Le idi di ... maggio
Oggi vi proponiamo, cari lettori, una piccola integrazione dell’articolo del 13 maggio.
Il dottor Stranapolitica: così abbiamo soprannominato Beppe Grillo, perché ci ricorda tanto il generale Jack D. Ripper, personaggio fondamentale de Il dottor Stranamore. Ma, diversamente da quanto accade nell’opera di Stanley Kubrick, nella black comedy che è da anni la politica italiana il nostro dottore sta, forse, iniziando a perdere il controllo della sua bomba.
Si, perché, come tutti sapete, il MoVimento 5 Stelle ha ottenuto, al ballottaggio, la carica di sindaco di Parma con il giovane consulente del Credito Emiliano Federico Pizzarotti (risparmiamo le battute sull’ennesimo banchiere in politica). Senza voler sminuire il risultato, bisogna riconoscere che la vittoria dei grillini è stata spianata da tre elementi di rilievo:
- lo status, riconosciuto a Parma da molti analisti, di città peggio amministrata d’Italia, grazie all’ex sindaco Vignali del PdL (e di quale altro partito poteva essere?);
- la strategia suicida del candidato del centrosinistra, Bernazzoli del PD (idem come sopra);
- l’indicazione di voto del PdL a favore di Pizzarotti (e neanche i grillini, per quanto rifiutino i rimborsi, dicono di no ai voti).
Appena eletto, il sindaco ha fatto ben due sgarbi a Grillo: in primis, dichiarando che “non ha vinto Grillo ma il MoVimento” (con pronta risposta del padre-padrone, che ha commentato “non ha vinto Pizzarotti ma i cittadini” … scusate, si può capire chi ha vinto?), ed in secundis nominando Valentino Tavolazzi nuovo direttore generale del Comune. Si, proprio lui, l’epurato di cui abbiamo parlato due settimane fa.
Sono i primi vagiti di una domanda di maggior autonomia da parte del MoVimento nei confronti del suo creatore, o addirittura si prepara una notte dei lunghi coltelli? Noi pensiamo che un successo del M5S alle prossime politiche potrebbe far scoccare le idi di … maggio per Beppone e per il suo spin doctor, il misterioso esperto di marketing Gianroberto Casaleggio.
In attesa di ulteriori dimostrazioni, noi continuiamo ad essere convinti che il potere logora chi non ce l’ha.

