Benvenuti a Napoli, tra i vicoli del centro, nello studio di un medico di base, massimalista, che fa del suo meglio per ottenere il maggior beneficio possibile con il minimo sforzo. Entrate pure, non abbiate timore, perché voi stessi siete parte dello spettacolo o meglio, dell’esperienza che state per vivere.
Da un’idea di Marco Luciano, anche regista, “Napoli. Interno. Giorno. Visioni oltre…ed altre”, presentato in prima assoluta nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia 2012, è molto di più che un semplice spettacolo teatrale.
Gli spettatori, in numero esiguo a causa della natura itinerante del ‘viaggio’, seguono il dottor Marino ed il suo sostituto, il dottor Spedalieri, attraverso una ‘normale’ mattinata di lavoro. Tra richieste di certificati, ricette e domiciliari, i due dottori, uno contraltare dell’altro, dissertano di etica professionale, giuramento d’Ippocrate e del, tanto decantato da uno dei due, modo di fare ‘alla napoletana’.
Quattro le location in cui l’azione si svolge: lo studio del dottor Marino e le case di tre pazienti, ognuno con la sua storia e tanto da raccontare al proprio medico ‘di famiglia’.
Negli intervalli tra una scena e l’altra, l’illusione continua e palcoscenico principale diventa la città stessa con i suoi abitanti che, osservando incuriositi la piccola folla al seguito dei due medici, partecipano come solo i napoletani sanno fare. I particolari personaggi che popolano i vicoli, reali ma non per questo meno teatrali, arricchiscono le rappresentazioni, rendendole uniche.
L’incredibile particolarità dello spettacolo è che, pur mantenendo i toni e la recitazione ‘da teatro’, è ricco di un realismo tale, da trasportare, fisicamente e mentalmente, lo spettatore nella vicenda. Il pubblico vive le storie, divertenti e al limite del grottesco di alcuni personaggi, commoventi e disperate di altri, portati magistralmente ‘in scena’ dagli attori, impegnati nell’arduo compito di recitare in ambienti così particolari. Emilio Massa e Roberto Cardone (i due medici) con Beatrice Baino (anche autrice del soggetto), Carmine Borrino, Diana Di Paolo, Marco Luciano, Marco Montecatino, Luana Pantaleo, Sara Saccone, Tina Sigillo e Anna Troise sono, sia singolarmente che nell’insieme, eccezionali nel rendere questa esperienza unica nel suo genere.
Una menzione particolare è d’obbligo per la chef Mela Flauto, i cui piatti rendono l’esperienza totale, accessibile a tutti i livelli sensoriali, persino al piano del ricordo, nel sapore forte del ragù della nonna che, come vuole la tradizione, faceva riposare ore ed ore il sugo sui fornelli.
Osservate, ascoltate, camminate, guardate avanti, indietro, sopra e sotto, inebriatevi degli odori e dei sapori di questa città, lasciatevi trasportare, per qualche ora soltanto e, credetemi, non ve ne pentirete.
PRIMA 10 Giugno ore 10.30
REPLICHE 11, 17, 18 Giugno ore 10.30
INIZIO Palazzo Carafa in Via San Biagio dei Librai 121


