In una vecchia canzone, di fine anni Settanta, Franco Battiato cantava “Spero che ritorni presto l’era del cinghiale bianco”; noi crediamo che non direbbe la stessa cosa della balena bianca, della quale anche noi sentiamo davvero poco la nostalgia. Soltanto, ci mancano le battute del Divo Giulio, anche se il Cavalier Pompetta, in gioventù cabarettista sulle navi da crociera, cerca di non farci mancare un po’ di sano riso con le sue bizzarre giustificazioni sui festini con le ragazzine. Stavolta ha detto che facevano solo del burlesque, la prossima volta dirà che era un reality show.
Ma torniamo a noi; ci si perdoni la pedanteria, ma un po’ di autocompiacimento è giustificato, perché si, l’avevamo detto! Chi non ci crede può andare a controllare i nostri articoli del 9 gennaio e del 27 febbraio, in cui pronosticavamo il prossimo avvistamento di una balena bianca al largo delle coste di Montecitorio, ed ora vediamo distintamente il suo sbuffo d’acqua … santa.
Per chi fosse rimasto indietro con i soprannomi, la balena bianca è la Democrazia Cristiana; la ricostituzione dello storico partito che ha dominato la politica italiana per più di quaranta anni è il chiaro progetto del leader centrista Pierfurby Casini. Adesso vi siamo un passo più vicini, dopo che, il 20 aprile, il segretario dell’UDC, Lorenzo Cesa, ha azzerato le cariche del partito; subito dopo le amministrative, una Direzione Nazionale fisserà la data dell’ultimo congresso, che scioglierà il partito, tra luglio e settembre. Intanto, è probabile che nasca rapidamente una “confederazione” tra i tre partiti dell’attuale terzo polo (UDC, FLI, ApI), che potrebbe già presentare addirittura un simbolo.
Nel futuro c’è un grande aggregato che non si chiamerà Partito della Nazione, e forse nemmeno verrà indicato come un partito; forse sarà una federazione di partiti, per rifarsi ancora una volta a lei, la grande assente, la Moby Dick della politica italiana …
C’è già chi fa la fila per entrare nella stanza dei sigari, anche se solo ritinteggiata ma non ristrutturata: primo tra tutti Beppe Pisanu, che ha presentato un documento controfirmato da 27 senatori del Partito dei Ladri, “per un percorso politico che vada oltre il PdL”. Non si hanno notizie, invece, dei biancorossi, ovvero l’ala destra del PD; evidentemente Bersani deve avergli tirato il guinzaglio, poiché da qualche settimana Letta, Veltroni, Fioroni e amichetti vari se ne stanno stranamente tranquilli.
Detto questo, gentili lettori, vi salutiamo con la consueta massima: ricordate sempre che il potere logora chi non ce l’ha.

