Aspettando il Napoli Teatro Festival 2012: ‘Ferito a morte’

27 Mag
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Manca pochissimo alla nuova edizione del Napoli Teatro Festival ed è giunto il momento di acquistare i biglietti. I napoletani, si sa, sono un popolo che tende a procrastinare, ma quest’anno la musica sembra essere cambiata, almeno per quanto riguarda il NTFI. Alla conferenza stampa, tenutasi nel meraviglioso Parco Archeologico Pausylipon, il direttore Luca De Fusco ha parlato di ben 5000 biglietti già venduti e di alcune repliche sold out. Il consiglio di MyGeneration è dunque quello di affrettarsi ma, per non arrivare impreparati al botteghino, ci sentiamo in dovere di redigere una breve guida per ciò che concerne offerte ed abbonamenti.

In particolare, per gli studenti, è previsto uno sconto per l’acquisto di un carnet nominale di sei spettacoli, due per ogni fascia (verde, bianca e rossa)* nelle quali sono stati suddivisi gli spettacoli, al prezzo scontato di 55 euro invece di 80.

L’abbonamento coppia prevede sei ingressi, due per fascia, al prezzo di 90 euro da dividere con un’altra persona.

I pacchetti tematici sono da tre ingressi a 55 euro e ne esistono quattro tipi: weekend di apertura, focus teatro argentino, focus danza israeliana e weekend di chiusura. Con l’offerta riservata agli abbonati ai teatri campani per la stagione 2011/2012, il prezzo per questi pacchetti scende a 33 euro.

Per gli universitari e gli over 65 il prezzo di un singolo spettacolo è di 15 euro invece di 25 (intero). Fuori abbonamento sono il concerto di Noa del 6 giugno (25 euro senza riduzioni), ‘Napoli. Interno. Giorno’ (25 euro), ‘Museo delle utopie’ (10 euro) e ‘L’isola di Arturo’ (10 euro per il biglietto singolo, 25 per un abbonamento alle cinque serate in cui sarà suddivisa la lettura del libro della Morante) o, in alternativa, questi ultimi due nella stessa data (15 euro).

Interessante è il ripristino del Dopofestival che prevede la possibilità di gustare uno snack all’hotel Royal, gratuitamente per chiunque sia un possesso di un biglietto del NTFI del giorno stesso.

Quattro gli spettacoli gratuiti: ‘Ramblas’, i due del progetto ‘Écrire et mettre en scène, aujourd’hui’ e ‘Welcome on board’.

In rappresentanza delle eccezionali ambientazioni che caratterizzeranno questa nuova edizione del festival e per dare un’idea delle potenzialità di uno scenario naturalmente spettacolare, quale è Napoli stessa, abbiamo deciso di recensire ‘Ferito a morte’ presentato al Napoli Teatro Festival 2011 con una scenografia d’eccezione: il golfo di Napoli (guardare il video alla fine dell’articolo, per credere).

Tratto dal romanzo di Raffaele La Capria, vincitore del premio Strega nel 1961, ‘Ferito a morte’, con Mariano Rigillo, regia di Claudio Di Palma, è un testo molto complesso.

Il teatro Mercadante lo ha riproposto nel mese di aprile 2012 con una scenografia diversa: lo sfondo ricorda un cantiere in costruzione ed è in totale antitesi con la precedente rappresentazione dello spettacolo, ma in realtà ne è logica conseguenza.

Nella storia di Massimo c’è il ricordo di un’estate in cui, nonostante siano gli anni della guerra, la borghesia napoletana continua la sua vita oziosa tra storie d’amore e di mare. I racconti di pesca sembrano sogni estremamente vividi, la descrizione della caccia alla spigola trasporta lo spettatore in un’avventura paragonabile alla ricerca della balena bianca.

L’inizio dello spettacolo è apparentemente difficile da seguire, le parole sono eco del linguaggio complesso del romanzo, poi tutto cambia con l’entrata in scena di personaggi diversi e delle loro storie, si è rapiti dal senso di dolce tristezza che trasmette il testo. Il paesaggio muta nel tempo, Posillipo non è la stessa, l’unico a restare sempre uguale è il cielo. Il cambio di scenografia è simbolo evidente di questa evoluzione, ma gli odori e i rumori del mare restano presenti pur essendone fisicamente lontani, dimostrazione di quanto le parole prendano il sopravvento su tutto in questo spettacolo.

Un viaggio, per Massimo, nei ricordi della sua terra, quando ha deciso di lasciarla, nelle persone che ha amato e nella gente che ha attraversato le sue stesse strade. Mode e linguaggi di altri tempi, di quando la domenica pomeriggio era d’obbligo trascorrerla con tutti i parenti, intenti a non far nulla tutto il giorno, mentre le persone iniziavano ad andar via a cercar fortuna altrove.

Un grande romanzo si trasforma così in uno splendido spettacolo, imperniato su un uomo e, contemporaneamente, anche un po’ storia di tutti.

 

 

 

*FASCIA VERDE: Igiene dell’assassino; Tommy…non apro!!!; L’angelo della casa; Pasolini Plauto Il Vantone; Taking Care of Baby; A bocca piena; Quando eravamo lupo (vincitore Fringe2Fringe; El viento en un violìn; Exils; El tiempo todo entero.

FASCIA BIANCA: Un giorno tutto questo sarà tuo; Ifigenia in Aulide; Summer; Null; If at all; Yo, el heredero; Tercer cuerpo; Espìa a una mujer que se mata; The Rerum Natura; Bien Kodesh Le’Hol.

FASCIA ROSSA: The Makropulos Case; ‘E feste a mmare; Il teatro in cucina: Sartù; The Suit; Wonderland; La casa morta (sostituisce ‘Che fine ha fatto Baby Jane’); Birth of the Phoenix; La omisiòn de la Familia Coleman; Los hijos se han dormido; Sensitivity to heat.

Last modified on Domenica 27 Maggio 2012 14:52
Emma Di Lorenzo

Emma Di Lorenzo

Studentessa nata a Napoli, da sempre appassionata di tutto ciò che è arte e cultura, cerca di dedicare più tempo possibile alle proprie passioni. Ama viaggiare, conoscere gente e spera di non smettere mai di stupirsi di quanta bellezza ci sia nel mondo.Il suo posto preferito è il buio di una sala cinematografica o di un teatro. 

La sua citazione preferita proviene da una striscia dei Peanuts:

-Charlie Brown: Pensi mai al futuro, Linus?

-Linus: Oh, sì...sempre.

-C.B.: E come pensi che vorresti essere da grande?

-L.: Vergognosamente felice!

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