato l’acquisto di queste tartarughe, nonché la vendita delle stesse; sono tuttora in atto petizioni ed iniziative alfine di vietarne definitivamente il commercio.    
mCouple - Amate/controllate il vostro partner
Agosto 22
Il Vaso di Pandora. C'è chi dice che «chi ha la mutanda in testa non campa più», ma credetemi quando vi dico che grazie a questa app cambierà totalmente il significato di questa locuzione. Controllo totale del proprio partner: dove va, cosa fa, chi chiama e chi gli/le telefona (d'altra parte anche le donne possono avere il boxer in testa, no?!), controllo degli SMS che riceve, e chi più ne ha, più ne metta. Ovviamente non vi azzardate a scrivere cose compromettenti sulla chat di Facebook, perché anche quella è monitorata! L'unica cosa che manca è il controllo dei pensieri del/della mutandato/a, però una goccia di libero arbitrio sarà pure tollerabile, oh mutandatori?! Ah dimenticavo, ma suppongo, per questioni legali, sia sottinteso: la vostra vittima partner deve installare mCouple come voi e accettare che il vostro stalking amore!
Una pedina fondamentale in difesa delle piante.
Agosto 21
Viene comunemente detta “crisopa” ma in realtà, questo è un nome che fa riferimento a tutti gli insetti che, come questa specie, appartiene all’ordine dei neurotteri.   Quest’insetto è tra quelli che svolgono una funzione più che utile in ambito agroalimentare, poiché al suo stato larvale, è a sua volta un accanito divoratore di altri insetti, tra cui afidi. Gli afidi sono una superfamiglia di insetti tristemente noti per i danni che arrecano alle colture, tanto da esser talvolta denominati pidocchi delle piante. La crisopa, correttamente chiamata col suo nome scientifico Chrysoperla carnea, prima di giungere allo stadio adulto (come nelle foto) attraversa ben 3 stadi diversi di larva, durante i quali viene utilmente sfruttata nella tecnica della lotta biologica, un metodo che sfrutta la competizione naturale tra specie viventi, a danno di quelle nocive (ad esempio: in un campo infestato da afidi, vi si introduce un massiccio quantitativo di larve di C. carnea,al fine di ridurre, o annientare la popolazione di afidi presenti), a tal fine è difatti ampiamente allevata in diverse biofabbriche in America ed Europa. Chrysoperla carnea è un insetto piuttosto cosmopolita, le cui attività variano a seconda del clima, per quanto sia diffuso anche nelle regioni fredde; è molto comune in Italia, in agro sistemi ove non vi sia un uso massiccio di fitofarmaci.   Quando diviene adulta, C. carnea, cambia regime alimentare, nutrendosi di melata, nettare e polline; di abitudini notturne, è facilmente attratta da fonti luminose. Le sue attività si concentrano per lo più nei mesi caldi, da maggio a settembre, per poi entrare ai primi freddi, in una fase svernante detta diapausa, che consiste in uno stato di totale inattività ed immobilismo (in luogo per lo più riparato), mediante il quale l’insetto riesce a sopravvivere fino a 9 mesi.  
Womenagainstfemminism: l’antifemminismo impazza sul web
Agosto 21
Se cerchi su google la parola femminismo trovi sulla fedele wiki le seguenti definizioni: A-     la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano tuttora, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate; B-     la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona; C-     il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l'Ottocento, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che - in vari modi - si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere.   Ti basterà inoltre far scorrere  la rotellina del mouse per vedere quanti anni di sacrifici e battaglie sono stati consacrati in nome di questa bella parola: dagli albori dell’800’ a oggi, dall’Europa alle Americhe, passando per il femminismo liberale, socialista, lesbico e radicale, dalle suffragette alla Woolf, innumerevoli signore hanno lottato per annullare qualunque divario, eccetto le sacrosantissime evidenze anatomiche, tra il sesso maschile e quello femminile. Noi tutte oggi siamo eredi di questo ricchissimo patrimonio e noi tutte, ancora oggi, sentiamo nella civilizzata Europa frasi di ‘ironiche’ , la cui ironia i maschietti ci devono ancora dare il piacere di spiegare, di cui ‘donna al volante pericolo costante’ è l’esempio più banale ed esplicativo.   Eppure nel resto del mondo le cose cambiano, o almeno c’è  chi ci prova, perché mentre in Svezia inventano il diritto di paternità al lavoro, in modo che anche il papà, oltre la mamma, possa dedicarsi al pargolo appena nato, in Afghanistan è in vigore la lapidazione. Ma, senza guardare così lontano, basta fare un giro per le periferie delle nostre città e vedere quante ragazze siano sui marciapiedi costrette a vendere il proprio corpo al peggior offerente, basti guardare come i nostri papà non sappiano nemmeno cosa sia un ferro da stiro e quante zie facciano le casalinghe. Con questo non vogliamo dire che è colpa del nostro papà che non sa piegare la camicia che ci sono le prostitute sui marciapiedi, ma di certo la mentalità così sessista inculcataci dai nonni non aiuta a migliorare il nostro significato nella società.   ‘Brava a nonna ma ricordati le femmine sono femmine, se studi va bene, ma è una cosa che puoi fare con calma!’ ha detto così la mia nonna quando l’ho telefonata per dirle dell’ultimo esame andato bene. Le avrei voluto dire ‘No. Non funziona così, proprio perché sono una ragazza devo darmi da fare. Cara nonna la mia migliore amica studia ingegneria e sono pochissime le sue colleghe, perché la matematica è una cosa da maschi. Cara nonna non sono zitella se non ho il fidanzato, magari per ora preferisco stare con gli amici e concentrarmi nel realizzare il mio sogno. Cara nonna, tu così fiera e bella piena di dignità e rigore,  con il rossetto perfetto e la collana intonata, come tu ami le mie mani senza smalto, come tu ami i miei occhi senza trucco, come tu mi ami quando prendo un bel voto, così mi amerà l’uomo con cui deciderò di condividere la vita, amerà i frutti delle mie mani il mio sguardo e la mia mente. Cara nonna se faccio la ceretta, curo il mio corpo e mi piace essere al passo con la moda lo faccio perché mi piace sentirmi così, non perché sono esposta in vetrina.’ Ma non gliel’ho detto, le ho detto ‘ ma sì hai ragione ora mi prendo qualche giorno di vacanza.’   Mettendo da parte quadretti familiari e discorsi da ‘ si stava meglio quando si stava peggio’, la più importante ‘info’ che ci tenevo voi sapeste a proposito del femminismo è che in questi giorni impazza sul web l’ hashtag womenagainstfemminism, in cui innumerevoli ragazze si scattano foto con cartelli che riportano frasi del tipo ‘ non mi serve il femminismo perché rispetto gli uomini’, ‘ non mi serve il femminismo perché se un uomo mi fa un complimento non lo considero un insulto’ ‘non mi serve il femminismo perché mette le donne contro gli uomini’ . Care ragazze manco la mia nonna sarebbe arrivata a tanto. Questo hashtag non merita la mia imparzialità di articolista: è un insulto ad anni di sforzi inimmaginabili.     Vorrei chiarire alcune cose: la parità sociale, politica ed economica dei due sessi perché mai dovrebbe offender il sesso maschile!? È così importante mettere i maschietti sul piedistallo, o peggio farsi venerare come inutili bamboline bon-ton?! Stamattina sono uscita di casa in jeans e maglietta e , nonostante fossi l’anti-Belen del policlinico, un gentiluomo mi ha urlato un ‘giocoso’ apprezzamento che forse avrebbe dovuto farmi impettire e sorridere, ma mi ha soltanto offesa e disgustata. La sera scorsa il mio ragazzo mi ha detto ‘che bei capelli profumati che hai’. Il primo non era un apprezzamento, ma una terribile offesa. Il secondo era un bel complimento. Se mia madre facesse soltanto le pulizie da mattina a sera, probabilmente mio padre inconsciamente la crederebbe in fondo un po’ stupidella; mia madre lavora e rincasa la sera, come mio padre. Questo è un esempio di parità sociale e non comporta litigi ma, tutt’altro, permette a due persone di apprezzarsi di più.   Ragazze il femminismo non urla al mondo abbasso i maschi, usiamoli soltanto per riprodurci e tagliamoci un seno per combattere meglio come la amazzoni, ma magari cerca di far capire, come diceva una signora a noi molto cara,  che ‘dietro un corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede di essere ascoltata.’ 
Cuore e grinta non bastano. Serve l'impresa al San Mames.
Agosto 21
"Non è un saluto ma un eterno tributo... Sventola il tuo nome nell'azzurro delnostro cuore!!!". Queste le parole con cui la curva B ha salutato l'angelo CiroEsposito, realizzando in suo onore una perfetta coreografia che ne riproducevail nome, tra le lacrime e i cori di tutto il San Paolo. I preliminari di Champions League contro l'Athletic Bilbao hanno aperto ilsipario sulla nuova stagione azzurra, con un ospite speciale in tribuna: ilnuovo c.t. della nazionale Antonio Conte, che ha presenziato all'evento nelle vestidel suo nuovo ruolo. L'avvio dei napoletani sembra essere incoraggiante. Il Napoli non sembra temerel'avversario e, da subito, si mostra pericoloso in area di rigore. E' LorenzoInsigne a sprecare l'occasione più clamorosa a soli dodici minuti dal fischiod'inizio, quando manca l'aggancio e spreca il perfetto passaggio filtrante diJorginho. Dopo cinque minuti, un bel cross di Callejon dalla fascia destraattraversa tutta l'area dell'Athletic senza trovare risposta in nessun compagnodi squadra. A partire dalla mezz'ora del primo tempo, i baschi si scuotono einiziano un altissimo pressing, arrivando più volte al cospetto di Rafael cheal 33' salva su Aduriz, dopo il pericoloso colpo di testa di Laporte andatofuori al 27'. Ma la compattezza, la solidità e l'esperienza della squadra di ErnestoValverde è entrata in scena al 41', quando il destro preciso di Muniain hafatto calare il silenzio e il gelo a Fuorigrotta. Di ritorno dagli spogliatoi, la squadra azzurra è tesa, ma più convinta delproprio potenziale. L'Athletic Bilbao allenta la pressione e molla la presa eil Napoli combatte con grinta e cuore per riequilibrare il risultato. Insigne esce tra i fischi e lascia spazio in campo a Mertens che dà energianuova all'organico azzurro. Al 68', Gonzalo Higuain imbambola la difesa basca espedisce il suo destro nell'angolino più lontano, dove Iraizoz non puòprenderla. Gli ultimi venti minuti del match sono caratterizzati da un monologo offensivorecitato dall'undici di mister Benitez. Troppi errori in area di rigoreallontanano il Napoli dalla vittoria. Al 70', è Callejon a spedire la pallafuori, sprecando un gol quasi fatto e, dopo pochi minuti, Michu, peccandodi eccessivo altruismo, passa a Callejon piuttosto che tirare in porta. La gara si chiude, dunque, sul risultato di 1-1. Situazione non sicuramente facile per il team partenopeo che, martedìprossimo, dovrà tirare fuori grinta e coraggio per affrontare i baschi nellapropia tana, all'Estadio de San Mames, per poter passare il turno ed entrarenei gironi della massima competizione europea.
Il Fascino (neanche troppo discreto) del Male
Agosto 18
«L'Amore è femmina» cantava Nina Zilli, eppure, benché il gentil venga assai spesso associato al più nobile dei sentimenti, è altrettanto vero che la storia è piena di personaggi femminili (da Eva a Lorena Bobbit, passando per Maria la Sanguinaria e Courtney Love) che con la seduzione, l'inganno o la pura e semplice malvagità hanno portato un ottimo numero di punti alla squadra dei Cattivi.   Tuttavia questo articolo non si occuperà di esse, ma tratterà delle donne dei videogiochi e delle Serie TV (non del cinema, né della letteratura... questa è pur sempre la NerdZone!) le cui azioni, in un modo o nell'altro, erano votate a scopi tutt'altro che buoni!   Attenzione: stiamo parlando di personaggi cattivi, non necessariamente di belle sventolone (cosa già fatta qui), quindi non vi meravigliate se trovate, accanto a qualche bonazza, qualche donna meno attraente.   Pronti?   10 – Lily Aldrin (How I met your mother) Sorpresi? E perché mai? Lily è manipolatrice, doppiogiochista, presuntuosa, bugiarda e opportunista... e mi fermo qui! A nulla valgono gli sforzi degli sceneggiatori (e della brava attrice Alyson Hannigan) di farla sembrare mitica e simpatica, rimane infatti l'unica voce stonata in un sestetto altrimenti perfetto.     9 – Dahlia Gillespie (Saga di Silent Hill) Ecco un esempio di personaggio femminile sicuramente non attraente, ma dotato di un certo fascino (e privo di qualche venerdì): leader dell'Order, vale a dire una delle principali sette religiose della piccola cittadina lacustre, ha dedicato la sua vita a risvegliarne la divinità che avrebbe portato il Paradiso in terra.     Sfortunatamente nel dedicarsi a questo "nobile" intento ha causato – tra le altre cose – sofferenze indicibili a sua figlia Alessa (che pure non sfigurerebbe in questo articolo...),     e ha allegramente manipolato il povero Harry Mason nel primo capitolo della saga.   8 – Catwoman (Serie TV Batman) Dimenticate Halle Berry, scordatevi Michelle Pfeiffer: la vera Catwoman è la sola e unica Julie Newmar!     Arcinemica dell'Uomo Pipistrello, ma comunque attratta da lui (che ricambiava eccome, fermo restando che la differenza di alignment rendeva una relazione tra i due impossibile), rappresenta la cattiva bellissima e perfida, quella per cui chiunque avrebbe perso la testa, cosa del resto accaduta anche al Joker (!) e al Pinguino.   7 – Pamela Swynford de Beaufort (True Blood) Meglio nota come Pam, è uno dei vampiri più importanti della fortunata serie targata HBO e interpretata da Kristin Bauer.     Prima di essere trasformata da Eric (a cui va la sua lealtà incondizionata) all'inizio del secolo scorso, lavorava in un bordello e tuttora il suo personaggio è caratterizzato da una forte sensualità e da un notevole appetito (bi)sessuale. Tuttavia non è questo che la rende interessante per noi: Pam è infatti letale, spietata e fermamente convinta della superiorità dei vampiri nei confronti degli esseri umani, la cui vita è per lei priva di qualsiasi importanza. Bella, malvagia e dotata di un umorismo nero davvero inimitabile... che altro chiedere a una cattiva?   6 – Regina Mills (Once Upon a Time) La Regina Cattiva per eccellenza, ma a differenza della fiaba, nella serie il suo odio per Biancaneve nasce non dalla gelosia per la bellezza di quest'ultima, ma dal fatto che la ragazza fu la diretta responsabile della morte dell'uomo che amava. Elencarne tutte le nefandezze qui richiederebbe uno sproposito di caratteri, perciò mi limiterò ad aggiungere solamente che Lana Parrilla nel suo ruolo è da paura.     Sul serio.   5 – Carmilla (Saga di Castlevania) Ecco un personaggio cattivo nell'anima: vampira antichissima e spietata che adora fare il bagno nel sangue delle sue vittime, adoratrice di Dracula, nonché fervente sostenitrice del carattere fondamentalmente malvagio dell'Umanità. Perché proprio lei tra le varie supercattive della serie della Konami? Un po' perché la sua apparizione in Simon's Quest sotto forma di maschera mi terrorizzò non poco alla fine degli anni '80,     un po' perché si tratta di un personaggio ricorrente, che col tempo abbiamo imparato ad apprezzare. Una chicca: guardate in vent'anni come è cambiato il suo aspetto!     4 – Edea Kramer (Final Fantasy VIII) Benché sia l'antagonista principale solo della prima parte del gioco, e una volta sconfitta diventi un personaggio giocabile e la sua malvagità scompaia (era infatti manipolata dalla Strega Artemisia),     ciò che ci mostra fino a quel momento è veramente tanta roba. Provate a immaginare una strega cattivissima e misteriosa. Fatto? Ora mischiatela con un dittatore spietato e megalomane. Fatto ancora? Ora dotatela di un aderentissimo vestito nero e di un fascino assolutamente unico e capirete perché ho scelto lei tra le tante cattive della saga Squaresoft.     3 – Ada Wong (Saga di Resident Evil) Anche di Ada abbiamo parlato abbondantemente, sia per la sua bellezza che per l'alone di mistero che contraddistingue le sue azioni: è buona? Cattiva? Per chi lavora? Ama Leon o lo usa semplicemente per arrivare ai suoi scopi?     A sensazione dico che nei prossimi capitoli il personaggio virerà più decisamente verso il bene, ma per ora ha tutte le carte in regola per finire sul podio delle cattive ragazze.   2 – Diana (Visitors) Qui si deve andare a scavare un po' nel tempo e tornare ai meravigliosi Anni '80: parliamo infatti di una vera e propria icona, il cui volto era quello della bella Jane Badler.     Spietata e ambiziosa, non si ferma davanti a nulla pur di raggiungere i suoi scopi; la vita per lei non ha alcun significato e non esita a far fuori i suoi stessi "amici" pur di accelerare i suoi progressi. Più avanti si scopre, che essendo l'amante del dittatore del pianeta dei Visitors, ha fatto pressioni su quest'ultimo affinché ordinasse l'invasione della terra. Memorabile è la scena in cui inghiotte un grosso roditore.   1 – Sniper Wolf (Saga di Metal Gear) Come si fa a essere più cattivi di Diana? O più affascinanti di Ada Wong? Semplice: basta essere Sniper Wolf. La tentazione di scegliere – per la saga di Metal Gear – The Boss era forte,     dal momento che stiamo parlando di uno dei capisaldi della serie e un personaggio dotato di rara profondità, ma Wolf ha vinto alla fine. Perché? Cos'ha in più?     Azzardo: forse l'interpretazione di Tasia Valenza che dona al personaggio un accento e una parlata un po' cantilenante veramente indimenticabili. Sniper Wolf è un cecchino solitario, nata e cresciuta in un Iraq devastato dalla guerra:«I was born on a battlefield. Raised on a battlefield: gunfire, sirens and screams... they were my lullabies...», attraverso il combattimento e l'incontro con Big Boss è riuscita a dare un senso alla sua vita, e anche una volta unitasi alla FOXHOUND, mantiene un barlume di umanità impedendo l'uccisione dei cani-lupo dell'isola. La sequenza finale in cui, con un polmone perforato, racconta la sua vita a Snake è ancora da brividi e la trovate alla fine dell'articolo nella versione originale per PS1. Cattiva sì, ma con umanità.   E anche questa Top Ten è finita, ma prima di chiudere è opportuno ricordare che si tratta di voti dal carattere puramente soggettivo e chiaramente faranno storcere il naso a qualcuno; alla luce di ciò, vi invito a sottoporre la vostra personale classifica! E ora, commuovetevi con la morte di Wolf (versione GameCube qui: http://www.youtube.com/watch?v=QMgIFyri7hU ).   Oppure la versione per Playstation    
We Are Dreamers. Un progetto fotografico di Gabriele Palmato e Alessio Piombo.
Agosto 16
Cos’è il sogno? È difficile definirlo. Secondo il vocabolario si tratta di qualsiasi “attività mentale anche frammentaria, che si svolge durante il sonno”. Non solo, in senso figurativo il sogno è un’“immaginazione vana, fantastica, di cose irrealizzabili”.   “I sogni son desideri di felicità” recita un cartone animato. “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo” canta un famoso rocker emiliano. "I have a dream", “Io ho un sogno” è il titolo del discorso tenuto da Martin Luther King il 28 agosto 1963. “Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita” recita La tempesta di William Shakespeare.   Il sogno fa parte di noi. Tutti noi sogniamo. “Tutti noi abbiamo un sogno da inseguire”. Ma non sempre è facile. C’è chi combatte tutta la vita per poterlo realizzare, c’è chi molla alla prima difficoltà e  c’è chi ci è riuscito. Spesso si chiede all’altro: “Qual è il tuo sogno nel cassetto?”, un detto che usiamo frequentemente, un detto alla base del progetto fotografico di Gabriele Palmato e Alessio Piombo.   Due giovani fotografi che, partendo dalla semplice domanda “Qual è il tuo sogno?”, hanno realizzato una serie di scatti, per lo più ritratti, di persone incontrate per strada alle quali si pone proprio tale domanda.   E di sogni ce ne sono tanti:   “Sogno di avere una buona carriera nell'ambito di studio senza dover smettere di suonare con la mia band” Dream# 107 “Diventare primo produttore agricolo in Liguria” Dream #103 "Ho tanti sogni segreti ... al primo posto però c'è : alzarsi sempre al mattino con un motivo per cui sorridere" Dream #102 "Il mio sogno è non avere sogni. Non avere nulla da desiderare e vivere godendomi quel poco che ho. Quel poco che vale molto. Gli amici, un tetto sopra la testa, una birra fresca, un amore” colorDream#91   Il sogno è qualcosa di astratto, di inafferrabile, spesso però tangibile. Attraverso una fotografia Gabriele Palmato e Alessio Piombo cercano di rendere percepibile quella volontà che alberga dentro di noi. Una vera e propria sfida.     We are Dreamers: https://www.facebook.com/pages/We-Are-Dreamers/1483969445159208?fref=ts
Megaconcerto con protesta per la discarica di Chiaiano. Il teatro San Carlo organizza l’evento
Agosto 14
Ci sarà un concerto di musica sinfonica con l’orchestra del Teatro San Carlo in onore della chiusura della discarica di Chiaiano. L’iniziativa è partita dalla società Sapna. L’evento segnerà la celebrazione dell’avvio per i lavori di “tombatura”della discarica. Previsti per il mese di settembre. I comitati antidiscarica però non ci stanno e già protestano: “Ci sembra una pagliacciata – dicono – stanziamo i fondi per la bonifica del territorio”. Il concerto dovrebbe avere luogo nell’ultima settimana di settembre. Il teatro San Carlo è in cerca di sponsor per finanziare la serata. I costi previsti si aggirano intorno ai 50mila euro. Durante gli anni successivi all’apertura della megadiscarica di Chiaiano (maggio 2008) numerosi sono stati gli eventi mondani che hanno caratterizzato la storia di questo scempio ambientale. Dalla serata con comizio di Beppe Grillo ai festeggiamenti del I maggio (in perfetto stile p.zza San Giovanni) con i giovani rapper del territorio più acclamati. Si sono esibiti, infatti, ai piedi della Cava del Poligono, artisti come Co’ Sang, Sangue Mostro e 99 Posse.
Cinema di stagione: estate mediocre e impressioni di settembre
Agosto 14
La notizia dell’estate cinematografica è triste: la morte di Robin Williams mediante suicidio. Commenti a profusione nell’arco di pochissime ore, a partire dal presidente Obama, che si è dimostrato una volta di più un magnifico retore; peccato che la sua abilità politica nel destreggiarsi nel caos globale del terzo millennio non sia equivalente. Difficile aggiungere altre parole nel mare magnum di epitaffi e commenti: è scomparso un grande attore, ma, senza cinismo, the show must go on, e la grande industria hollywoodiana fa e disfa senza requie. Per esempio, già è in programma il sequel di “Tartarughe Ninja”, il film reboot sui famosi rettili umanoidi che ha sfondato i botteghini americani ad inizio agosto, segnando al contempo la riscossa dopo il peggior luglio degli ultimi anni e la resurrezione sul grande schermo di Megan Fox, la stordente bellezza che turbò i sogni di Shia LaBeouf e di legioni di adolescenti nei primi due Transformers prima di eclissarsi per una serie di concause. In Italia l’affluenza estiva al cinema come il solito non è mai oceanica, tuttavia buoni risultati sono stati raggiunti dall’ultimo capitolo dei Transformers – senza Megan Fox – nonché da “Apes Revolution”, in attesa di Dwayne Johnson nei panni erculei e di “Dragon Trainer 2”. Insomma, nulla, a parte l’usuale gigantesco Andy Serkis in motion capture, di indimenticabile. Dunque, cinema rimandato a settembre, o tutt’al più all’ultimo fine settimana di agosto, specie in Italia. C’è da accontentare vari palati: i nostalgici degli eighties saranno deliziati dalla terza reunion degli immarcescibili mercenari “expendables”, cioè “sacrificabili”, capitanati da Stallone e rafforzati da Harrison Ford, con Mel Gibson quale villain (dal 4 settembre); gli estimatori di Christian Bale, in attesa di vederlo nelle vesti bibliche di Mosè, potranno apprezzarlo nel dramma metropolitano “Il fuoco della vendetta “ (“Out of the Furnace”) di Scott Cooper, dove cercherà di farsi giustizia da sé per la morte di un suo caro (dal 27 agosto); infine, doppio appuntamento con l’erede al trono di grazia e bellezza che fu di Liz Taylor, ovvero Scarlett Johansson, che però presta nella fattispecie il suo morbido e desiderato corpo non ad un ruolo di bambola sexy bensì ad una doppia trasformazione fantascientifica. In un caso – “Under the Skin”, dal 28 agosto – è un’affascinante nonché inquietante creatura aliena che proverà a sperimentare sensazioni umane; in un altro, diretta da Luc Besson, sarà “Lucy”, ragazza che per caso acquisirà superpoteri mentali dando vita ad un action adrenalinico, in sala dal 25 settembre. Le impressioni cinematografiche di settembre, mese anche di un festival veneziano che si annuncia purtroppo in tono minore, saranno poi il prologo di un autunno caldo, ovviamente in senso positivo, e la corsa agli Oscar 2015 potrà cominciare.
#MyTopTweet91
Agosto 12
Eccoci alla terza parte della mia inchiesta “La diffusione delle droghe pesanti nel mondo dei pubblicitari”, questa settimana ci occuperemo di un grande marchio italiano che è bravo a scegliere i suoi testimonial quasi come il Pd fa con i suoi segretari di partito! Mi riferisco alla Melegatti, nota azienda dolciaria che per lanciare il suo nuovo prodotto ha scelto niente poco di meno che Valerio Scanu!   Per quei pochi, pochissimo anzi due o tre persone che non lo sapessero Valerio Scanu è un cantante diventato famoso grazie al talent di Maria De Filippi, ha vinto Sanremo battendo per un soffio Pupo ed Emanuele Filiberto di Savoia ( è tutto vero, controllate voi stessi) e poi inspiegabilmente l’oblio . Finché un mese fa finalmente ha fatto la sua ricomparsa sugli schermi nello spot della Melegatti e nonostante la breve apparizione è riuscito a riconquistare il cuore degli italiani.   Ecco per voi alcuni dei tanti messaggi di affetto che gli sono arrivati.   #Melegatti:   -Diego il maestro:Ho visto lo spot dei cornetti Melegatti con Valerio Scanu. In confronta la pubblicità di Pittarosso sembrava girata da Stanley Kubrick   -Gennaro Costanzo: I croissant Melegatti di Valerio Scanu, in tutti i bar e in tutti i laghi     - Pinuccio: eliminiamo pure Melegatti dalla spesa (zia acida)     -Fran Altomare: A tutte le unità! A tutte le unità! La pubblicità delle brioche con Valerio Scanu  potrebbe apparire all’improvviso sui vostri teleschermi   -Lord Lucas: Ecco ho visto dei cornetti Melegatti con Valerio Scanu e potrebbe essermi passata la voglia del dolce   -Matteo Soragna: Vorrei avere la spensieratezza del responsabile del marketing della Melegatti che sceglie come testimonial Valerio Scanu   -Maria De Filippy: Le mie vie sono infinite. In una sola sera vi ho mostrato #TemptationIsland e  Valerio Scanu che pubblicizza le brioche della Melegatti   - Fran Altomare: Per levare le merendine ai vostri figli, ditegli che rischiano di vincere UN'INTERA GIORNATA insieme a Valerio Scanu     -Alessandro Verdicchio: Dopo aver visto #ValerioScanu  nella pubblicità della #Melegatti ho rivalutato quella di #SimonaVentura di #Pittarosso #pensacheschifo   -Milito’s smile: Valerio Scanu che sbuca fuori durante la pubblicità della Melegatti. Paura   Alla prossima!!
VACANZA, DIVINA PASSIONE: VIAGGI PER TUTTE LE TASCHE DEGLI APPASSIONATI DI LETTERATURA
Agosto 11
Dedicato ai ritardatari, ai turisti dell'ultimo minuto, agli indecisi, ai "quest'anno non so che fare" e "ma sai, niente di che". Se sentite di appartenere ad una di queste categorie e vagate fra siti e pagine alla ricerca dell'illuminazione, questo è l'articolo che fa per voi!Vi proporrò tre soluzioni diverse, per tre diversi portafogli e gusti personali, ma il tutto sempre e rigorosamente sul filo conduttore della passione per i libri.   Tipo A: ha fondi a sufficienza, non è spaventato dalla lontananza e ha voglia di un viaggio speciale, che ripercorra le pagine dei suoi libri preferiti. Si tratta, preferibilmente di una fanciulla alla ricerca dell'amore vero, convinta che la cavalleria e le atmosfere dell'epoca vittoriana non siano morte per sempre e alla ricerca del suo Mr. Darcy personale.Avete già indovinato di che viaggio si tratta? Lei, l'autrice dei libri più letti d'Inghilterra, la si ama o la si odia e se la sia ama è per sempre. Migliaia di fan club, feste ed eventi (anche in costume) sono stati creati per celebrarla e i suoi personaggi, provenienti da epoche ormai lontane, sono, per gli amanti del genere, sempre attuali, vivi, reali. Naturalmente, sto parlando di Jane Austen, scrittrice nata il 16 dicembre 1775 nell'Hampshire, che meglio di chiunque altro è riuscita a raccontare la vita dell'Inghilterra di allora, a descrivere le ambientazioni, le situazioni, la società dell'epoca, con le sue luci ed ombre, le aspirazioni, le abitudini e la cultura, in un dipinto talmente acuto da diventare voce universale. Degli adattamenti per il grande e piccolo schermo, i puristi guardano solo la versione della BBC del 1995 con Colin Firth e Jennifer Ehle, mentre i romantici si innamorano irrimediabilmente della pellicola del 2005, con la regia di Joe Wright e Keira Knightley e Matthew Macfadyen come Elisabeth & Darcy. A qualunque categoria apparteniate, non potete che far visita all'amata Jane e ai suoi personaggi. Che aspettate? Partite subito!Il "Jane Austen Tour" non può che partire da Chawton. Nel cottage in mattoni dove visse la scrittrice, oggi è ospitato il Jane Austen's House Museum, arredato con mobili d'epoca tra cui il tavolo da scrittura di Jane: vi si conservano lettere, manoscritti, gioielli e il libro di musica della scrittrice. Per non parlare dell'atmosfera e del paesaggio che si spiano fuori dalle finestre, in questo villaggio di quattro case, attorniato da campagna e boschi dove passeggiare. Seconda tappa, Bath, dove Jane Austen visse dal 1801 al 1806. Anche Bath ha mantenuto lo stile del tempo ed è un gioiello di architettura georgiana. Passate al Jane Austen Centre che offre tour guidati sulle tracce della scrittrice. Questi ultimi sono riservati alle fan più accanite e capaci di imedesimarsi al meglio nella parte, poiché le guide sono in costume e c'è la possibilità di girare la città in carrozza!Altra meta imprescindibile è la location del film Pride & Prejudice del 2005: Longbourn, la casa della famiglia Bennet, è il palazzo di Goombridge, nel Kent, dove troverete un'atmosfera surreale e vi semprerà davvero di essere finiti fra le pagine di un libro. Pazzesco il giardino che circonda la struttura, con la "Enchanted Forest", una foresta magica dove avrete la possibilità di vedere buffi conigli giganti che pesano (davvero!) fino a 60kg e animali unici, nati dall'incrocio tra zebre e asini. Netherfield, invece, la residenza di Mr. Bingley, si trova a Basildon Park, a Reading, nel Bearkshire, meraviglioso palazzo del XVIII° secolo affacciato sul Tamigi, di cui si visitano i giardini e le sale sontuosamente arredate con mobili d'epoca. Il palazzo di Chatsworth è stato usato per Pemberley, la sfarzosa residenza di famiglia di Mr. Darcy (su su, ammettetelo, quante volte avete sognato di vestire i panni di Lizzy e di poter vivere fra quelle mura principesche col vostro Darcy?). Si trova nel Peak District, Derbyshire, ha un giardino di 100 acri, un parco di 1000 acri, un buon ristorante, le sale bellissime e ospita mostre d'arte.E chissà che lì non incontriate davvero il vostro amato Darcy.   Tipo B: ha un budget limitato, intende restare entro i confini nazionali ed è alla ricerca di una meta insolita, affascinante, fra arte e letteratura, sogno e storia.Ecco la mia proposta per voi! La mostra "Divina Passione, Francesca da Rimini nelle Commedie illustrate tra XV e XX secolo, da Baccio Baldini a Renato Guttuso", a Rimini, presso il Museo della Città, in Via Tonini 1, dal 4 luglio al 28 settembre 2014 (ingresso libero).Orari: da martedì a sabato ore 14 – 23; martedì e giovedì anche dalle 10 alle 12,30; domenica e festivi 17-23; chiuso lunedì non festivi.Se siete appassionati di Lettertura italiana ed in particolare dell'opera del Sommo Poeta, non potete perdervi questo eccezionale evento culturale. Perché non approfittare delle vacanze estive ancora in sospeso? Protagonista della mostra il personaggio forse più amato della Commedia, Francesca da Rimini (e il canto quinto), in una selezione di opere dantesche dalla Collezione Ambrogio, la più vasta e importante al mondo, formata da più di mille tra volumi, antiche stampe, codici e manoscritti della Commedia e di edizioni stampate nel XV secolo, quando l'arte tipografica era appena nata. Il percorso si svolge attraverso sette secoli di tradizione: dalla rarissima editio princeps del poema stampata a Foligno da Johann Neumeister nel 1472 e l'ancor più rara seconda edizione, impressa a Mantova sempre nel 1472. L'esposizione include le edizioni della Commedia apparse nel XVI secolo, a partire dal celebre volume del 1502 stampato da Aldo Manuzio fino alle grandi Commedie illustrate di Flaxman, Pinelli, Von Sturler, Doré, Von Bayros e di Guttuso. Se potete, procuratevi una buona edizione della Commedia a cura di Natalino Sapegno per ripassare la storia d'amore più tormentata e celebre di sempre e immergetevi fra le mille sfumature offerte dalle rappresentazioni di Francesca e nell'avoluzione subita dal personaggio nel corso della storia: prima peccatrice e lussuriosa, poi eroina che sacrificò la vita in nome dell'amore. Tra gli autori rappresentati: Baccio Baldini, Franz v. Bayros, Monika Beisner, Matteo Benali, Sandow Birk, Sandro Botticelli, William Blake, Gustave Dorè, John Flaxman, Bonaventura Genelli, Renato Guttuso, Juke Hudig, Achille Incerti, Gian Giacomo Macchiavelli, Margaret & Helen Maitland Armstrong, Tom Phillips, Bartolomeo Pinelli, Adolf Sturler, Henrietta Thornton.Per concludere, quale studente di Lettere può dire di non essersi mai imbattuto in uno dei libri di Enrico Malato? Il Sommo Studioso, presidente del Centro Pio Rajna e vice presidente della Casa di Dante, dice a proposito del Sommo Poeta: «Nessun manoscritto originale di Dante è arrivato fino a noi. Fa impressione, per compattezza e completezza, la raccolta messa insieme da Livio Ambrogio, che probabilmente non ha eguali nel mondo, con documenti irreperibili».   | Info: info@francescadarimini.it | musei@comune.rimini.it+39.0541.704421/704426 | +39.3318346391   Per completare la vacanza consigliata al turista ritardatario di tipo B, ricordo che, sempre a Rimini, dal 17 luglio, tutti i giovedì fino al 25 settembre, la storica dell'arte Michela Cesarini, accompagnerà appassionati d'arte e di storia nel cuore della città medievale (includendo, nel giro, anche la sopracitata mostra "Divina Passione").Incontro alle ore 17 in piazza Cavour (Fontana della Pigna).Costo di partecipazione: 7 Euro a persona, riduzioni per bambini e famiglie.Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente.   |Info: +39.333.7352877; michela.cesarini@discoverrimini.it   Tipo C: non ha il becco di un quattrino e trascorrerà le vacanze a casa cu mammà.Ecco il mio consiglio: SVEGLIA CICCIO BELLO!!! Se la mia città è anche la tua e, dunque, vivi a Napoli, beh! Guardati intorno! Meraviglie di ogni genere si nascondono fra i vicoli di Partenope: troppo spesso dimenticati o del tutto sconosciuti ai suoi stessi abitanti, musei, archivi, librerie, opere d'arte, castelli, rovine e chi più ne ha più ne metta.   Ottima guida per questo viaggio alla scoperta della nostra città una novità letteraria: Napoli insolita e segreta, il libro di Valerio Ceva Grimaldi e Maria Franchini pubblicato da Jonglez.   "Straordinarie biblioteche antiche, sconosciute anche ai napoletani, i resti di un'antica casa chiusa, un foro che guarisce l'emicrania, ipogei ellenistici unici al mondo, un bunker trasformato in galleria d'arte, una lucertola pietrificata in una chiesa, una Vespa da guerra col cannone, collezioni private rare e di pregio, una torretta greca in un teatro, un singolarissimo orologio che misura l'equazione del tempo, le barre di un cancello nella cattedrale che suonano come uno xilofono, la scala di un palazzo interamente scavata nel tufo, gli enormi impianti idraulici di una fontana tra le più grandi d'Europa, un misterioso simbolo fallico nelle catacombe di San Gennaro, una macchina anatomica settecentesca unica al mondo, una traversata in zattera a 20 metri sotto la città... Lontano dalla folla e dagli abituali cliché, Napoli conserva tesori nascosti che rivela solo ai suoi abitanti e ai viaggiatori che sanno abbandonare i soliti itinerari. Una guida per quanti credevano di conoscere bene Napoli o anche solo per chi desidera scoprirne il volto nascosto".   Ecco, inoltre, qui di seguito, tutti gli orari estivi dei principali musei e siti d'interesse a Napoli:   Archivio di stato di Napoli P.tta Grande Archivio, 5 Tel. 081 5638301-5638256 e-mail as-na@beniculturali.itOrari: luglio visite guidate il lunedì e il giovedì ore 10.30/12.30.Sezione Militare Via Egiziaca a Pizzofalcone, 44Orari: su prenotazione. Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola CeRD Discesa Gaiola Cala S. Basilio Tel. 081 2403235 email info@areamarinaprotettagaiola.itOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-16.00. Giorno di chiusura: lunedì. www.areamarinaprotettagaiola.it Cappella del Monte di Pietà Via S. Biagio dei Librai, 114 e-mail beniculturali@intesasanpaolo.comOrari: sabato 10.00-18.00, domenica 10.00-14.00. Cappella Sansevero Via De Sanctis, 19 Tel. 081 5518470 e-mail info@museosansevero.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30–18.10, domenica 9.30–13.40. Giorno di chiusura: martedì. Castel Sant'Elmo e Museo del Novecento a Napoli Via Angelini, 22 Tel. 081 2294401-5587708 prenotazioni 081 2294401 e-mail sspsae-na.santelmo@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì ore 8.30-19.30; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: martedì Castel dell'Ovo Borgo Marinaro Via Eldorado n. 3 Tel. 081 7954593 e-mail casteldellovo@comune.napoli.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.00-19.30 ultimo accesso ore 18.45; domenica e festivi ore 9.00-14.00 ultimo accesso ore 13,15 Catacombe di Napoli Via Tondo di Capodimonte, 13 Tel. 081 7443714 e-mail info@catombedinapoli.itOrari Catacombe di San Gennaro: dal lunedì al sabato ore 10.00-17.00, domenica ore 10.00-13.00 visite guidate ogni ora. Visite per disabili ore 10.00-13.00 accesso dall'Ospedale San Gennaro vicoletto S. Gennaro dei Poveri, 22.Orari Catacombe di San Gaudioso: dal lunedì alla domenica ore 10.00-13.00 visite guidate ogni ora. Centro Musei delle Scienze Naturali: Real Museo Mineralogico, Museo di Antropologia, Museo di Fisica, Museo Zoologico via Mezzocannone, 8 Museo di Paleontologia Largo San Marcellino, 10 Tel. 081 2537587e-mail codidatticacm@unina.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 09.00 – 13.30, lunedì e giovedì anche ore 14.30-16.50. Giorni di chiusura: sabato e domenica. Certosa e Museo di San Martino Largo S. Martino, 5 Tel. 081 2294541 e-mail sspsae-na.sanmartino@beniculturali.itOrari: dal giovedì al martedì ore 8.30-19.30. Giorno di chiusura: mercoledì. Chiesa di San Severo al Pendino Via Duomo, 286 Tel. 081 7956423Orari: dal lunedì al sabato ore 9.00-19.00. Giorno di chiusura: domenica www.comune.napoli.it Cimitero delle Fontanelle Via Fontanelle, 80 Tel. 081 19703197 e-mail info@napoliservizi.comOrari: tutti i giorni ore 10.00-17.00. www.comune.napoli.it Collezione Duca D'Aosta Scuola militare "Nunziatella" via Parisi, 16 Tel. 081 7641520-7641486 e-mail cdosede@scuolana.esercito.difesa.itOrari: su prenotazione. www.esercito.difesa.it Complesso della Real Casa Santa dell'Annunziata Via Annunziata, 34 Tel. 081289032Orari Ruota e Succorpo: dal lunedì al sabato ore 9.00-18.00. Giorno di chiusura: domenica. Complesso di San Biagio Maggiore e San Gennaro all'Olmo – Fondazione Giambattista Vico Via S. Biagio dei Librai, 35 Tel. 0974 945549 emai info@fondazionegbvico.org Complesso Monumentale dei Girolamini Via Duomo, 142 Tel. 081 2294571 e-mail mn-gir@beniculturali.itOrari: dal lunedi al venerdi 09.00 -17.00, sabato e domenica 9.00 -13.30. Giorno di chiusura: mercoledì. Complesso Monumentale di Santa Chiara Via S. Chiara, 49 Tel. 081 5516673-7971224 e-mail info@monasterodisantachiara.euOrari: tutti i giorni ore 09.30-18.00. Orari biblioteca: martedì e giovedì ore 10.00 – 12.00; tutti i giorni ore 15.30–17.30. Complesso Museale dell'Augustissima Arciconfranternita dei Pellegrini Via Portamedina alla Pignasecca, 41 (accesso dal cortile dell'Ospedale) Tel. 0815518957 email museo@arciconfraternitapellegrini.orgOrari: visite guidate su appuntamento dal lunedì al venerdì ore 09.00-12.00 (preferibilmente visite di gruppo, anche di modesta entità). Giorni di chiusura: sabato e domenica. Complesso Museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco Via dei Tribunali, 39 e-mail complessomusealepurgatorio@gmail.com www.purgatorioadarco.com – CHIUSO Convento di San Domenico Maggiore Sala Degli Arredi Sacri Piazza S. Domenico Maggiore Tel. 081 4420039 e-mail info@parteneapolis.itOrari: dal martedì alla domenica ore 09.30 -12.00; venerdì e sabato ore 16.00-19.00. Giorno di chiusura: lunedì; 15 agosto. Domus Ars – Chiesa di San Francesco delle Monache Via S. Chiara, 10 Tel. 081 3425603 – 3388615640 e-mail direzione@domusars.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 10.00–19.00; sabato e domenica solo in caso di eventi www.domusars.it Fondazione Morra Greco Largo proprio d' Avellino, 17 Tel. 081 210690–5510343 e-mail info@fondazionemorragreco.comOrari: dal lunedì al venerdì ore 10.00–14.00/15.00-19.00; sabato ore 11.00-14.00/15.00-19.00. Giorno di chiusura: domenica. Chiusura dall'8 al 31 agosto. Fondazione Plart – Museo della Plastica Via Martucci, 48 Tel. 081 19565703 e-mail info@plart.it, fondazioneplart@gmail.comOrari: dal martedì al venerdì ore 10.00–13.00/15.00–18.00; sabato ore 10.00–13.00. Giorni di chiusura: domenica e lunedì. Chiusura dall'8 al 28 agosto. Gallerie d'Italia – Palazzo Zevallos Stigliano Via Toledo, 185 Tel. numero verde 800454229 e-mail info@palazzozevallos.comOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00 -18.00; sabato ore 10.00-20.00. Ultima entrata 30 minuti prima dell'orario di chiusura. Giorno di chiusura: lunedì, 15 agosto. Galleria Regionale d'Arte Moderna dell'Accademia di Belle Arti e Gipsoteca Via Costantinopoli, 107a Tel. 081 441900 – 3381835893 e-mail us.accademiadinapoli@gmail.com,segreteria.direzione@accademiadinapoli.it Orari: da martedì a sabato 10.00–13.30. Giorni di chiusura: domenica elunedì. Chiusura agosto. Laes Napoli e la Città Sotterranea Vico S. Anna di Palazzo, 52 Tel. 081 400256 – 3339729875 e-mail laes@lanapolisotterranea.itOrari: giovedì ore 21.00; sabato ore 10.00/12.00/18.00; domenica e festivi ore 10.00/11.00/12.00/18.00 (raduno Piazza Trieste e Trento – altezza Bar Gambrinus). Per gruppi anche altri giorni su prenotazione. Madre – Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina Via Settembrini, 79 Tel. 081 19313016–292833 | e-mail museomadre@coopculture.itOrari: dal lunedì al sabato ore 10.00–19.30; domenica ore 10.00–20.00. Giorno di chiusura: martedì; la biglietteria chiude un'ora prima. Memus – Museo e Archivio Storico del Teatro San Carlo Via San Carlo, 98/F Tel. 081 7404064 prenotazioni Tel. 081 7972331-7972412-7972348 e-mail memus@teatrosancarlo.it, promozionepubblico@teatrosancarlo.it,Orari: dal lunedì al sabato ore 10.00-17.00; domenica 10.00–14.00. Giorno di chiusura mercoledì.Chiusura dal 2 agosto al 2 settembre. Mudum – Museo Didattico Multimediale Via Costantino, 25 Tel. 081 621225 e-mail istitutocampano@libero.itOrari: lunedì, mercoledì e venerdì ore 09.00–13.00; martedì e giovedì ore 09.00-16.00. Chiusura dal 22 luglio al 31 agosto. Musa – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti Complesso di Santa Patrizia Via Armanni, 5Sezione di Anatomia Tel. 081 5666013 (Prof. Vincenzo Esposito)Sezione di Farmacologia per informazioni Prof. Enrico Lampa Tel. 081 5665834Orari: su prenotazione Tel. 081 5666909 e-mail segreteria.rettorato@unina2.it (dott.ssa Alessandra Minale) Museo Arca – Arte Religiosa Contemporanea Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova Piazza Santa Maria La Nova, 44Tel. 081 5521597–5523298–0143583 e-mail info@oltreilchiostro.org, cultura@oltreilchiostro.org, museale@oltreilchiostro.orgOrari: dal lunedì al venerdì ore 09.30-15.00; sabato e domenica solo su prenotazione ore 10.00–13.00. Museo Archeologico Nazionale Piazza Museo, 19 Tel. 081 4422149 prenotazioni 848800288 e-mail ssba-na@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì ore 9.00-19.30; la biglietteria chiude mezz'ora prima. Giorno di chiusura: martedì. Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch Vico Lungo Pontecorvo 29/d Tel. 081 5641655 e-mail info@museonitsch.orgOrari: dal lunedì al venerdì ore 10,00-19,00; sabato ore 10.00-14.00; gruppi su prenotazione (min. 10 persone).Giorno di chiusura: domenica. Chiusura dal 2 agosto all'8 settembre. Museo Artistico Industriale Piazzetta Salazar, 6 Tel. 081 7647471 – CHIUSO Museo Ascione del Corallo Angiporto Galleria Umberto I Piazzetta Serao, 19 Tel. 081 421111 e-mail info@ascione.comOrari: solo su prenotazione; lunedì ore 16.15-20.00; martedì-venerdì ore 10.30-14.00/16.15-20.00; sabato ore 10.30-14.00. Giorno di chiusura: domenica. Chiusura agosto. Museo Associazione Circolo Artistico Politecnico G. Caravita di Sirignano Piazza Trieste e Trento, 48 Tel. 081 426543 e-mail associazionecircoloartistico@gmail.comOrari: su prenotazione dal lunedì al venerdì ore 10.00-13.00/17.00-20.00. Giorni di chiusura: sabato e domenica.Chiusura agosto. Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) Piazza Municipio Tel. 081 7957722 (biglietteria) Tel. 081 7957713-7957721 (segreteria)Orari: dal lunedì al sabato ore 9.00-19.00; la biglietteria chiude alle ore 18.00. Museo Civico Gaetano Filangieri Via Duomo, 228 Tel. 081 203175 e-mail museofilangieri@libero.it (visitabile solo Sala Filangieri al pian terreno)Orari: dal martedì al sabato ore 09.00–14.00. Giorni di chiusura: domenica, lunedì, 15 agosto, 19 settembre. Museo del Giocattolo di Napoli Via Suor Orsola, 10 Tel. 081 2522308 e-mail museodelgiocattolo@unisob.na.itOrari: venerdì ore 9.00-14.00. Chiusura dall'11 al 22 agosto. Museo delle Arti Sanitarie Ospedale degli Incurabili Via Longo, 50 Tel. 081 440647 e-mail info@ilfarodippocrate.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.00-13.30; sabato su prenotazione; visite fuori orario su prenotazione. Chiusura agosto. Museo dell'Opera di San Lorenzo Maggiore e Scavi Archeologici Via dei Tribunali, 316 Tel. 081 2110860 e-mail scavisanlorenzo@libero.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30-17.30; domenica ore 9.30-13.30. Museo del Mare di Napoli Via di Pozzuoli, 5 e-mail info @museodelmarenapoli.i tOrari: solo su prenotazione; dal lunedì al sabato ore 9.00-13.00/15.00-19.00; domenica ore 10.00-13.00. Museo del Mediterraneo MAMT Via Depretis 130 Tel. 3408062908 e-mail info@mamt.it.Orari: dal mercoledì al lunedì ore 9.00-20.00. Giorno di chiusura: martedì. Museo del Sottosuolo Piazza Cavour, 140 Tel. 3476455332 e-mail info@lamacchinadeltempo.infoOrari: su prenotazione. Museo del Tesoro di San Gennaro Via Duomo, 149/a Tel. 081 294980–3442286 e-mail info@museosangennaro.itOrari: dal giovedì al martedì ore 9.00-17.00. Giorno di chiusura: mercoledì Museo del Tessile e dell'Abbigliamento Elena Aldobrandini Piazzetta Mondragone, 18 Tel. 081 4976104 e-mail istmondragone@virgilio.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.30-13.00/15.00-17.00 sabato ore 9.30-13.00; domenica per gruppi su prenotazione. Museo di Anatomia Veterinaria Via Veterinaria, 1 Tel. 081 2536119 e-mail giuseppe.paino@unina.itOrari: su prenotazione. Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes Riviera di Chiaia, 200 Tel. 081 7612356 e-mail sspsae-na.pignatelli@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì dalle 8.30 alle 14.00; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: martedì Museo di Etnopreistoria "Alfonso Piciocchi" Castel dell'Ovo Borgo Marinari Tel. 081 7645343 e-mail museo@cainapoli.itOrari: dal lunedì al venerdì su prenotazione; sabato e domenica ore 10.00-13.00. Museo Diocesano Largo Donnaregina Tel. 081 5571365 e-mail cderosa@museodiocesanonapoli.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30-16.30; domenica ore 9.30-14.00. Giorno di chiusura: martedì Museo di Palazzo Reale Piazza del Plebiscito, 1 Tel. 081 5808320 e-mail sbappsae-na@beniculturali.itOrari: dal giovedì al martedì ore 9.00- 20.00; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: mercoledì Museo Duca di Martina Villa Floridiana via Cimarosa, 77 via Falcone, 171 Tel. 081 5788418 e-mail sspsae-na.martina@beniculturali.itOrari: dal mercoledì al lunedì ore 08.30- 13.15. Giorno di chiusura: martedì Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa Stazione FF.SS. Pietrarsa Via Pietrarsa, 6 Tel. 081 472003 e-mail museoferroviariopietrarsa@ferservizi.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 8.30-13.30; sabato e domenica solo su prenotazione e per gruppo (min. 30 persone), visite guidate ore 9.30/11.30. Museo Laboratorio della Civiltà Contadina – Masseria Luce Via Luce San Pietro a Patierno Tel. 081 7389344 – 3336634120 e-mail lucemuseo@libero.itOrari: dal martedì al sabato ore 10.00-13.00/17.00-20.00; domenica e festivi solo su prenotazione ore 10.00-13.00; per le scuole su prenotazione anche il lunedì. Chiusura agosto. Museo Navale dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope Villa Doria D'Angri Via Petrarca, 80 Tel. 081 5476632–5475418 e-mail antonio.scamardella@uniparthenope.it Orari:dal lunedì al venerdì ore 9.00-14.00. Giorni di chiusura: sabato e domenica. Museo Nazionale di Capodimonte Via Miano, 2 Tel. per informazioni 081 7499111 per prenotazioni 081 2294502e-mail sspsaena.capodimonte@beniculturali.itOrari: dal giovedì al martedì ore 8.30- 19.30; la biglietteria chiude un'ora prima. Giorno di chiusura: mercoledì. Museo Orientale Umberto Scerrato Via Chiatamone, 61/62 Tel. 081 6909736 e-mail museorientale@unior.itOrari: giovedì e venerdì ore 11.00-14.00. Dal lunedì al mercoledì visite guidate su appuntamento. Giorni di chiusura: sabato e domenica. Museo Scientifico della Tecnologia e del Lavoro "Luigi Petriccione" Corso S. Giovanni a Teduccio, 887 Tel. 081 472780 e-mail ipiapont@tin.itOrari: dal lunedì al giovedì ore 8.00 -14.30; visite fuori orario su appuntamento. Museo Scientifico Fondazione Idis Città della Scienza Via Coroglio, 104 Tel. 081 2420024 e-mail idis@cittadellascienza.it – CHIUSO Museo Storico dell'Istituto Suor Orsola Benincasa Corso Vittorio Emanuele, 292 Tel. 081 2522207-2522205-2522210 e-mail labrestauro.aprile@unisob.na.itOrari: su prenotazione. Museo Storico Musicale San Pietro a Majella Via S. Pietro a Majella, 35 Tel. 081 5644411 e-mail info@sanpietroamajella.itOrari: su prenotazione. Napoli Sotterranea Piazza S. Gaetano, 68 Tel. 081 296944 – 3404606045 – 3286763984 -3475369002 e-mail info@napolisotterranea.orgOrari: tutti i giorni ore 10.00-18.00 (visite ogni ora). Orto Botanico dell'Università degli Studi di Napoli Federico Ii e Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica Via Foria, 223 Tel. 081 2533937 e-mail robnap@unina.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.00-14.00 su prenotazione telefonica. Giorni di chiusura: martedì, sabato e domenica. Osservatorio Astronomico di Capodimonte Salita Moiariello, 16 Tel. 081 5575111 per prenotazione visite guidate Tel. 0815575429 e-mail museo@oacn.inaf.itOrari: dal lunedì al venerdì ore 9.00-13.30 su prenotazione per gruppi. Giorni di chiusura: sabato e domenica. PAN – Palazzo delle Arti di Napoli Palazzo Roccella Via dei Mille, 60 Tel. 081 7958604-7958605 e-mail pan@comune.napoli.itOrari: dal lunedì al sabato ore 9.30-19.30, domenica ore 9.30-14.30. Giorno di chiusura: martedì. Parco Archeologico Ambientale di Pausilypon Grotta di Seiano Discesa Coroglio, 36Gratuitamente: su prenotazione dal lunedì al sabato ore 09.30/10.30/11.30 Tel. 081 2301030. Con visita guidata a pagamento su prenotazione dal martedì al venerdì ore 12.00, sabato e domenica ore 10.00/12.00 Tel. 081 2403235 e-mail info@gaiola.org. Nel mese di agosto il parco è visitabile solo con visite guidate a pagamento. Pio Monte della Misericordia Via dei Tribunali, 253 Tel. 081 446944-446973 e-mail info@piomontedellamisericordia.itOrari: dal lunedì alla domenica ore 9.00-14.30. Giorno di chiusura: mercoledì. www.piomontedellamisericordia.it Raccolta d'Arte della Fondazione Pagliara Corso Vittorio Emanuele, 292 Tel. 081 2522207-2522225-2522201Orari: su prenotazione lunedì, mercoledì e venerdì ore 9.30-14.00 . Giorni di chiusura: martedì, giovedì, sabato e domenica. Stazione Zoologica A. Dohrn – Acquario Villa Comunale Viale Acquario, 1 Tel. 081 5833263-5833111 e-mail stazione.zoologica@szn.itOrari: da martedì alla domenica ore 09.30–18.30. Giorno di chiusura: lunedì. Tomba di Virgilio e Leopardi Via Piedigrotta, 20 Tel. 081 669390Orari: tutti i giorni ore 9.00-17.30. Agosto chiuso. Tunnel Borbonico Vico del Grottone, 4 Tel. 081 7645808 – 3662484151 e-mail mail@tunnelborbonico.infoOrari: dal venerdì alla domenica con visite ore 10.00/12.00/15.30/17.30; percorso avventura su prenotazione. Giorni di chiusura: dal lunedì al giovedì. Per maggiori informazioni: http://www.napolike.it/musei-e-siti-culturali-di-napoli-orario-estivo-2014#ixzz3A5XchTovUnder Creative Commons License: Attribution Non-Commercial No DerivativesFollow us: @napoliketweet on Twitter | Napolike on Facebook
APPUNTAMENTO CON LA LUNA
Agosto 10
Ricordo a tutti voi, cari lettori di mygeneration, il secondo appuntamento con la “super-luna” oggi, 10 agosto 2014.   Se un tempo il 10 agosto era noto per l’attesa notte di San Lorenzo, durante la quale il firmamento è tradizionalmente ricolmo di stelle cadenti, quest’anno gli astri calanti stenteranno a brillare, sbiaditi dagli argentei raggi della luna che, come accadde circa un mese fa (il 12 luglio), sarà più grande del 14 per cento e più luminosa del 30 per cento, poiché sorgerà nuovamente al plenilunio in fase di perigeo (cioè la distanza orbitale minima tra terra e luna).   Cogliete l’occasione per godervi lo spettacolo: stando infatti alle previsioni meteo, l’estate sembra finalmente aver sopraffatto le anomalie climatiche che hanno turbato l’inizio della corrente “bella stagione”; si preannuncia dunque cielo sereno e sgombro da nubi. Pertanto, incito anche stavolta i temperamenti romantici a dare libero sfogo alle proprie pulsioni e fantasie; il mio invito è aperto a tutti: a coloro che contemplano i tramonti, agli appassionati di licantropia, a chi osserverà la luna abbracciando la propria metà, e a chi invece avverte la mancanza della persona amata… per quanto lontana possa essere, vivrà sempre sotto lo stesso cielo, illuminato dalla medesima luna.    
#setiseflieticancello. Save yourselfie, la campagna sociale contro il selfie
Agosto 03
Selfie sì, Selfie no. Questo è il dilemma. Il selfie, o meglio l’autoscatto per dirlo con parole “antiche”, è diventato ormai parte di noi, non ne possiamo fare a meno. È una mania, un modello sociale, un’ossessione.   Soggetti fotografati in mille possibilità diverse, spesso allo specchio, altre volte dall’alto, sempre alla ricerca di escamotage per farli nel migliore dei modi e poi subito condivisi in rete. E come per la parola selfie, altri termini sono stati coniati: belfie, per indicare il selfie del lato b; helfie, lo scatto della nuova pettinatura appena conclusa dal parrucchiere; felfie, quando il selfie è con un animale; riccing, per i selfie nei posti posti strani e angusti, ed infine bikini bridge per indicare la foto delle anche insieme alle gambe.   Una vera e propria frenesia narcisistica da sembrare quasi un disturbo mentale, una dipendenza. È questo il tema al centro di uno spot realizzato da Alessio Fava e Pasquale Frezza, i quali con ironia a sarcasmo denunciano l’uso smodato del selfie.   Una “dipendenza” che viene associata a quella dell’alcolismo: non a caso il video si apre con una serie di sedie disposte a forma di cerchio e con un terapeuta che ascolta le diverse problematiche;  una scena che richiama proprio una seduta di un gruppo di alcolisti anonimi.     “Alzavo il gomito più volte al giorno”, “Per me l’immagine è tutto”, “Non c’è la luce giusta” sono solo alcune frasi che portano alla sparizione di coloro che del Selfie ne hanno fatto una filosofia di vita.  #setiseflieticancello   Dunque, andateci piano con quel pulsante!
La doppia vita dei numeri, Erri De Luca
Agosto 02
69 pagine, poche parole per una storia che accompagna il lettore oltre il tempo e lo spazio, in equilibrio sulla linea sottile del dormiveglia, separa la notte e il giorno, il sogno e la realtà. Le prime pagine, a dire il vero, si stringono forte alla materialità, ad una vita quotidiana legata a doppio nodo alla solitudine, fredda e un po' squallida. Due corpi uniti da un vincolo di parentela, due anime distanti e quasi estranee, almeno in apparenza. Il sipario si apre sulla sala da pranzo di una casa qualsiasi, la notte di un capodanno perso nella memoria, simile a quelli che l'hanno preceduto e a quelli che verranno. Fratello e sorella seduti ad un tavolo, immuni ai festeggiamenti del mondo esterno, chiusi in una bolla da cui i suoni si odono ovattati, rimpianti di lei, paure di lui. Immediata la vicinanza alle opere di Eduardo, che pure l'autore celebra nell'introduzione al libro. Impossibile sfuggire al fascino di Napoli e del suo dialetto, che lei padroneggia e sfoggia nel punzecchiare il fratello e che lui finge di non ricordare per gli influssi di una vita trascorsa al nord, pur lasciandolo riemergere nei momenti d'ira. Ingrediente essenziale il gioco della tombola, imprescindibile in attesa della mezzanotte: la tradizione vuole che i numeri estratti, con i loro significati, regalino ai giocatori una storia ricca di colpi di scena. Non solo: invitati d'eccezione gli spiriti dei genitori dei due protagonisti. Un velo sottile separa i personaggi vivi dai defunti e lievi presenze si percepiscono al tavolo da gioco, mentre la stanza si anima dei ricordi di famiglia. A differenza di quelli di Eduardo, i fantasmi di De Luca sono pronti all'ascolto, ansiosi di partecipare e ricongiungersi ai cari che li hanno evocati. Essi rispondono ad un richiamo e, per un attimo, il loro intervento fa sì che passato e presente si mescolino fra le pagine del racconto.Così breve, impossibile prendere fiato durante la lettura. Dall'inizio alla fine, senza accorgersene.   Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997, 2004), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all'aria aperta. Pastori e pescatori nell'Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino, 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro Matino, 2008), Il giorno prima della felicità (2009), Il peso della farfalla (2009), E disse (2011) e I pesci non chiudono gli occhi (2011). Per "I Classici" Feltrinelli ha curato Esodo/ Nomi(1994), Giona/ Ionà (1995), Kohèlet/ Ecclesiaste (1996), Libro di Rut (1999), Vita di Sansone (2002), Vita di Noè/ Nòah (2004) e L'ospite di pietra di Puškin (2005). Per gli "Audiolibri" Emons/Feltrinelli, In nome della madre letto da Erri De Luca (2010). Tra i suoi libri più recenti, Le sante dello scandalo (Giuntina, 2011).
La religione come affermazione del senso della vita. (Oppure no?)
Agosto 02
  “La religione ha una tendenza pericolosamente nevrotica ogni volta che separa l’individuo dagli altri esseri umani”. [Rollo May] Fin troppo spesso, durante il corso della storia, la religione ha dato la possibilità di radunare migliaia di persone in cerca di sostegno creando un enorme senso di comunità. Ma, anche fin troppo spesso, ha fatto appello alla debolezza umana per eccellenza: il senso di insicurezza. Non ho nulla in contrario, anzi, dare sicurezza è una delle sue funzioni fondamentali, ma il rischio che molte persone tentino di conquistare quella fiducia passando per scorciatoie che portano soltanto nelle foreste dell’illusione e mai sulla via della vera sicurezza. Ovvero, fare affidamento e costruire la propria vita partendo da quella serie di regole che quasi ogni religione ha costruito in maniera rigida. Ecco perché secondo me è fallimentare quando si fa appello alla debolezza anziché alla forza dell’individuo. Lo stesso Freud, osservando come spesso molti nevrotici (intesi come quelle persone che non riescono a stare in contatto con se stessi: desideri, paure, bisogni) si attacchino alla religione, concluse che è la religione stessa a favorire la nevrosi. Essa è un mezzo attraverso il quale l’essere umano si rifugia in uno stato infantile di dipendenza e di protezione. Spaventati da un profondo senso di insicurezza rispetto alla vita, e indietreggiando inorriditi di fronte alla necessità di dover affrontare il mondo con tutte le sue delusioni e le sue difficoltà, gli esseri umani costruiscono un sistema religioso grazie al quale poter ripristinare lo stato di protezione che ha già conosciuto una volta nella loro vita: il bambino protetto dalla madre e dal padre. Henry Kissinger, Nobel per la pace 1973, dice che l'unica cosa che ogni uomo teme è l'ignoto e che messi di fronte a questo scenario, rinunceremmo di buon grado ai diritti individuali in cambio della salvaguardia della nostra incolumità. Infatti, alcune persone usano veramente la religione come uno strumento per sentirsi più forti, rimanendo a mezza strada lungo il cammino del loro sviluppo, costruendosi una nicchia di false sicurezze e di protezione da cui poter guardare alla vita come un rifugio dolce e confortevole che custodisce i veri credenti. Ciò che Freud, così come altri autori, Erich Fromm e Rollo May attaccano è l’uso scorretto della religione poiché la religione, quella autentica, dovrebbe favorire l’affermazione fondamentale del senso della vita, partendo dalla propria soggettività, da quello che è stato il percorso personale di ognuno di noi. Affermare significa qualcosa di più del semplice ‘accettare’; significa esserci in maniera attiva, dire di sì non soltanto con le parole o con la mente, ma come risposta della propria personalità totale. Spesso troppe persone non possono affermarsi perché sono in guerra costante con la condizione umana: l’incertezza. Per realizzare un qualsiasi tipo di salute della personalità tutti abbiamo bisogno di qualche scopo, anche se frammentario, in cui credere; trovare un senso nella propria esistenza e, in ultima analisi, nella vita stessa. Secondo Jung, ciò di cui abbiamo bisogno per vivere è fede, speranza, amore e intuizione. In conclusione, vi lascio con questo stralcio di film tratto da “Train de Vie” del 1998 diretto da Radu Mihăileanu. Dio esiste, Dio non esiste: che importanza ha? Vi siete mai chiesti se l'uomo esiste?: 

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