Wonder woman povera illusa

23 Mag
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Essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata.

Oriana Fallaci. Lettera a un bambino mai nato.

7 novembre 1967, L’assemblea generale dell’Onu adotta la Dichiarazione sull’eliminazione delle discriminazioni contro le donne. Siamo nei primi anni 80’ e la dichiarazione viene resa completa e vincolante a livello internazionale. Più di vent’anni dopo scorro entusiasta la pagina del documento,ma presto avverto l’amaro retrogusto della realtà contemporanea.

Articolo 1- La discriminazione contro le donne, negando o limitando la loro uguaglianza di diritti rispetto agli uomini, è fondamentalmente ingiusta e costituisce un’offesa alla dignità umana.

Mi soffermo sull’ultima parola, apro il dizionario e alla voce dignità trovo: “condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, ed insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a se stesso.” Afferro dunque che la dignità è un attributo fondamentale per qualunque essere umano, una prerogativa all’ approccio verso gli altri e verso se stessi, senza distinzioni di alcun genere. Eppure secondo alcuni le distinzioni vanno fatte eccome: “Almeno una donna su tre rischia di essere picchiata, costretta al sesso o abusata in vario modo nella sua vita. Attraverso la pratica della selezione prenatale del sesso, a moltissime altre è persino negato il diritto di esistere" denuncia Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite. Turbata, dopo aver soltanto letto queste dichiarazioni, rabbrividisco all’idea che pratiche religiose e tradizioni nazionali ancora oggi uccidono: sono circa 140milioni le donne nel mondo che hanno subito mutilazioni genitali e soltanto in Europa sono 500mila le donne e le bambine residenti che portano conseguenze permanenti di queste pratiche, ancora 180mila bambine sono a rischio ogni anno. Ma senza divagare tra meandri di Paesi esteri, facendo un riferimento alla nostra Nazione dal primo gennaio ad oggi sono già 55 tra mogli, fidanzate, compagne e amiche che hanno perso la vita per mano di quello che consideravano il proprio amore. Sporadici casi di maniacale follia o tabù di un’intera nazione? “In Italia le donne sono rappresentate come oggetti sessuali “ è questa una delle principali critiche sollevate all’Italia dal CEDAW ( Comitato delle Nazioni Unite che ha il compito di monitorare l’attuazione della dichiarazione ).

Articolo 3-Dovranno essere assunte tutte le misure più appropriate per educare l’opinione pubblica ed orientare le aspirazioni nazionali verso lo sradicamento del pregiudizio e l’abolizione delle consuetudini e di tutte le altre pratiche che sono basate sull’idea dell’inferiorità delle donne.

E’ auspicabile che uno Stato nel cuore dell’emancipato occidente presti una maggiore attenzione all’opinione pubblica. E’ auspicabile che ogni donna prenda coscienza della propria integrità e che essa abbia a disposizione un terreno fertile per poter coltivare le proprie attitudini e possa nobilitarsi con il proprio lavoro.

Articolo 8-Dovranno essere assunte tutte le misure più appropriate, includendole nei codici di legge, per combattere tutte le forme di traffico delle donne e lo sfruttamento della prostituzione femminile. 15 maggio arrestate undici persone: ”andavano a Roma, con la promessa di un lavoro stabile. Poi, una volta arrivate, venivano private dei documenti, diventando merce di scambio nei giochi d’azzardo. Infine venivano marchiate a fuoco con le iniziali del loro sfruttatore e fatte prostituire.”

Mi chiedo se quel principio secondo il quale tutti gli esseri umani nascono uguali in libertà e diritti sia soltanto una favola da raccontare a bambini più fortunati di altri o se in qualche modo questo ventunesimo secolo potrà mai dimostrare che non sono solo bugie. “Oggi più che mai il mondo ha bisogno di un rilancio generazionale nel quale la donna assume un ruolo sempre più centrale”.
Una voce di speranza:
Babatunde Osotimehin (direttore dell’UNFPA, agenzia Onu che promuove il diritto alla salute delle popolazioni nel mondo ). Siamo nel 2012: anno di olimpiadi, quelle che vedranno il ring di Londra teatro della prima assoluta della boxe femminile, la stessa olimpiade che impone alle gonne al posto dei pantaloncini. Un gesto da niente considerando il fatto che neanche Londra vedrà un’atleta proveniente dall’Arabia Saudita. Human Rights Watch ha denunciato così questa situazione: oltre a negare alle donne il piacere della competizione sportiva in un contesto importante come quello olimpico, questa politica impedisce alle donne di godere dei benefici fisici e psicologici di una sana attività sportiva. Un miraggio le Olimpiadi del 2020 in cui gareggeranno nell’equipaggio della campionessa inglese di sailing Dee Caffari quattro giovani di Muscat , figlie di un progetto Oman Sail che mira ad educare alla vela ma diviene anche strumento sociale di pari opportunità. In questo miraggio forse vale la pena crederci perché come ha detto qualcuno chiunque muoia per un miraggio si merita un buon funerale.

Last modified on Mercoledì 30 Maggio 2012 16:23
Federica De Marco

Federica De Marco

"Essere donna è così affascinante. E' un'avventura che richiede coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia con i capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva mangiò la mela. quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c' é un'intelligenza che chiede di essere ascoltata" O. Fallaci

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