Napoli. Da tempo immemorabile il quartiere Bagnoli a Napoli è oggetto di discussione fra: politici, cittadini, periti, imprenditori, lavoratori e commissari. Tante parole, tante riunioni, pagine e pagine di rilevamenti e studi, ma la suddetta area continua ad essere una nota dolente. Un pugno nell’occhio che ha colpito due generazioni. Nel 2007 qualcosa cambia: partono i lavori per il “Parco dello sport di Bagnoli”, un’area molto vasta interamente dedicata agli amanti dell’attività fisica. Un progetto importante che avrebbe rivalorizzato un quartiere tristemente noto per il degrado e la presenza di rifiuti industriali altamente tossici. L’inaugurazione del parco era prevista per giugno 2010, ma in puro stile italiano, ad oggi la struttura è ancora chiusa al pubblico e i primi segni d’abbandono iniziano a fare la loro comparsa. Il parco è così composto: 8 campi di calcetto e 2 di calciotto; 2 campi palla a volo; 2 campi da basket; 6 campi da tennis; una pista per il pattinaggio; una pista per skateboard; 1 pala ghiaccio; 4 corsie per il tiro con l’arco; 4 campi per le bocce; 4 corsie per il tiro con le freccette; una pista per il salto in alto; una pista per salto in lungo; una pista per il salto con asta; 6 km di pista ciclabile; 6 corsie per la corsa; 1 parco giochi per bambini di 4500metri quadrati; 1 lago per il modellismo nautico, 1 bio-lago e per finire 25.000 metri quadrati adibiti a campeggio.
In totale pare siano stati stanziati 35 milioni di euro, 31 sono stati già spesi, mentre i restanti 4 sono in attesa di essere sbloccati da Caldoro. Di questa somma, una metà dovrà servire a saldare la ditta che ha svolto i lavori, mentre l’altra metà dovrà essere utilizzata per rifinire il tutto. Il sospetto che questi soldi non vengano sbloccati per motivi politici è legittimo. Infatti, se il parco venisse inaugurato, i meriti ricadrebbero tutti al sindaco De Magistris, il quale però ha la “colpa” di non vestire gli stessi colori politici del presidente della Regione Campania.
Con la speranza di essere presto smentiti da una rapida risoluzione del problema, siamo pronti a concedere il diritto di replica a chiunque si sentisse offeso o tirato in causa da quanto appena scritto.

