Bene o male: due scelte interessanti

23 Mag
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Uno dei tratti fondamentali del wrestling è la divisione apparentemente fin troppo manichea tra buoni e cattivi: il malvagio (il cosiddetto heel) compie una serie di azioni spregevoli o moralmente inaccettabili contro il beniamino del pubblico (il babyface o più semplicemente face), che porteranno inevitabilmente allo scontro (o agli scontri) tra i due in cui il pubblico si aspetterà di vedere la punizione del prepotente ed il ritorno a condizioni di equilibrio et giustizia.

Si tratterebbe di due ruoli ben netti, ma i più attenti non avranno potuto fare a meno di notare il corsivo della parola ‘apparentemente’ qualche riga più su… già perché questa distinzione è tutto fuorché manichea, esistono infatti i tweener, cioè wrestlers il cui schieramento è ambiguo o comunque non ben chiaro; in questa categoria rientrano anche i cool heels, che benché usino tutti i trucchi e le scorrettezze tipiche dei cattivi, vengono acclamati dal pubblico come fossero face.

Aggiungiamo a ciò il fatto che i ruoli non sono fissi, ovvero i lottatori non appartengono – salvo rarissime eccezioni – all’uno o all’altro schieramento per tutta la durata della loro carriera, ma possono modificare il loro modo di agire e la loro interazione coi fans, compiendo quello che viene chiamato un turn.

La storia del wrestling è piena di questi momenti di ‘scambio’ tanto in una direzione quanto nell’altra: come dimenticare il compianto “Macho Man” Randy Savage che fa entrare Miss Elizabeth nel ring a Wrestlemania VII?O Hulk Hogan e The Rock dopo il loro match a Wrestlemania XIX ? Eppure, benché questi attimi rimarranno indelebili nelle menti di tutti gli appassionati per via degli alti e nobili sentimenti che hanno suscitato, i momenti più scioccanti, quelli che ci hanno fatto saltare dalle sedie sono stati quelli che hanno visto uno dei buoni tradire l’affetto del pubblico e abbracciare il – per così dire – ‘lato oscuro’ del wrestling.

Pensateci bene, ciò che rimane nel nostro immaginario è quell’istante… l’istante del passaggio dal bene al male e il senso di sgomento e smarrimento che segue: Giulio Cesare ferito più dal vedere Bruto tra i congiurati, che dalle pugnalate vere e proprie; Giuda che tradisce Gesù con un bacio… Se trasportiamo tutto questo sul microcosmo del wrestling, ecco che capiamo l’importanza di eventi come il tradimento di Shawn Michaels ai danni del compagno Marty Jannetty o Hulk Hogan che spezza i cuori di milioni di fans alleandosi con Kevin Nash e Scott Hall.

L’ultimo esempio in ordine cronologico si è avuto domenica, quando nel corso del pay-per-view Over the Limit, Big Show ha attaccato John Cena, schierandosi dalla parte dei cattivi. Si rivelerà una mossa azzeccata? Solo il tempo lo dirà: a volte infatti capita che il turn si riveli deludente, o nella peggiore delle ipotesi, persino controproducente per la carriera del lottatore. Eppure, aldilà degli eventuali sviluppi futuri, resta il brivido del momento, quando la sospensione dell’incredulità viene portata ad un livello ancora maggiore e i fans nelle arene e noi alla TV restiamo sbigottiti e ci poniamo un’unica domanda:

 

«Perché?»

Last modified on Martedì 22 Maggio 2012 18:56
Gabriele Basile

Gabriele Basile

I don't believe in many things, but I do believe in duct tape.

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